Sigma 60-600mm f/4,5-6,3 Sports DG OS

Sigma 60-600mm f/4,5-6,3 Sports DG OS

In collaborazione, redatto e pubblicato da Nikonland

Di Max Aquila, Febbraio 2019

Quando nel 2005 Sigma presentò sul mercato il primo zoom tele 10x a partire da 50mm, con un esemplare f/4-6,3 che venne subito ribattezzato Bigma, per le sue imponenti dimensioni di 95x218mm.
20 lenti in 16 gruppi, da quasi 1900grammi di peso, non stabilizzato.
L’impressione fu notevole, ma la riuscita, causa la quasi impossibilità di gestione a mano libera con le, ancora diffuse, reflex a pellicola, non fu all’altezza delle ambizioni.
Ci riprovò con la seconda versione, finalmente stabilizzata, del 2010, ma ancora più pesante e larga (104x219mm e 1970gr.) che riscosse un relativo successo nei primi anni, nonostante fosse affiancata dai meno estesi 150-600 e simili, sia Sigma, sia di altre Case, molto meno costosi anche se generalmente anche meno performanti sia otticamente che per il sistema AF, fondamentale per ottiche zoom di queste escursioni focali.La necessità di costruzioni ottiche adeguate all’evoluzione dei sensori delle ultime reflex e mirrorless FF e la voglia di riaffermare il Primato degli Zoom rispetto le ormai numerose realizzazioni 150-600, come le due versioni (Contemporary e Sports) del 2014 di Sigma, insieme alle analoghe Tamron e Nikon, ha fatto sì che nel 2018 venisse alla luce la terza versione del BIGMA con questo 60-600mm f/4,5-6,3 Sports DG OS per ottenere il quale Nikonland si è messa subito a turno col distributore nazionale M-Trading il quale, a gentile richiesta…  ci ha come solito dato gentile risposta…

 

 

Le 25 lenti in 19 gruppi dovrebbero bastare a dare il senso della complicatezza costruttiva di questo bestione da 2,7 chilogrammi di peso, insieme alle sue dimensioni ragguardevoli di 120x269mm a riposo (ha uno slider di blocco per prevenire spostamenti dell’elicoide).

Una costruzione mirabile, che in funzione del contenimento dei pesi è composta da una struttura interna di magnesio, per realizzare la quale Sigma ha edificato una apposita fabbrica (senza la quale il peso attuale sarebbe cresciuto fino a 3,5kg) ed una esterna in un composito termorefrattario dalle caratteristiche analoghe all’alluminio, ma ancora più leggero, capace di dilatazione termica controllata.  Lenti anteriore e posteriore resistenti ad olii, polveri e spruzzi.
Completa la dotazione di O-ring, per garantire una ideale tenuta ermetica.

 

La messa a fuoco parte da 60cm alla focale più corta, per arrivare a 2,6metri a 600mm, quando la movimentazione di un gruppo di lenti provoca un consistente focus breathing alla minima maf di questo obiettivo: una caratteristica questa che consente a questo Bigma di vantare a 200mm un sorprendente RR di 1:1,33 come ben visibile nelle immagini che seguono, che illustrano la maf minima ai vari step di focale che come si vedono, dopo la performance ai 200mm (distanza operativa 29cm dalla lente frontale) cominciano a regredire a causa del focus breathing.

Non fosse per il peso rilevante, parleremmo della possibilità di utilizzarlo in macro: ma certamente con soggetti inanimati…qualunque essere vivente, davanti ad una lente da 105mm …manifesterebbe disagio.

Apparentemente esente da color fringings…

La stabilizzazione OS, vanta un rinnovato algoritmo che consentirebbe ben 4 stop di assistenza, rispetto il tempo di sicurezza, ma il peso e le dimensioni di questo obiettivo mal dispongono verso un utilizzo a mano libera…

E’ disponibile per le baionette reflex di Nikon e Canon e, naturalmente, per quella Sigma.

 

L’articolo continua con foto, test e ulteriori prove e immagini prodotto su Nikonland

Grazie a Mauro Maratta, Massimo Aquila e a tutto lo staff di Nikonland

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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