Fujifilm GF 20-35mm. “Janas. Le forme dell’infinito” di Valentina Tamborra

“Ho dietro di me millenni di silenzi, di tentativi di poesia, di pani delle feste, di fili di telaio”.

 

“Janas. Le forme dell’infinito” di Valentina Tamborra

Fujifilm GF 20-35mm f/4 R WR

 

 

Da questa frase di Maria Lai, meravigliosa artista sarda, prendo spunto per il mio progetto.

Un viaggio on the road per raccontare una Sardegna misteriosa e affascinante.

È un tentativo di conservare, di non dimenticare, di guardare alla memoria come cosa viva, alle piccole storie quotidiane come grandi tesori, l’arte di Maria Lai.

E anche la fotografia, a suo modo, può rendere afferrabile un pezzetto di infinito: in fondo l’uomo ha da sempre paura della dimenticanza, dell’oblio.

Per questo nasce il racconto.

Per tenere traccia del nostro passaggio in questo mondo.

Che sia in parole, musica, immagini è un tentativo di comprendere e “far proprio” almeno un frammento di universo.

 

© Valentina Tamborra

 

Mentre scrivo, l’ottica GF20-35mmF4 R WR non è ancora in commercio.

Sono stata scelta per testare questo nuovo prodotto e ho da subito pensato che sarebbe servita una storia speciale, capace di regalarmi emozione e dinamismo per meglio sfruttare le caratteristiche di questo grandangolo davvero eccezionale.

 

© Valentina Tamborra

 

Ho quindi scelto di creare un racconto sospeso fra mito e realtà, fra leggenda e verità.

Testimoni di questo percorso, tre donne e un antico telaio.

Come tre Parche, o forse come “Sa’ Filonzana”, la Parca Sarda, hanno tessuto il filo che è diventato idealmente il legame fra le storie raccolte.

Secondo una leggenda sarda, esistono degli esserini, delle fate, chiamate Janas, capaci di aprire un varco fra due mondi, quello visibile e quello invisibile.

Ho pensato dunque di utilizzare la fotografia come “porta” attraverso cui dare uno sguardo su entrambi i mondi.

Come una Janas dunque, ho camminato in punta di piedi e ascoltato in silenzio, osservando con attenzione ogni gesto delle persone che ho incontrato.

 

© Valentina Tamborra

 

Le storie si costruiscono da sé e un fotografo in fondo, è come un bambino: deve mantenere intatta la meraviglia verso tutte le cose per poter lavorare al meglio.

Di tappa in tappa ho incontrato paesaggi e scenari sempre differenti, fra strade di montagna profumate di elicriso e acque cristalline, fra paesini abbarbicati a rocce imponenti e colline morbide e sinuose tanto da ricordare il corpo di una donna, fra pastori, pescatori, danzatori e musicisti, fra giovani che mantengono viva la tradizione indossando maschere antiche e artigiani detentori di una memoria fatta di gesti più che di parole, ho raccolto la bellezza di un’isola straordinaria.

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NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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