Nikkor PC 35/3,5 su Z6. Un decentrabile su mirrorless

In collaborazione, redatto e pubblicato da Nikonland

Di Max Aquila, Ottobre 2019

 

 

Perché ?

Perchè un decentrabile per mirrorless è un’esigenza che prima o poi le case costruttrici di obiettivi si troveranno a dover affrontare e Nikonland, precorrendo i tempi, ha così inteso unire alla giovane Z6, un pezzo del patrimonio storico della produzione Nikkor, messo in commercio nel Luglio 1962 nella sua prima versione, questo essenziale PC Nikkor 35mm f/3,5 da 6 lenti in 6 gruppi, disegnato da Mr. Kunihiro Fukino (allora una PRIMA in assoluto) del decentraggio su tutti gli assi (Orizzontale, Verticale e Diagonale) di una quantità di mm che sul verticale arriva ad 11mm rispetto all’asse ottico, realizzando così una copertura vicina a quella di un 26mm ma sull’angolo di campo di un 35mm, appunto. 

 

La Redazione di Nikonland, ha scelto di non servirsi dell’adattatore FTZ, memore del pericolo che per i contatti elettrici delle baionette moderne, costituiscono molti degli obiettivi non Ai della prima produzione Nippon Kogaku, optando quindi per un generico adattatore Ai to Z-mount.

 

Facendo chiaro affidamento sulla funzione di messa a fuoco facilitata dal focus peaking, che mette in rilievo cromatico l’area di nitidezza relativa al diaframma in uso.

 

 

Il Nikkor in oggetto, come quelli che fino ai nostri giorni lo hanno seguito nella migliore tradizione Nikon, ha la ghiera dei diaframmi anteposta a quella di fuoco, accopiabile ad una terza ghiera di stop-down che consentiva con le reflex cui era dedicato, una visione a tutta luminosità che permettesse una messa a fuoco facilitata, salvo poi chiudere al diaframma di lavoro prima dello scatto (da condurre preferibilmente con scatto flessibile e macchina saldamente posta su treppiede).

Con la Z6 lo stop-down è reso inutile dalla lettura reale del mirino elettronico e del live view

 

 

Attorno al riferimento del fuoco, la scala cromatica della profondità di campo. cui stiamo tornando con i Nikkor-S più pregiati della serie Z, quelli muniti di display a cristalli liquidi.

 

 

Alla destra notate la vite zigrinata per effettuare il decentraggio dell’obiettivo e, nella ghiera cromata della baionetta di montaggio, i valori massimi (in mm) di decentraggio nelle varie posizioni che l’obiettivo può assumere, ruotando attorno al proprio asse ottico ossia 7, 8 e, sull’asse verticale, 11mm,  il valore maggiore ovviamente raggiungibile sul lato lungo del rettangolo di immagine 30 cm la distanza minima di messa a fuoco.

Ccco la vista da dietro al massimo dello spostamento dell’elicoide.

 

Il diaframma (qui @f/8) ha sole 6 lamelle chiude fino a f/32, in omaggio alla migliore uniformità centro/bordi, in relazione allo spostamento che subisce l’asse ottico di questi obiettivi.

Giusto per capirci sull’utilizzo di un decentrabile, ecco come un normale 35mm messo accuratamente in bolla per evitare la distorsione prospettica, registri questa scena di un interno

 

 

L’articolo prosegue con altri dettagli sull’ottica e altre immagini test sul sito di Nikonland.

 

Grazie a Tokyo, Max Aquila, Mauro Maratta e a tutto lo staff di Nikonland

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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