Fujifilm GFX 50R e ottiche GF. Il test del nostro amico Gianluca Castagna

Iniziamo col dire che la Fujifilm GFX 50R e le tre ottiche Fujinon GF che ho testato mi sono piaciute tantissimo. “Di pancia” la prenderei subito, facendo il salto di sistema: il corpo macchina è perfetto per me. Ghiere fisiche, mirino laterale stile rangefinder, peso contenuto…l’avessi potuta progettare io, sarebbe stata esattamente così.

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF 32-64mm f/4 R LM WR @ 32mm. 1/250. f/11. ISO 320

 

Anche se la GFX 50R è priva di AF a contrasto di fase, l’autofocus non è poi male. Quando la luce non è molta fa più fatica, è più lento, ma sempre preciso. Quasi sempre si riesce a focheggiare puntando il riquadro af su un soggetto più contrastato a pari distanza, e ricomponendo poi l’inquadratura.

Ovvio che l’espediente non funzionerebbe in situazioni dinamiche, con soggetti in movimento o in condizioni di luce davvero critiche; ma il super full frame non è pensato prioritariamente per il reportage veloce in scarsa luce: chi fa quello usa, giustamente, altri sistemi (e non necessariamente af…).

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR @ 45mm. 1/30. f/4. ISO 3200

 

Per i generi che prediligo (paesaggio, architettura, ritratto) la qualità delle immagini è al vertice; a parte la risoluzione, che è pari alle full frame più dotate, è la pulizia del file e la plasticità tridimensionale a fare la differenza. Si tratta di valutare quanta sia questa differenza e soprattutto quanto conta per il fotografo: ma la differenza c’è, ed è apprezzabile.

Sorprendente anche la qualità a iso elevati (ho provato a 3200 e 6400); i jpg on camera, nonostante la riduzione del rumore, rimanevano riccamente dettagliati; ma anche i raw che ho sviluppato non hanno richiesto interventi pesanti di noise reduction.

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF 23mm f/4 R LM WR. 1/30. f/5.6. ISO 3200

 

Direi che, rispetto alle full frame di pari risoluzione, c’è un guadagno di uno stop o quasi: i pixel sono più grandi, raccolgono più luce, e devono essere amplificati di meno che in una Full-Frame da 45-50 milioni di pixel o più.

La Fujifilm GFX 100s – che ho provato per una ventina di minuti – pur avendo un AF decisamente più rapido e stabilizzatore on-camera, non mi ha convinto per l’interfaccia: sembra che vogliano imitare lo stile delle Mirrorless Full-Frame concorrenti, mentre – a gusto mio – ghiere fisiche e stile rangefinder sono più adatte a questo formato, alla sua filosofia di fondo, allo slow working e conseguenti generi fotografici. Come interfaccia, l’ho già detto, la GFX 50R per me è perfetta.

Comunque, de gustibus…

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR @ 100mm. 1/250. f/5.6. ISO 400

 

Come risoluzione, i files della GFX 100s fanno paura, ma forse sono meno “puliti” di quelli del sensore da 50mpxl, il quale per me è più che sufficiente ad ogni ragionevole bisogno e complessivamente trovo che sforni immagini più pulite di quello da 100 milioni di pixel.

Gli obiettivi Fujinon GF che ho provato (GF 23mm f/4 R LM WR, GF 50mm f/3.5 R LM WR, GF 32-64mm f/4 R LM WR e GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR) hanno confermato quanto avevo letto in giro sulla loro qualità costruttiva ed ottica, evidentemente progettata per “reggere” anche i 100 milioni di pixel di risoluzione: li ho volutamente impiegati spesso a tutta apertura (specie nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano) e sono andato “malignamente” a indagare negli angoli estremi dell’inquadratura se vi fosse un decadimento qualitativo: bene, se c’è, non l’ho percepito.

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF 23mm f/4 R LM WR. 1/30. f/5.6. ISO 3200

 

Anche a tutta apertura, il dettaglio negli angoli estremi è assai elevato, al contrario della maggior parte delle ottiche destinate al full frame. Le zone centrali e meno periferiche sono a livelli di assoluta eccellenza, come detto in grado di reggere una risoluzione doppia rispetto ai 50 milioni di pixel (che già non son pochi).

Per curiosità ho provato, in post, a ridurre completamente lo sharpening e la struttura nei files RAW, e ciononostante il dettaglio rimaneva ancora leggibilissimo. La distorsione mi pare molto corretta, non ho percepito interventi “robusti” da parte del firmware, e ne ho trovato conferme nei files raw, che a corrispondevano in pratica ai JPG. D’altra parte per una focale così ampia (equivalente ad un 18mm sul Full-Frame) la correzione della distorsione è forse l’aspetto più significativo, nonostante oggi si tenda a progettare l’ottica già in funzione delle correzioni firmware o software post scatto. Io preferisco gli obiettivi come questo, che fanno bene il loro lavoro senza necessità o quasi di interventi … postumi.

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR @ 100mm. 1/125. f/5.6. ISO 3200

 

Il Fujinon GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR è risultato nitidissimo a tutte le aperture, focali e su tutto il formato: forse il migliore dei tre sotto questo aspetto; ho riscontrato tuttavia che rispetto agli altri due distorce un po’ (“spancia”) a 45-50 mm: il jpg on camera lo corregge automaticamente, mentre il raw mostra il risultato senza interventi; si può correggere per gli scatti di architettura, mentre nel paesaggio si può anche farne a meno, “guadagnando” qualche grado di angolo di campo, senza il ritaglio della correzione.

Lo stabilizzatore del GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR è efficacissimo, ho ottenuto ottimi risultati scattando a 100mm con 1/20” (oltre non mi sono spinto, avrei potuto forse); un limite – soggettivamente parlando – del GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR è costituito dall’ingombro e dal peso: non si può pretendere che sia una piuma, lo so, ma per i miei gusti l’escursione focale non è né carne né pesce, e lo sostituirei con una focale fissa prossima al normale, tipo 63 od 80mm.

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF GF 50mm f/3.5 R LM WR. 1/125. f/5.6. ISO 100

 

Non si può considerare il GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR un vero “tuttofare”, che richiederebbe almeno un’escursione equivalente di 24-105 sul Full-Frame; qui invece siamo a 35-80 eq., ossia, né vero grandangolo né vero tele. Questione di gusti, naturalmente, e di priorità nei generi che si praticano. Resta che la facilità d’uso e la qualità del GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR sono favolose.

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR @ 60mm. 1/250. f/5.6. ISO 400

 

Il Fujinon GF 32-64mm f/4 R LM WR, pur rinunciando – ahimè – alla stabilizzazione, risulta assai più compattp, “portatile” e leggero sul collo; la qualità è stellare anche qui, a tutta apertura va già benissimo e – se distorce – non lo fa in modo evidente come il GF 45-100mm f/4 R LM OIS WR; penso che il GF 32-64mm f/4 R LM WR sia il vero “cavallo di battaglia” per un sistema super full frame: completato con un mediotele consente di affrontare quasi tutte le situazioni tipiche di un formato così ampio: va detto che per l’architettura in interni il Fujinon GF 23mm f/4 R LM WR è quasi indispensabile; ma la maggior parte dei lavori si possono portare a casa con il solo GF 32-64mm f/4 R LM WR, riservando al super wide gli scatti d’effetto e le inquadrature più spinte prospetticamente.

Il sistema Fuji GFX è un sistema con il quale “mi sono sentito a casa” in pochissimo tempo, e m’è rimasta la voglia di provarlo più a fondo.

 

Gianluca Castagna.

 

 

© Gianluca Castagna. Fujifilm GFX 50R, Fujinon GF32-64mmF4 R LM WR @ 32mm. 1/60. f/11. ISO 400

 

 

 

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