Livio Senigalliesi. “Diario dal fronte” in mostra a Milano fino al 8 gennaio 2023

Dal 25 novembre 2022 all’8 gennaio 2023, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita Diario dal fronte, una retrospettiva che ripercorre l’intera carriera di Livio Senigalliesi (Milano, 1956) fotoreporter tra i più apprezzati a livello internazionale che, in circa 30 anni di lavoro, ha raccontato 25 conflitti in tutto il mondo.

La rassegna, curata da Barbara Silbe, presenta una selezione di 50 fotografie in bianco e nero e a colori, raccolte in numerosi scenari di guerra, dal Medio-Oriente al Kurdistan, dal Kuwait all’Unione Sovietica, all’Africa a molti altri.

 

 

Un approfondimento è dedicato al Vietnam dove, ripercorrendo il ‘sentiero di Ho Chi Minh’, ha riportato gli effetti sulle popolazioni locali dell’Agent Orange, il defoliante alla diossina nebulizzato dall’aeronautica statunitense sulle zone di foresta dove si annidavano i Vietcong.

Attraverso il suo sguardo attento e imparziale, Senigalliesi ha costruito negli anni un archivio che si rivela oggi una preziosa testimonianza storica dei territori e delle popolazioni colpite dai conflitti, interessandosi particolarmente a fornire documentazione degli effetti “collaterali” che questi lasciano dietro di sé, soprattutto sui civili.

 

© Livio Senigalliesi. Sarajevo / Bosnia 18 marzo 1996 L’ultimo giorno dell’assedio per effetto degli accordi di Dayton, Sarajevo passa sotto il controllo dell’esercito bosniaco. Tutti i serbi si ritirano verso la repubblica serba e dalle alle fiamme le loro case affinchè non cadano nelle mani di un musulmano. Nella foto un abitante del quartiere di Grbavica membro di una famiglia mista cerca di salvare la sua casa dalle fiamme.

La mostra conduce a una ulteriore riflessione sui temi della pace. Proprio in questi mesi, infatti, cade la ricorrenza del 60° anniversario della Pacem in terris, enciclica di Papa Giovanni XXIII pubblicata nell’aprile del 1963. Il santo pontefice scriveva in un momento storico di grande cambiamento culturale ed economico, caratterizzato da una nuova fase delle relazioni internazionali dominata dalla minaccia nucleare al seguito della guerra fredda tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, all’indomani della costruzione del muro di Berlino del 1961 e della crisi di Cuba del 1962, ponendo l’accento sui diritti dell’uomo, sul bene comune, sul rispetto delle minoranze, sulla comunicazione e il rispetto tra le nazioni, sui rifugiati politici e sul disarmo.

Argomenti di grande attualità ripresi più volte anche da papa Francesco che ricorda quanto la pace sia “anche una sfida che chiede di essere accolta giorno dopo giorno. La pace è una conversione del cuore e dell’anima” (messaggio per la LII giornata della Pace, 1° gennaio 2019) e “azione di costruzione di una nuova umanità” (Enciclica Fratelli tutti, 2020).

 

© Livio Senigalliesi. Kabul / Afghanistan 2002. Un piccolo afgano tra le tombe di un cimitero alle porte di Kabul.

 

Livio Senigalliesi (Milano, 1956) inizia la carriera di fotogiornalista nei primi anni ’80 dedicandosi ai grandi temi della realtà italiana, le lotte operaie e studentesche, l’immigrazione, l’emarginazione, i problemi del sud, la lotta alla mafia. Alla fine degli anni ’80 amplia il raggio delle collaborazioni e rivolge sempre di più la sua attenzione all’attualità internazionale pubblicando ampi reportage sulle maggiori testate nazionali ed estere.

 

© Livio Senigalliesi. 2010. Nord Afghanistan.

 

La passione per la fotografia intesa come testimonianza e l’attenzione ai fatti storici di questi ultimi decenni l’hanno portato su fronti caldi come il Medio-Oriente ed il Kurdistan durante la guerra del Golfo, nella Berlino della divisione e della riunificazione, a Mosca durante i giorni del golpe che sancirono la fine dell’Unione Sovietica, a Sarajevo, dove ha vissuto tra la gente l’assedio più lungo della Storia. Ha seguito tutte le fasi del conflitto nell’ex-Yugoslavia e documentato le atroci conseguenze di guerre e genocidi in Africa e sud-est asiatico.

Negli ultimi anni ha focalizzato il suo impegno su due grandi temi: le vittime civili dei conflitti e la condizione umana degli immigrati in Italia. Oltre alle mostre e ai libri, realizza progetti didattici per gli studenti delle scuole affinché la sua testimonianza diretta avvicini i giovani ai temi della pace e della guerra ed alla comprensione delle migrazioni forzate.

 

© Livio Senigalliesi. The Old City of Jerusalem, including the Dome of the Rock and various church steeples, seen through coils of razor wire, illustrating the Holy Land’s history of division and conflict.

Livio Senigalliesi. Diario dal fronte

  • Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Piazza Sant’Eustorgio 3. Milano.
  • dal 25 novembre 2022 al 8 gennaio 2023

Orari:

  • martedì- domenica, 10-18; chiuso lunedì

Biglietti:

  • Intero: € 9,00
  • Ridotto individuale: € 7,00
  • Ridotto gruppi: € 7,00
  • Ridotto parrocchie: € 7,00
  • Scuole e oratori: € 4,00

 

© Livio Senigalliesi. Rugovo / Kosovo – 29 gennaio 1999. Nel villaggio di rugovo, nei pressi del confine albanese, operava da mesi una banda di guerriglieri dell’UCK. Durante un rastrellamento dell’esercito jugoslavo, perdono la vita 24 uomini di etnia albanese e 3 soldati governativi. Per i pochi giornalisti e monitors dell’OCSE era chiaro che si trattasse di uno scontro a fuoco tra esercito e guerriglia, ma sui giornali di mezzo mondo si parlo’ di ‘ennesima strage di civili’ giustificando il possibile intervento della NATO contro la serbia di Milosevic.

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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