Telescopi. Breve guida alla scelta (seconda parte)

Prosegue dalla prima parte la nostra Breve Guida alla scelta del Telescopio e dei suoi accessori redatta in collaborazione con Auriga.

In questa seconda parte parleremo degli accessori fondamentali a corredo del telescopio quali:

  • Montature per i Treppiedi (Azimutali, Equatoriali e computerizzate)
  • Cercatori
  • Oculari
  • Lenti di Barlow
  • Diagonali e raddrizzatori
  • Filtri
  • Raccordi fotografici
  • Motorizzazioni.

 

Montatura Altazimutale e Montatura Equatoriale

 

Montatura

Le Montature altro non sono che quei congegni di collegamento che si interpongono tra il sistema treppiede (composto dalle tre gambe telescopiche di sostegno che in alcuni casi includono anche tre barre orizzontali e stabilizzatrici che mantengono collegate le tre gambe tra loro) e il telescopio e che ne consentono, oltre al sostegno, la rotazione e l’inclinazione.

Ne esitono di due tipi: quelle Altazimutali e quelle Equatoriali.

Altazimutale: ha gli stessi movimenti di un treppiede fotografico, con rotazione orizzontale (azimuth) e movimento verticale (altezza). E’ presente su strumenti entry level oppure su telescopi computerizzati di prima fascia. Facile da usare ma non indicata per fotografia astronomica a lunga posa, sì per foto a Luna e pianeti.

Equatoriale: E’ la vera montatura astronomica, che si muove lungo coordinate celesti e permette di effettuare foto a lunga posa inseguendo esattamente la traiettoria dell’oggetto inquadrato ruotando su uno dei due assi. Richiede un setup iniziale: bilanciamento con contrappeso e posizionamento verso il polo nord celeste.

La montatura equatoriale richiede, prima di essere usata, di allineare l’asse di rotazione (A.R.) con il polo nord celeste, che si trova vicino alla stella polare.

Facendo questa operazione si potrà poi mantenere inquadrato l’oggetto puntato semplicemente ruotando la manopola di movimento dell’asse AR, oppure utilizzando un motorino (accessorio).

 

Come trovare la Stella Polare

 

Come trovare la Stella Polare

  • Metodo 1: Trovare l’Orsa Maggiore, seguire la linea immaginaria che unisce le due stelle del quadrilatero fino a trovare, a circa 5 volte la distanza tra le due stelle, la Polare.
  • Metodo 2: Utilizzare una bussola per trovare il nord, poi alzare lo sguardo di circa 40-45° (per le latitudini italiane). Occorre direzionare l’asse AR della montatura verso la Polare: dirigere il lato della montatura con il contrappeso verso NORD. Inclinare l’asse della montatura fino a raggiungere un valore di inclinazione uguale alla nostra latitudine (es. 45° per Milano), osservando il goniometro laterale della montatura.

 

Montature Computerizzate

 

Montature Computerizzate

Le montature computerizzate permettono di puntare in modo automatico tutti gli oggetti astronomici del cielo.
Il database incluso nella pulsantiera suddivide per categoria i vari oggetti (pianeti, stelle, oggetti del cielo profondo…) ed è anche possibile ricercare i migliori oggetti della serata tramite la funzione Sky Tour.

Una volta puntato l’oggetto, il telescopio lo insegue automaticamente.

 

 

Cercatore

I Cercatori sono utilissimi strumenti ottici necessari per puntare l’oggetto desiderato prima di osservarlo al telescopio, in quanto forniscono un campo visivo più ampio rispetto all’oculare del tescopio e permettendoci una  inquadratura più rapida e precisa.

Ne esistono di due tipi:

  • a punto rosso (red dot o star pointer)
  • modelli ottici con reticolo interno

I modelli ottici possono avere diversi diametri per migliorare la luminosità / ingrandimento

 

Oculari

Gli Oculari hanno una importanza fondamentale nella qualità finale dell’immagine che osserveremo in quanto è in essi che si crea l’immagine ingrandita e a fuoco.

Hanno un loro valore Focale indicato in millimetri (come per i telescopi), che determinerà l’Ingrandimento fornito dall’oculare e calcolato sulla base del rapporto tra il diametro del telescopio e lunghezza focale dell’oculare (nell’esempio, su un telescopio con diametro 1000mm, l’oculare 25mm avrà un rapporto di ingrandimento di 40x)

L’ingrandimento massimo suggerito e 2x dove un telescopio con diamtro 130mm permetterà un ingrandimento massimo di 260x

Nel caso in cu la turbolenza presente nell’atmosfera è elevata è meglio abbassare gli ingrandimenti, mentre se il cielo è molto stabile è possibile talvolta superarli senza perdere dettaglio.

Infine, gli oculari hanno un Campo Visivo (nagolo di campo o porzione di cielo inquadrata) diverso a secondo dei vari modelli e una preziosa indicazzione relativa all’Estrazione pupillare ovvero la distanza da mantenere tra l’occhio dell’osservatore e la lente dell’oculare per avere la visione ottimale (dove maggiore è la distanza, più comoda sarà la visione attraverso l’oculare).

 

Lenti di Barlow

 

Lenti di Barlow

Le Lenti di Barlow, dal nome dal loro inventore l’ingegnere inglese Peter Barlow, si utilizzano in accoppiata all’oculare e moltiplicano la focale dello strumento, ovvero l’ingrandimento dato dall’oculare utilizzato mantenendo invariata l’estrazione pupillare.

Esistono Lenti di Barlow acromatiche (più economiche e a 2 lenti), apocromatiche (a 3 lenti) o con trattamenti ED di ottima qualità.

 

Esempi di visualizzazione tramite Diagonale e Raddrizzatori

 

Diagonali e Raddrizzatori

I Diagonali e Raddrizzatori (incompatibili con i telescopi Newtoniani) sono accessori ottici che permettono il ribaltamento dell’immagine visualizzata che viceversa risulterebbe a ribaltata a “testa in giù” e speculare “sinistra-destra”

  • Diagonale 90° ha lo scopo di facilitare l’osservazione quando l’oggetto è alto nel cielo. L’immagine restituita è ribaltata destra-sinistra
  • Raddrizzatore 45° ha lo scopo di restituire un’immagine perfettamente diritta, soprattutto per osservazioni terrestri.

 

 

Filtri.

I Filtri sono un altro insieme di accessori fiondamentali per qualsiasi astronomo e/o astrofotografo e contribuiscono in modo fondamentale alla qualità finale della nostra osservazione.

Ne esistono sostanzialmente di tre tipi: Lunari, Colorati e Solari

  • Filtri Lunari: esistono di tipo verde economico, grigio neutro, oppure con polarizzatore variabile, che permette di variarne la luminosità ruotando il filtro
  • Filtri Colorati: permettono di contrastare meglio le formazioni nuvolose e le strutture su alcuni pianeti come Marte, Giove e Saturno
  • Filtri Solari: si posizionano davanti all’obiettivo dello strumento in modo da filtrare tutta la luce in ingresso. Si usano per osservare le Macchie Solari (non le protuberanze, per le quali servono filtri costosissimi).

 

 

 

Adattatori per Apparecchi Fotografici e Smartphone.

Ogni telescopio è adattabile all’utilizzo di una fotocamere reflex o di uno smartphone per fotografare Luna e Pianeti.

Per gli oggetti deboli come nebulose o galassie sarà necessaria una montatura equatoriale che permetta pose di diversi minuti, anche se con i sensori moderni si possono fare tentativi anche con montature altazimutali e tempi di posa più brevi.

  • Per collegare una fotocamera servirà un Adattatore Foto da 31,8mm e un Anello T2 (a seconda del tipo di fotocamera utilizzata).
  • L’adattaore per Smartphone funziona anche come supprto per Binocoli e Cannocchiali

 

 

Montature Computerizzate

Per i modelli dotati di Montatura Equatoriale, è possibile utilizzare un Motore Computerizzate.

Questo accessorio ci permetterà lunghissime osservazioni ed esposizioni inseguendo in modo automatico l’oggetto (Luna, Pianeta, Nebulosa) una volta puntato senza perderne la posizione nel firmamento.

Alcune montature permettono anche di essere motorizzate su entrambi gli assi (es. EQ3 o EQ5), per permettere di spostarsi a piacimento ad esempio sul territorio lunare o in campi stellari.

 

© Luca De Bono. Mineral moon 19-2-19. Leica CL TOA 130

 

Grazie alla preziosa collaborazione tra Auriga e New Old Camera vi abbiamo fornito una breve guida introduttiva alle tre tipologie di telescopi e ai loro principali campi di osservazione, pertanto ora…

…non vi resta che conquistare l’Universo!

Auriga

New Old Camera.

 

© Luca De Bono. Testa di cavallo comp C11 a7S

 

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