La mostra nasce da una riflessione profonda sull’identità e sulla memoria, interrogandosi su ciò che resta quando l’indicibile irrompe nella vita delle persone. Attraverso immagini e testi, il progetto racconta la resilienza umana di fronte alla violenza e alla tortura, mettendo al centro ciò che sopravvive: frammenti di vita, ricordi, legami.

“Restano i fiori” di Valentina Tamborra propone un percorso intimo e simbolico: un fiore, una pietra, una candela diventano elementi narrativi capaci di custodire la memoria e ricostruire una storia spezzata. Ne emerge un mosaico di fotografie, voci e scritture che restituisce dignità e luce anche nelle esperienze più drammatiche.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno di Medici Senza Frontiere nel fornire assistenza alle vittime di tortura, portando all’attenzione del pubblico non solo l’emergenza sanitaria, ma anche quella umana e psicologica.

Un invito aperto alla comunità per riflettere su memoria, identità e resistenza, attraverso un’esperienza artistica intensa e necessaria.

L’inaugurazione si terrà sabato 18 aprile alle ore 17:30 con la presenza dell’autrice che guiderà gli ospiti nel percorso della mostra e di Diego Ronzio, che ha realizzato video e musiche, con il supporto di Medici Senza Frontiere.

 

 

  • “Restano i fiori”
  • Un progetto di Valentina Tamborra per Medici Senza Frontiere
  • Dal 18 al 22 aprile 2026
  • Museo Le Fudine. Via Maffeo Gheza 4, Malegno (BS)
  • Orari di apertura: Sabato: 17:30 – 21:30. Domenica: 10:00 – 12:00 / 16:30 – 21:30. Da lunedì a mercoledì: 16:30 – 21:30

 

La mostra è organizzata con il supporto del Comune di Malegno e Altopiano del Sole e di realtà culturali del territorio, tra cui Spazio STORiE .

Autore dei testi e contributi video: Diego Ronzio.

 

 

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