Ando Gilardi scriveva a proposito della Fotografia «Che essa valga mille parole può essere vero solo se si accompagna con altrettante»
Condivido e giustamente non sempre la sola visione può essere sufficiente per far si che le sensazioni, il documento, il ricordo, l’emozione che il fotografo vuole esprimere con il suo guardare si percepiscano, per cui abbinare suoni, odori o parole, può completare il messaggio che si vuole far arrivare; alle volte può anche succedere che lo spettatore elabori una ulteriore chiave di lettura all’elaborazione di chi sta guardando nel momento della ripresa.
La fotografia non è univoca e “reale”, ma sempre pensiero derivato da una estrazione di quanto il fotografo ha davanti agli occhi; ecco che allora che in questa rubrica “Fotografia & Parola” chiedo ad amici di completare o aggiungere elementi al il mio guardare con uno scritto che la fotografia che gli propongo ha sollecitato nella loro mente, senza dimenticare naturalmente che la “ verità “ di una fotografia, è solo la didascalia che le abbina il fotografo stesso.
Roberto Besana