Le nuvole. Queste (s)conosciute

Nella fotografia di paesaggio, e ancor più in quella di montagna, conoscere le nuvole, cosa rappresentano e cosa possono dirci, anche in termini meteorologici, è di importanza fondamentale. Sono le nostre migliori amiche sia a livello compositivo, sia perchè il saperle leggere può dirci cosa succederà nel cielo e intorno a noi di lì a qualche minuto, ora, giorno. Nel mio recente saggio “La montagna in chiaroscuro. Piccolo saggio sul fotografare tra cime e sentieri” (2017, Ediciclo editore) una parte importante è dedicata ad esse.

Scrivo: “Conosco le nuvole, il loro formarsi a seconda della stagione, della temperatura dell’aria, di una perturbazione che sta arrivando o ci lascerà a breve. Posso immaginare e prevedere la forma e la consistenza che avranno: lunghe, eteree, impalpabili o nere cariche di pioggia, E come queste, a loro volta, modificheranno la luce, cambiando di nuovo tutte le carte in tavola, i contrasti e i riflessi. Conosco i loro movimenti, quando la mattina salgono tra le gole, le vallate, lungo le grandi pareti fino a superarle, o quando la sera, ormai stanche, decidono di rimanere a coprire le valli, invece di dissolversi lasciando spazio a un limpido tramonto”.

Se mi è permesso, a tutti coloro che si cimentano in questo tipo di fotografia e che a questo aspetto pongono molta attenzione, vorrei dunque suggerire un prezioso, utile, simpatico libretto dal titolo “Atlante universale delle nuvole. Come si chiamano e come si classificano le nubi di Damiano Zanocco (2006, Antiga Edizioni).

A leggerlo così il titolo sembra presagire un’interminabile quanto illeggibile mattone di centinaia di pagine. Ma vi assicuro che non è così. È scritto da un istruttore di parapendio, laureato in Scienze Forestali all’Università di Padova, che le nuvole ha imparato a conoscerle per poterci volare in mezzo, e a leggerle per poter meglio capire l’ambiente dove si trovava. Per nulla noioso, questo piccolo libro, tra l’altro, è corredato da splendide fotografie.

Unica nota negativa, la ormai scarsa reperibilità. Ma non disperate: cercate questo libricino da qualche parte, online via classici canali digitali o dal vostro libraio di fiducia. Magari anche nei mercatini. Pazientate fino a trovarlo e avrete potato a casa un piccolo tesoro. Scoprirete come si chiamano quelle nuvole che avete sempre visto e fotografato, come e quando si formano, imparando a leggerle, così da potervi preparare al meglio di lì a qualche ora per una buona fotografia di paesaggio. Con nuvole. Ça va sans dire 🙂

A presto!
Con amicizia,
Alberto Bregani

Fotografo di montagna e paesaggio in b/n. Scrittore.
www.albertobregani.com 


Nuvole e… conigli | Dolomiti di Brenta © Alberto Bregani 

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