Madrid è una città sorprendente, con le sue strade ampie, i palazzi istituzionali imponenti, le strutture a cupola che scorgi a ogni angolo del centro al finale di costruzioni architettoniche tenute così bene che sembrano costruite da poco e invece anno almeno duecento anni.

È ieratica come città e un festival con oltre 80 esposizioni si visita attraversandola, per andare alla ricerca delle mostre presentate all’interno del circuito ufficiale, ma anche per percorrere le vie secondarie e scoprire gallerie nelle quali il festival prende vita con immagini eccellenti.

Sto parlando di PHotoESPAÑA, il Festival internacional de fotografía y artes visuales giunto alla sua ventisettesima edizione. Dopo aver visitato Les Rencontres d’Arles, in Francia, dove l’atmosfera è raccolta e di condivisione, dove la fotografia è ospitata in luoghi caratteristici della cittadina francese che si percorre tutta in un paio d’ore o poco più, decido di catapultarmi a Madrid, città immensa in cui il festival ha un’altra storia e un approccio decisamente contemporaneo in cui la fotografia dialoga con gli spazi, le architetture, i materiali, il video, e la sperimentazione e il rapporto fra le discipline sono il punto nodale di Perpetuum mobile, tema di questa edizione, per la prima volta diretta da María Santoyo e coordinata, come sempre, da La Fabirca.

In questa carrellata di immagini e video vi presento una sintesi della mia visita a PHotoESPAÑA, le principali mostre in cui mi sono “persa”, da Erwin Olaf con la retrospettiva presentata presso il Centro Cultural de la Villa, a Boris Savelev (una vera scoperta!) con la mostra Viewfinder – Una forma de mirar visitata presso lo Espacio Cultural Serrería Belga, passando per Paloma Navares con Luz de intuición e i vincitori del XVII Premio de Fotografia Fundación ENAIRE, mostre presentate entrambe presso il Real Jardín Botánico – CSIC, senza dimenticare il Círculo de Bellas Artes. Sala Goya, dove ho visitato la mostra Perpetuum mobile da cui prende il titolo l’intera rassegna. Un movimento continuo espresso attraverso la dinamicità che può assumere l’immagine occupando lo spazio.


Erwin Olaf


Boris Savelev


Paloma Navares


XVII Premio de Fotografia Fundación ENAIRE

Collettiva Perpetuum mobile

Nel CentroCentro ho apprezzato la mostra di Barbara Brändli. Poética del gesto, política del documento, mentre presso la Fundación MAPFRE due mostre davvero straordinarie, quella di Consuelo Kanaga, Atrapar el espíritu e il grande David Goldblatt con Sin segundas intenciones, presentato anche in un’altra sede ossia presso la Galería Elba Benítez, sempre a Madrid. A chiudere il mio percorso madrileno, la mostra-provocazione di Albertine Meunier intitolata AY, AY, I.A e dedicata alle immagini prodotte con l’Intelligenza Artificiale, esposta presso l’Institut Français Madrid.

Barbara Brändli


Consuelo Kanaga


David Goldblatt

Albertine Meunier

Per visitare il festival e tutte le sue 84 esposizioni c’è tempo fino al 29 settembre. Il mio consiglio? Andarci e perdersi, mappa alla mano!

Per info https://phe.es/

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Loredana De Pace
Loredana De Pace (1976, Taranto) è giornalista, curatrice e docente. Per vent’anni ha lavorato nell’ambito dell’editoria fotografica. Nel 2022 avvia lo Studio CAOS, curatela ed editing, a Monza. È autrice del saggio TUTTO PER UNA RAGIONE. Dieci riflessioni sulla fotografia (emuse, 2017). Appassionata del mondo fanzine, ha ideato, insieme a Gigi Montali, READ-ZINE, manifestazione di lettura fanzine che si tiene ogni anno in occasione del festival fotografico ColornoPhotoLife. È editor testuale per i festival Cortona On The Move e per Yeast Photo Festival. Docente presso l’Istituto Italiano di Fotografia (Milano), ha diretto il programma espositivo della FCF Gallery (Milano), è stata co-curatrice della mostra The Self-Portrait and its Double di Vivian Maier (Museo Santa Maria della Scala, Siena, 2022) e della mostra Volare di Massimo Sestini (Milano, ottobre, 2023). Nel 2023 è stata direttrice artistica del festival Voghera Fotografia e Culture&Communication Manager per la Fiera Mercato della Fotografia (Officine del Volo, Milano). Nel 2023 curato il Padiglione Italia presso il festival spagnolo Festimatge di Calella (Barcellona) e la collettiva New Renaissance, in occasione del Photofestival di Milano. Come agente segue il percorso autoriale di alcuni autori, in primis Cesare Di Liborio, Flavio Tecchio, Juan Borja e Carlo Traini. Cura mostre fotografiche personali e collettive presso gallerie, fiere, festival, Istituzioni; cura libri fotografici e fanzine, partecipa a giurie di premi nazionali e internazionali, collabora con associazioni e festival nell’organizzazione di conferenze, portfolio review, workshop e visite guidate. Sito loredanadepace.com - IG @ loredana_de_pace

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