Nel silenzio del mondo, la situazione sanitaria e umanitaria in Cisgiordania occupata continua a peggiorare.
Il Ministero della Salute palestinese denuncia una grave carenza di medicinali e forniture mediche, oltre 11.000 interventi chirurgici rinviati e un accesso sempre più limitato ai servizi idrici e igienico-sanitari essenziali.
Inoltre, secondo le Nazioni Unite, in Cisgiordania si registra un forte aumento della violenza perpetrata dai coloni israeliani contro i bambini palestinesi, documentando casi di tortura, tra cui violenza sessuale e di genere, durante arresti e detenzioni di massa.
Ne parleremo con Stefano Spinelli, medico d’urgenza appena rientrato da Nablus.
Dal 2013 impegnato a Gaza e Cisgiordania, Spinelli ha collaborato con organizzazioni come Croce Rossa, Rainbow for Africa, Medici Senza Frontiere, PCRF Italia (Palestine Children’s Relief Fund) e, dal 2025, HEAL Palestine, affiancando i medici palestinesi in programmi di formazione in medicina critica e continuando a operare in contesti di crisi.
Intervistato da Valentina Tamborra, fotografa e giornalista, Spinelli racconterà cosa significa lavorare negli ospedali della Cisgiordania, in un contesto di emergenza permanente in cui i civili palestinesi sono costretti a vivere.
“Anche se le bombe e le armi tacessero a Gaza e in Cisgiordania, i bambini palestinesi non si riprenderebbero dall’oggi al domani. La distruzione della loro salute, istruzione e sviluppo è irreversibile” si legge nel rapporto delle Nazioni Unite.
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🗓 Mercoledì 1 luglio
🕘 Ore 21.00












