SF Live 2023. R. Dal Bo, B. Panieri, R. Priori

 

Fino a giovedì 26 ottobre vi anticiperemo gli autori delle 43 mostre in programma al prossimo Semplicemente Fotografare Live 2023 che si svolgerà alla rocca di Dozza dal 27 al 29 ottobre 2023.

Oggi vi presentiamo le mostre di Roberto Dal Bo, Bruno Panieri e Roberta Priori

 

Roberto Dal Bo
Sguardi

 

© Roberto Dal Bo

 

 

Le foto qui esposte fanno parte della serie Foto di Strada, ho estratto una serie di immagini che coprono 50 anni tra analogico e digitale con un unico denominatore, Lo Sguardo.

Per me sguardo e postura del viso esprimono chi siamo: curioso, sereno, indifferente, vivace, dubbioso, ansioso, interrogativo, può trasmettere amore, odio, paura, gioia…cercare di “fissare” l’istante dei volti di persone sconosciute e no è per me una ricerca primaria per esprimermi e divertirmi.

Ci sono riuscito? Forse, comunque è stato emozionante ricordare questi “scatti” specialmente i primi di questo cinquantennio di fotografia. Al prossimo Live.

 

 

 

 

Bruno Panieri
La mia fotografia umanista
 

© Bruno Panieri.

 

 

Da un paio di anni dedico la bacheca facebook alla “mia fotografia umanista”, pubblicando quasi quotidianamente uno scatto accompagnato da una semplice didascalia che indica luogo e anno dello scatto.

Una scelta minimalista che lascia l’interpretazione e la lettura dello scatto unicamente a chi guarda. Non sento più l’esigenza di associare un titolo o un commento all’immagine, non certo in ragione dell’aforisma per cui una foto, come una barzelletta, non deve essere spiegata anzi in molti casi vale il contrario ma perché, dopo tanto tempo passato a riflettere su come considerare e valutare la cosiddetta “fotografia di strada”, mi sono accorto che è assolutamente inutile farlo , meglio lasciare tutto lo spazio a chi guarda e ritirarsi dietro la tendina dell’otturatore. La “street photography” è diventata, nel tempo, una definizione equivoca ed approssimativa. Per questo preferisco parlare di fotografia umanista. Un paio di citazioni in cui mi riconosco particolarmente.

Ara Güler: “Il fotografo deve uscire, conoscere l’uomo di strada, volergli bene, comprenderlo, e poi includerlo nella propria fotografia. Allora funziona”, morale: senza amare l’uomo di strada, non si può dare allo scatto, un carattere di universalità.

Robert Doisneau: “Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere”. In questa citazione c’è il progetto del fotografo: cercare di scattare per dare una risposta ad un proprio stato interiore.

Detto questo, secondo me, il fotografo si ferma, lo scatto non gli appartiene più, lo consegna a chi guarda. Solo chi guarda può dire se un soggetto è interessante o meno, se suscita emozione o lascia indifferenti, se riesce a raccontare una storia. Il soggetto diventa interessante quando assume uno o più elementi che lo rendono attraente a chi guarda. Possono essere elementi anche molto diversi tra loro: l’espressione del volto, il contesto di ripresa, le condizioni di luce, lo stato delle ombre, tutto può contribuire, soprattutto se riesce a svincolarsi dagli stereotipi, che finiscono per non dire nulla se diventano un gioco troppo ripetuto.

 

 

Roberta Priori
Il mio Orient Express

 

© Roberta Priori

 

 

Il 4 ottobre 1883 per la prima volta partì dalla Gare de l’Est di Parigi il mitico Orient Express. Il tragitto originale arrivava, con varie tappe e con il sussidio di una nave e un carro, all’odierna Istanbul, allora Costantinopoli, rappresentando così un vero e proprio ponte, precedentemente impensabile, tra l’occidente e quel lontanissimo oriente di cui questo treno favoloso diffuse ed alimentò il fascino. Successivamente furono costruite nuove tratte che, attraversando l’Europa, raggiunsero numerose città, tra cui Venezia, Vienna, Budapest, Bucarest ed altre ancora.

Grazie al suo comfort e alla sua eleganza, da pagare a caro prezzo, con l’Orient Express venne sdoganato il turismo di lusso riservato a pochi, ricchissimi eletti tra cui principi, sultani, spie, stelle del cinema e artisti affermati. Perfino Trotskij, esiliato da Stalin, salì a Parigi sull’Orient Express diretto a Istanbul nel marzo del 1929. Già da molto prima della sua ultima corsa, il 19 maggio 1977, grazie alle numerose citazioni in film e romanzi, l’Orient Express è impresso nell’immaginario collettivo come il treno dei sogni su cui tutti abbiamo desiderato salire, sperando di non incappare in un assassino.

Di recente l’Orient Express è stato ripristinato mantenendo costi proibitivi per i più, ma fortunatamente oggi viaggiare è più democratico: in macchina, bus, moto, aereo o, per i più audaci (o forse solo più giovani), autostop o bla-bla car, raggiungere mete lontane è possibile anche con budget limitati. Così, pur senza metter piede sul treno leggendario, ho potuto visitare alcune delle città che ne furono meta e scattare le foto di questo progetto che inizia proprio con l’insegna nella vecchia stazione di Sirkeci ad Istanbul, punto d’arrivo del “re dei treni, il treno dei re”.

 

 

Semplicemente Fotografare 2023

Quest’anno si festeggierà il decimo compleanno di Semplicemente Fotografare (nato come gruppo Facebook nel 2013) e per la terza volta il Live avrà luogo nella rocca di Dozza, una location davvero splendida, ci allargheremo anche al borgo dato che saranno in esposizione oltre 40 autori più due collettive tematiche.

 

 

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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