Rilascia la tua Ombra e fotografala per il collettivo GrahamWells

#freeyourshadow

E se la fotografia potesse cambiare il mondo? Se fosse un mezzo per il cambiamento sociale? Se fosse uno strumento per esplorare il mondo, per conoscere meglio noi stessi, per superare i nostri traumi? Se ci permettesse di avere conversazioni delocalizzate, su temi universali? Se la fotografia potesse fare di più che documentare ed evocare? Se fosse un linguaggio?

 

 

Che cos’è #freeyourshadow?

Si tratta di un progetto di ricerca sull’autoritratto delle ombre, frutto di un dialogo delocalizzato che i membri del collettivo grahamwells, Cristóbal Carretero Cassinello e Francisco Uceda, hanno portato avanti nell’ultimo anno. Rivedendo il nostro lavoro e catalogando i diversi tipi di autoritratti che sono stati realizzati sull’ombra, da Lewis Hine, passando per Alfred Stieglitz, Lee Friedlander, Ferdinando Scianna tra gli altri, fino ai giorni nostri e al nostro lavoro…

Ed è anche un gioco, una sfida, o un photo challenge che chiede ai suoi partecipanti di liberare la propria ombra, catturarla in un’istantanea e postarla in rete. Abbiamo deciso di trasformarlo in un gioco perché per noi è stato liberatorio, terapeutico se volete, e vogliamo condividere l’esperienza, renderla collettiva.

 

 

Perché l’ombra?

Comprendiamo che l’ombra è o può essere ambigua, le sue dimensioni e la sua densità sono alterate dalle variabili della luce e del tempo, la sua rappresentazione è modificata dalle trame su cui cade e la sua forma è modificata dall’angolo di osservazione. È reale, ma illusoria, come un trucco da prestigiatore, mette in discussione la differenza tra ciò che crediamo di vedere come tangibile e ciò che sappiamo essere intangibile. Come strumento di autoritratto, permette al fotografo di considerare l’identità dietro una maschera di anonimato e allo stesso tempo di mettere a nudo tutti quegli aspetti intimi che altrimenti non si oserebbe mostrare.

Comprendiamo che anche l’ombra, in seguito all’uso che ne è stato fatto in letteratura e in psicoanalisi, porta con sé tutto questo bagaglio. Seguendo Ursula K. Secondo Le Guin e Carl Jung, l’ombra è l’egoismo frustrato dell’uomo, i suoi desideri non riconosciuti, le parolacce che non ha mai detto, gli omicidi che non ha mai commesso. L’ombra è il lato oscuro della sua anima, il non ammesso, l’inammissibile. L’errore dell’uomo consiste nel non seguire la sua ombra.

Quindi, qualcosa di così vicino come la nostra ombra, quella che nasce dal risultato di bloccare la luce con il nostro corpo, ci serve per esplorare tutto ciò che è nascosto, tutto ciò che è represso. E fotografarlo è una forma di liberazione, di terapia, di conoscenza e di accettazione.

Regole per partecipare

  • Rilascia la tua ombra, lasciala volare e catturala con la luce in una fotografia.
  • Condividi su Instagram e Facebook con gli hashtag #freeyourshadow #freeyourshadow_gw e menziona @freeyourshadow @grahamwellscollective
  • Dagli un titolo se ne hai voglia.

Questa sfida fotografica scade il 2 novembre 2022

 

 

Collettivo GrahamWells

Il GrahamWells Collective è nato dal dialogo transatlantico, delocalizzato e globale tra Cristóbal Carretero Cassinello e Francisco Uceda. Entrambi sanno che il dialogo e la collaborazione sono i fattori più importanti nella ricerca della conoscenza. Il collettivo ritiene che il dialogo sia caratterizzato dalla capacità di essere incisivo, creativo e di offrire sinergie di punti di vista diversi in una comprensione coesa che genera nuove idee.

La fotografia è uno strumento per la creazione di significato, senso, immagine e per creare livelli più profondi di conversazione su ciò che conta. L’apprendimento basato sulla fotografia sviluppa la creatività, la comunità e la connessione. Sia come fotografia concettuale che narrativa. Un potente catalizzatore per approfondire questioni esistenziali, sociali, scientifiche o semplicemente umane, fornendo i mezzi per una “riflessione artistica” nello sviluppo organizzativo. Attraverso l’arte, possiamo porre con sicurezza le domande più profonde che portano alla verità emotiva di una situazione.

La fotografia crea un’esperienza di legame che facilita la collaborazione e accelera la capacità di arrivare al cuore di un problema. I processi artistici collaborativi aiutano a coltivare le relazioni tra gruppi dissimili, favorendo l’apprezzamento di punti di vista diversi e plurali.

GrahamWells intende la fotografia come un linguaggio di comunicazione e come uno strumento esplorativo per scoprire aspetti nascosti altrimenti invisibili a occhio nudo.

Il collettivo si propone di realizzare proposte collaborative che riflettano sul ruolo della fotografia come agente di cambiamento sociale, come strumento di esplorazione personale, come mezzo per fare nuove letture, per intraprendere nuove avventure in una continua ricerca di conoscere e conoscersi, per offrire un terzo sguardo, quello che emerge dal dialogo, che riscopre ed espande i limiti del linguaggio fotografico.

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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