Magma Magazine numero 3. “Diminished Reality”

In questo numero di Magma Magazine, gli autori si interrogano in particolare su che tipo di impatto possano avere le tecnologie basate su modelli di Intelligenza Artificiale sulla nostra percezione e comprensione della realtà. Le applicazioni basate sull’AI si stanno infatti diffondendo rapidissimamente attraverso canali mainstream e sono destinate ad evolvere ad una velocità esponenziale nel prossimo futuro. Se è indubbio che il nostro rapporto con il mondo circostante sia destinato ad evolvere con esse, non è tuttavia ancora chiaro in che modo.

Ciò che appare evidente è la progressiva, inevitabile, ibridazione tra il mondo digitale/virtuale e quello fisico/reale, non senza zone d’ombra in cui già si possono intravedere possibili insidie, oltre che enormi opportunità. Già oggi, l’utilizzo di applicazioni guidate dall’AI sta modificando le nostre abitudini quotidiane, il nostro modo di lavorare, di esprimerci, di creare. Non solo sta cambiando il nostro modo di interfacciarci con i software applicativi, queste nuove tecnologie stanno inevitabilmente influenzando il modo in cui ci rapportiamo con le persone e con l’ambiente circostante in cui viviamo.

La rivista presenta una selezione di progetti di grande caratura concettuale oltre che di elevato impatto visivo, ad opera di autori internazionali che ci offrono la loro prospettiva sull’argomento. Magma invita i lettori a esplorare questo tema attraverso un percorso narrativo poliedrico che costituisce un affascinante caleidoscopio di immagini in grado di offrire variegate prospettive di riflessione e spunti di analisi sul ruolo che queste tecnologie rivestiranno nella nostra vita.

Tra i collaboratori di questo numero:  Zach BlasNorimichi HirakawaKazuto IshikawaJonathan MonaghanMathieu SternClement VallaEmilio Vavarella.

Il numero 3 di Magma Magazine è visionabile online a questo link e potete seguirlo su Instagram @magma.mag

 

 

Progetti in evidenza

“Happy with AI” – V&A

Negli ultimi anni l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’elaborazione di immagini fotografiche si è rapidamente imposto. Partendo da un insieme di algoritmi progettati per potenziare gli strumenti di elaborazione nelle mani del fotografo, siamo oggi giunti a un complesso sistema di Reti Neurali in grado di “concepire” immagini anche radicalmente diverse da quella originariamente catturate dalla macchina fotografica.

“Happy with AI” è un progetto fotografico del duo creativo V&A che si interroga sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla fotografia di ritratto e sulla nostra capacità di riconoscere la genuinità di un’espressione umana rispetto a quella ottenuta con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e di individuare i sentimenti che la sottendono.

Se da un lato, in molti sostengono che l’intelligenza artificiale possa relegare il fotografo a un ruolo sempre più marginale per quanto riguarda il controllo creativo sull’output finale; dall’altro, l’Ai rischia anche di minare la naturale empatia che proviamo nell’osservare l’espressione facciale di un nostro simile, nel rapportarci all’immagine di qualcuno. Infatti, l’idea che essa possa essere più o meno artificialmente manipolata pone l’osservatore in uno stato di naturale diffidenza; non solo verso l’immagine in sé, ma anche verso la persona e la storia che la foto vuole rappresentare.

 

 

“Amazon’s Cabinet of Curiosities” – Emilio Vavarella

“Amazon’s Cabinet of Curiosities” è un’installazione realizzata da Emilio Vavarella con Alexa Voice Shopping: l’intelligenza artificiale sviluppata da Amazon.

L’artista ha posto una semplice domanda ad Alexa: “Puoi suggerire un prodotto per una nuova opera d’arte?” e poi ha proceduto all’acquisto di ogni prodotto suggerito da Alexa fino all’esaurimento del budget di produzione.

Dal punto di vista umano, i prodotti suggeriti da Alexa erano del tutto imprevedibili. Dal punto di vista di Amazon, invece, il risultato ha seguito una logica predefinita, utilizzando algoritmi ottimizzati per le finalità commerciali della piattaforma.

L’installazione solleva importanti domande sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale sull’autorialità artistica, sul ruolo dell’artista nell’era dell’IA e sulla misura in cui la tecnologia modella il nostro comportamento e il nostro processo decisionale.

 

 

“Postcards from Google Earth”- Clement Valla

La serie di immagini “Postcards from Google Earth”, di Clement Valla, presenta una raccolta di screenshot tratti dal patchwork di immagini satellitari di Google Earth, catturati dall’autore mentre si aggirava nel paesaggio digitalizzato offerto dalla piattaforma.

Queste immagini meravigliosamente strane evidenziano i casi in cui il processo di creazione di una rappresentazione continua della superficie terrestre, guidato da algoritmi, fallisce nel rendering di immagini realistiche.

“Postcards from Google Earth” è un potente spunto di riflessione sul rapporto tra la tecnologia e rappresentazione della realtà e su come la nostra comprensione del mondo che ci circonda sia sempre più plasmata dagli strumenti che utilizziamo per catturarlo, documentarlo ed interpretarlo.

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *