Non a caso sono chiamati “rencontres” perché ciò che è incontrato ad Arles permane poi in un substrato esperienziale che approda alla fotografia, certamente, ma parte da più lontano, dalle persone che animano e frequentano Arles durante il suo festival.

Ecco perché ho deciso di raccogliere in diverse gallerie, di sicuro non esaustive della mia visita al festival ma pregnanti per entrare nel mood del festival, con le immagini che ho scattato e qualche breve video realizzato fra i vicoli della cittadina francese, durante la visita alle tante esposizioni in programma, e in due occasioni speciali vissute rispettivamente presso la Fondation Manuel Rivera-Ortiz e alla presentazione del Prix Pictet.

Da qui voglio cominciare: da 16 anni il Prix Pictet si serve del potere della fotografia per attirare l’attenzione globale sui problemi della sostenibilità e spesso questo premio fa i suoi annunci più significativi durante la settimana di apertura dei Les Rencontres d’Arles. Così è accaduto anche quest’anno: il 4 luglio infatti, prima di una presentazione speciale al Théâtre Antique dell’opera di Gauri Gill (decimo vincitore del Prix Pictet), il direttore esecutivo del Prix Pictet, Isabelle von Ribbentrop ha annunciato il tema dell’undicesima edizione che sarà Tempesta.

 Nei prossimi mesi, la rete globale composta da oltre 300 nominatori del Prix Pictet individuerà i portfolio di lavori coerenti con il tema. Questi portfolio saranno esaminati dalla giuria del premio guidata da Sir David King.

La rosa dei candidati finali sarà infine annunciata a Les Rencontres d’Arles, nel mese di luglio 2025. L’undicesimo vincitore sarà infine proclamato all’inaugurazione della mostra dedicata al Prix Picted, che si terrà a Londra nel mese di settembre 2025.

GLI INCONTRI

 

Quella che avete appena visto è una carrellata di immagini degli incontri e dell’aria che si respira ad Arles. Grazie a quest’atmosfera umana meravigliosa e creativa nascono dialoghi, letture portfolio, ci si ritrova dopo anni. Arles è magica da questo punto di vista!

LE MOSTRE

Cristina De Middel. “Journey To The Center”

Impossibile parlare di ogni esposizione del festival, ma anche “solo” di tutte quelle che ho visitato. Posso però fornirvi qualche indicazione: a mio avviso, se andate ad Arles è imperdibile l’esposizione di Cristina De Middel, “Journey To The Center”, ospitata presso la Église Des Frères Prêcheurs.

Journey to the Center è una serie che prende in prestito l’atmosfera e la struttura del libro di Jules Verne, Viaggio al centro della Terra, per presentare la rotta migratoria dell’America Centrale attraverso il Messico come un viaggio eroico e audace piuttosto che una fuga.

Fondation Manuel Rivera-Ortiz. “L’Engagement”

Molto ben strutturata l’esposizione “L’Engagement” ospitata nella splendida struttura de la Fondation Manuel Rivera-Ortiz. “L’Engagement” esplora la complessità dell’impegno attraverso il focus della migrazione, della globalizzazione e delle crisi di identità.

Attraverso le opere di vari autori, punta l’attenzione sui dilemmi del concetto di legalità e le tensioni relative al tema dell’appartenenza.

La mostra chiede ai visitatori di riflettere sulla nostra responsabilità e sul nostro impegno, rendendo omaggio al lavoro reportagistico. Inoltre, in occasione del decimo anniversario del premio fotografico assegnato dalla Fondazione Manuel Rivera-Ortiz, uno spazio è dedicato alla fotografa Camille Lepage, il cui talento di fotoreporter rimane impresso nella nostra memoria, nonostante la sua tragica e prematura morte.

Autori “L’Engagement”: Anas Aremeyaw ANAS, Chun-Yi CHANG, Muntaka CHASANT, Thaddé COMAR, Ljubiša DANILOVIĆ, Chiara DAZI, Guido GAZZILLI, Bénédicte KURZEN, Camille LEPAGE, Diego MORENO, Philippine SCHAEFER, Jun-Jieh WANG, Collectif Advantage Austria, Collectif LesAssociés, Institute Contemporary. Curatori ospiti: Verdiana ALBANO, Anne-Marie BECKMANN, Christel BOGET, Christian JUNGWIRTH, Klaus KEHRER, Reanne LEUNING, Cornelia SIEBERT, Enrico STEFANELLI.

Sophie Calle. “Neither Give Nor Throw Away”

Un’altra mostra di grande impatto e vicina al tema della caducità delle cose e umana è quella di Sophie Calle, “Neither Give Nor Throw Away”, ospitata presso i Cryptoportiques.

Racconta la Calle: “Poco prima dell’inaugurazione della mia mostra À toi de faire, ma mignonne al Musée Picasso di Parigi, una tempesta ha danneggiato il mio magazzino e le spore di muffa sono entrate nelle immagini di The Blind, una delle serie che dovevano essere esposte nella mostra.

The Blind aveva troppa importanza nella mia vita perché la loro finisse in discarica”. È stato allora l’autrice ha deciso di far proseguire il lavoro dei funghi nelle cripte arlesiane, dove il marciume sta tuttora scegliendo con cura le sue “vittime” fra le fotografie e gli oggetti esposti.

Mary Ellen Mark. “Encounters”

Ultima mostra che segnalo è quella dell’incontenibile talento di Mary Ellen Mark, raccontato in una retrospettiva straordinaria dal titolo “Encounters”, ospitata all’Espace Van Gogh.

Senso della composizione, capacità di simbiosi con la storia raccontata, immedesimazione e contemporanea astrazione dal contesto, capacità narrativa sublime sono quanto si respira nell’ampia mostra dedicata alla fotografa dell’agenzia Magnum Photos.

“Guidata da ideali umanisti, la fotografa documentarista, narratrice e ritrattista statunitense, Mary Ellen Mark (1940–2015), ha concentrato il suo sguardo su persone con background spesso diversi, che conducevano vite molto differenti dalla sua.

Oltre alle celebrità di ogni genere, Mark era particolarmente attratta da individui trascurati o emarginati dalla società”, sottolineano le due curatrici, Sophia Greiff e Melissa Harris.

In definitiva visitare Arles nella settimana inaugurale è un’esperienza eccezionale che consiglio a chiunque sia appassionato al mondo dell’immagine. Andarci ha senso per tante ragioni. Le mie posso enuclearle in queste due: il primo riguarda le persone. Trovo fondamentale Arles per il momento dedicato agli incontri con colleghe e colleghi professionisti del settore, autori e autrici, curatori, direttori di festival e fondazioni con cui condividere la passione per questa meravigliosa arte. Il secondo motivo riguarda l’incontro con le immagini: osservare lo sguardo di autrici e autori attraverso le loro fotografie è un gesto che spalanca la mente sulle storie che ci circondano, sugli animi umani e le loro peripezie, sulla bellezza espressa in tutte le sue forme.

Arles, in fin dei conti… è Arles!

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Loredana De Pace
Loredana De Pace (1976, Taranto) è giornalista, curatrice e docente. Per vent’anni ha lavorato nell’ambito dell’editoria fotografica. Nel 2022 avvia lo Studio CAOS, curatela ed editing, a Monza. È autrice del saggio TUTTO PER UNA RAGIONE. Dieci riflessioni sulla fotografia (emuse, 2017). Appassionata del mondo fanzine, ha ideato, insieme a Gigi Montali, READ-ZINE, manifestazione di lettura fanzine che si tiene ogni anno in occasione del festival fotografico ColornoPhotoLife. È editor testuale per i festival Cortona On The Move e per Yeast Photo Festival. Docente presso l’Istituto Italiano di Fotografia (Milano), ha diretto il programma espositivo della FCF Gallery (Milano), è stata co-curatrice della mostra The Self-Portrait and its Double di Vivian Maier (Museo Santa Maria della Scala, Siena, 2022) e della mostra Volare di Massimo Sestini (Milano, ottobre, 2023). Nel 2023 è stata direttrice artistica del festival Voghera Fotografia e Culture&Communication Manager per la Fiera Mercato della Fotografia (Officine del Volo, Milano). Nel 2023 curato il Padiglione Italia presso il festival spagnolo Festimatge di Calella (Barcellona) e la collettiva New Renaissance, in occasione del Photofestival di Milano. Come agente segue il percorso autoriale di alcuni autori, in primis Cesare Di Liborio, Flavio Tecchio, Juan Borja e Carlo Traini. Cura mostre fotografiche personali e collettive presso gallerie, fiere, festival, Istituzioni; cura libri fotografici e fanzine, partecipa a giurie di premi nazionali e internazionali, collabora con associazioni e festival nell’organizzazione di conferenze, portfolio review, workshop e visite guidate. Sito loredanadepace.com - IG @ loredana_de_pace

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