Di Claudio Trezzani.
Non siamo più nella fase pionieristica, ora possiamo sostare in hovering a lungo sul soggetto, avere di esso una visione ben contrastata e definita sullo schermo che attacchiamo sul radiocomando, lavorare in manuale e calibrare finemente l’esposizione consultando l’istogramma, ottimizzare l’inquadratura anche con la sovrapposizione di griglie, impostare il bilanciamento del bianco con i desiderati gradi Kelvin, e così via. Niente più scuse per fotografi e videografi: avendo ormai tra le mani strumenti duttili e relativamente raffinati, abbiamo il dovere di misurarci con i più rigorosi canoni fotografici e videografici, così come siamo abituati a fare con le nostre reflex e le nostre videocamere. La mia rubrica si propone proprio questo: affrontare di volta in volta specifiche tematiche che declinino al mondo dei droni le regole della buona fotografia e videografia.
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