Sigma 28mm f/1,4 Art DG Hsm. Un privilegio da concedersi.

In collaborazione, redatto e pubblicato da Nikonland

Di Max Aquila, maggio 2019

 

Se una lunghezza focale mancava alla lunga serie dei fissi wide superluminosi Art di Sigma, quella era certamente il 28mm f/1,4.

Focale tradizionalmente destinata ai fotografi che hanno in odio le distorsioni prospettiche indotte dai superwide da 100° e più di angolo di campo, il 28mm è stato, all’inizio dell’era digitale, uno degli obiettivi più bistrattati dal formato APS-C che lo tramutava più di ogni altro in una focale nè carne nè pesce, ma dal momento del ritorno al formato pieno è ridiventato oggetto di desiderio per molti: ed ecco che gli amici di M-Trading distributore nazionale per Sigma, ci hanno messo a disposizione l’ultimo nato dei wide Art per ricavarne le nostre impressioni sul campo.

 

Solita estetica Art, austera ed elegante
 con 
uno schema inaudito, da ben 17 lenti in 11 gruppi.

 

Lente frontale da 77mm di diametro filtri e paraluce a petalo, (però dotato di una fascia gommata a dir poco catalizzatrice di ogni tipo di pulviscolo esistente…) ed equipaggiato del più bel pulsante di sblocco mai ammirato su paraluce prima di adesso.

 

Bellissima la lente frontale, dietro la quale appare il diaframma a 9 lamelle, ormai elettromagnetico anche per Nikon F,
 
 le baionette disponibili sono quelle per Nikon, Sigma, Canon, Sony e per il nuovo consorzio L-mount.

 

865 grammi di peso e dimensioni da 83x108mm,
 luminosissimo con la sua apertura massima f/1,4.

Dotato unicamente del selettore di attivazione/disattivazione del motore HSM per l’AF.

Davvero bello nella sua semplicità.

Distanza minima di messa a fuoco a 28cm dal piano focale, ghiera di messa a fuoco manuale enorme e fluidissima.

 

Costruito con la consueta attenzione che Sigma dedica a questa fortunata serie di ottiche, Art  è stato in quest’ultimo mese, oggetto privilegiato di prova sulle mie due Nikon, la D850 (per la quale è costruito) e la Z6 per il tramite dell’adattatore FTZ.

Se volessi cominciare da dove finisce questo Sigma Art dovrei farlo proprio dalla sua caratteristica più determinante rispetto la moltitudine di 28mm apparsi in tutte le epoche sul mercato, confusi tra fissi e zoom, spesso solamente vie di mezzo tra un superwide ed un normale, focali di ripiego per quando indietreggiare non fosse possibile e distorcere neppure: accomunati da prestazioni di luminosità che al meglio dello stato dell’arte potevano sfiorare f/2 (che è già un bel dire, rispetto la profondità di campo consetita da questo angolo di campo di 74°).

 

 

Ebbene, qui, allo stato di questo… ART, parliamo invece di f/1,4 ossia il doppio di luminosità di un f/2 e il quadruplo di un usuale f/2,8 con una profondità di campo ed uno sfuocato che rendono il senso del prezzo a cui questo Art 28/1,4 è stato piazzato sul nostro mercato (attorno a 1310 euro).

Una gamma di sfumature che tra la qualità del vetro ed il bokeh
vengono sicuramente a costituire motivo dell’acquisto, prima ancora che ogni altra ragione
.

 

Ragion per cui si potrebbe ritenere range utile di acquisto di questo Art la fascia tra TA ed f/4, come spiegano queste coppie di immagini, e nulla di più

, ma nel mezzo della scelta di acquisto di un obiettivo da quasi 900 grammi come questo Sigma (invece che di un 28mm f/2 da 3 etti) , pesano molti altri fattori altrettanto importanti.

 

L’articolo continua con ulteriori foto, test, prove e immagini prodotto su Nikonland

Grazie a Max Aquila, Mauro Maratta e a tutto lo staff di Nikonland

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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