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Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6

LA VISTA SUL MONDO PIÙ AMPIA SUL MERCATO: SCOPRILA IN QUESTA RECENSIONE VOIGTLANDER HELIAR-HYPER WIDE 10MM F/5.6!

 

Con il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6 qui recensito, Voigtlander ha spinto i limiti degli obiettivi ultra-grandangolari verso nuovi territori. A oggi, sul mercato non c’è nulla di simile. Come sai, sono un avido utilizzatore di grandangoli spinti nel mio lavoro di paesaggio e Fine Art: adoro il particolare sguardo sul mondo che questi obiettivi offrono, e trovo le sfide che pongono per domarli molto stimolanti per sviluppare ed esprimere la mia visione.

Da quando ho la Leica SL, mi diverto moltissimo a lavorare con obiettivi M ultra-grandangolari: per me, la SL è la piattaforma perfetta per questo tipo di obiettivi. Mentre il Leica 16-18-21mm Tri-Elmar è un obiettivo dalle performance eccellenti, se vuoi andare oltre Voigtlander è l’unico costruttore ad oggi che spinge gli obiettivi M nella terra delle focali estremamente ampie, con l’eccezione dell’enorme Zeiss 15mm f/2.8 ZM. Entrambi gli obiettivi Voigtlander 15mm e 12mm sono sul mercato da vari anni; l’ultima versione di entrambi, la versione III ottimizzata per il digitale, è ottima. Ma creare un obiettivo M da 10mm rettilineo (non fish-eye)? Wow. Essendo incredibilmente curioso di vedere la performance del nuovo Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6, non appena disponibile ho acquistato la mia copia da NEWOLDCAMERA a Milano, il mio negozio preferito, e l’ho testato per decidere se portarlo con me sul campo.

 

 

COSTRUZIONE, DIMENSIONI E PESO

Il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6 è esteticamente molto simile ai 12mm e 15mm versione III, a tal punto che è facile confonderli l’un con l’altro. Come questi ha un paraluce incorporato, e come il 12mm non ha un anello per i filtri. Completamente metallico, quest’obiettivo è costruito come un carro armato: solidissimo al tatto, non ha giochi o scricchiolii. L’anello di messa a fuoco è ben ammortizzato e facilissimo da trovare anche al buio grazie alle sue scanalature; l’obiettivo mette a fuoco fino a 0.5 metri. L’anello del diaframma, anch’esso ben ammortizzato, clicca con sicurezza a intervalli di mezzo stop. Il Voigtlander Heliar-Hyper Wide è molto piccolo e leggero: con i suoi 59mm di altezza, 68mm di diametro e i suoi 312 gr di peso puoi tenerlo sempre in borsa e portarlo con te senza quasi accorgertene. Il tappo è del tipo a pressione, ma al contrario di quello che spesso accade con questo tipo di tappi, è fatto benissimo, scivola al suo posto con sicurezza e non cade facilmente.

 

 

USO DEI FILTRI

La possibilità di usare i filtri è di grande importanza per me nello scegliere un obiettivo. Ho cercato di adattare il mio sistema di filtri squadrati da 100mm al Voigtlander Heliar-Hyper Wide ma è impossibile usarlo senza la vignettatura meccanica creata dal portafiltri. Mentre con il Voigtlander Super Wide-Heliar 15mm puoi segare via il paraluce incorporato e usare l’anello filtri con un sistema da 100mm senza problemi, l’elemento frontale sporgente del 10mm rende questo tipo di operazione impossibile. Poiché a oggi non c’è un sistema che consenta di adattare un sistema di filtri squadrati al 10mm, compresi i filtri da 150mm, dovrò rassegnarmi a usarlo senza filtrarlo – almeno per ora.

 

USARE L’HELIAR-HYPER WIDE SULLA LEICA SL

Come per ogni obiettivo Leica M, mi sono divertito moltissimo usando il Voigtlander Heliar-Hyper Wide sulla Leica SL. La funzione d’ingrandimento del punto di messa a fuoco disponibile su tutto il fotogramma con un click di joystick rende facilissimo ottenere una messa a fuoco perfetta, e la funzione di aggiustamento automatico della luminosità del mirino elettronico della Leica SL fa si che sia possibile mettere a fuoco perfettamente in ogni condizione di luce. Chiaramente, mettere a fuoco un obiettivo tanto lento non è facile come mettere a fuoco un obiettivo veloce da f/1.4 a tutta apertura: il passaggio da fuori fuoco a in fuoco del tuo soggetto non sarà così netto usando il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6, ma potrai senz’altro metterlo a fuoco con precisione. Contrariamente ad altri recensori, non ho trovato difficile usare il mirino elettronico della Leica SL con luce dura e contrastata, ma ovviamente la tua esperienza può differire su questo punto.

 

 

NITIDEZZA A INFINITO

La performance al centro è spettacolare già a tutta apertura; l’obiettivo è estremamente nitido, mostra un buon contrasto e dei colori piacevoli. Chiudendo il diaframma, il Voigtlander Heliar-Hyper Wide rimane ugualmente nitido a f/8, nitidezza che comincia a declinare da f/11 a causa della diffrazione.

Nonostante l’enorme profondità di campo di quest’obiettivo, mettendo a fuoco a infinito gli angoli in basso, molto più vicini alla fotocamera rispetto al punto di messa a fuoco, sono leggermente meno nitidi a tutta apertura. Chiudendo l’obiettivo, la situazione migliora: a f/8 il Voigtlander Heliar-Hyper Wide è estremamente nitido su tutto il fotogramma nonostante sia messo a fuoco a infinito.

 

 

NITIDEZZA ALLA DISTANZA MINIMA DI MESSA A FUOCO E BOKEH

La resa dello sfuocato è abbastanza piacevole e l’immagine, pur non diventando mai nitidissima, non è mai impastata. Mettendo a fuoco alla distanza minima, nonostante la lunghezza focale, la profondità di campo non riesce a compensare la mancanza di fuoco, e il medio lato sinistro non diventa mai nitidissimo anche chiudendo l’obiettivo.

 

 

CONCLUSIONI SULLA NITIDEZZA

In generale, ho trovato la performance del Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6 a infinito davvero impressionante. Estremamente nitido al centro immagine già a tutta apertura, a f/8 diventa perfettamente nitido su tutto il fotogramma, cosa ancor più impressionante considerando la focale ultra-grandangolare. Grazie alla sua generosissima profondità di campo, non devi chiudere molto il Voigtlander Heliar-Hyper Wide per tenere tutto a fuoco; usarlo a f/8 scegliendo con cura il punto di messa a fuoco ti garantirà immagini nitide su tutto il fotogramma, fino agli angoli estremi, a fuoco dal tuo piede a infinito.

 

 

VIGNETTATURA E DOMINANTI

Per testare vignettatura e dominanti ho fotografato un muro perfettamente bianco illuminato uniformemente dai miei flash Elinchrom Quadra. Il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6 presenta una pesante vignettatura a tutta apertura; questa diminuisce leggermente chiudendo l’obiettivo, ma non sparisce mai del tutto. Inoltre, l’obiettivo crea una leggera dominante blu su entrambi i lati del fotogramma.

Vediamo ora cosa succede applicando il profilo Photoshop Camera Raw per il Voigtlander 15mm Super Wide-Heliar v. III, un obiettivo con lo stesso schema ottico del 10mm.  Pur non essendo completamente risolutivo, questo profilo elimina gran parte della vignettatura e della dominante blu del Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6. Confido che Adobe sviluppi presto un profilo per quest’obiettivo, nel frattempo usare il profilo del Voigtlander Super Wide-Heliar 15mm f/4.5 v. III produce immagini perfettamente usabili senza introdurre problemi di distorsione.

 

 

DISTORSIONE

Non profilato, il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm è perfettamente corretto per la distorsione, praticamente ininfluente nell’uso pratico. Applicare il profilo Photoshop per il Voigtlander Super Wide-Heliar 15mm f/4.5 v. III, aspettando che Adobe sviluppi un profilo dedicato per quest’obiettivo, aiuta enormemente a controllarne le dominanti e a ridurne la vignettatura, non introducendo alcuna distorsione (è sufficiente applicare -3 di barilotto per ottenere un’immagine perfetta).

 

 

CONCLUSIONI

Comincio ripetendo quanto detto all’inizio: se hai bisogno di scattare a 10mm, non ci sono alternative al Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6. Il Canon 11-24mm, il Sigma 12-24mm e il 12mm di Voigtlander ci arrivano vicini, ma nessuno offre l’angolo di campo di 130 gradi consentito dal Voigtlander Heliar-Hyper Wide. Il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6 è estremamente inciso su tutto il fotogramma, è ben contrastato a livello macro e ha un ottimo micro-contrasto considerando la lunghezza focale. L’obiettivo è leggermente più debole se usato alla minima distanza di messa a fuoco, ma questo non è un grosso problema nell’uso comune. In più, l’obiettivo disegna molto piacevolmente e ha degli ottimi colori, anche se leggermente freddi. Aggiungi una distorsione praticamente assente, e per servizi di architettura, specialmente d’interni dove lo spazio è spesso limitato, questo diventa un obiettivo fondamentale. Per il paesaggio, gli obiettivi ultra-grandangolari sono difficili da usare ma aprono nuove possibilità; l’unico serio limite del Voigtlander Heliar-Hyper Wide per questo tipo di lavoro è la sua impossibilità di usare filtri, che potrebbe fargli preferire il 12mm versione I o II.

 

 

Detto questo, nessun obiettivo è perfetto, ancor meno più ci si avventura in territorio grandangolare spinto. Il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6 adotta una formula ottica simmetrica con 13 elementi in 10 gruppi, comprese due lenti asferiche. In breve, i vantaggi di questa formula sono un’elevata incisività e l’assenza di distorsione; gli svantaggi, una pronunciata vignettatura e la possibile presenza di dominanti. In più, per tenere dimensioni e peso (e costi) sotto controllo, Voigtlander ha deciso di produrre quest’obiettivo con un’apertura massima di f/5.6, che è abbastanza lento. Questo non è tanto un problema per il controllo della profondità di campo, poiché nessuno sceglierebbe un obiettivo da 10mm per isolare un soggetto in questo modo.

Tuttavia, un obiettivo lento è più difficile da mettere a fuoco con precisione, il che potrebbe creare dei problemi in alcune situazioni nonostante la grande profondità di campo. Infine, un obiettivo così lento renderebbe il tuo mirino molto scuro se usato con una DSLR tradizionale: questo problema è ovviamente inesistente in una fotocamera a telemetro come una Leica M ed è risolto brillantemente dall’ottimo EVF della Leica SL con il suo controllo automatico della luminosità. Infine, come menzionato sopra, c’è l’impossibilità di usare filtri, che rende questo obiettivo molto limitato per la fotografia di paesaggio. L’uso di filtri squadrati da 100mm è impossibile con questo obiettivo a causa del suo angolo di campo estremamente largo, ma spero che qualche casa presto produca un adattatore per usare filtri da 150mm.

Fino a allora, lo terrò per l’architettura d’interni, e forse lo porterò anche con me per il mio lavoro di paesaggio: nonostante i suoi limiti, sono curioso di esplorare le possibilità che un tale grandangolo apre per il mio lavoro. Il Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6 è in vendita a 1049 euro (prezzo NEWOLDCAMERA a dicembre 2019).

 

 

Quello che mi è piaciuto:

  1. Lunghezza focale unica, che apre possibilità nuove;
  2. Estremamente inciso su tutto il fotogramma;
  3. Solido e perfettamente costruito;
  4. Piccolo e leggero;
  5. Relativamente economico per quello che offre.

 

Quello che non mi è piaciuto:

  1. Impossibile usare filtri;
  2. Vignettatura e dominanti (in attesa che Adobe sviluppi un profilo dedicato);
  3. La nitidezza alla minima distanza di messa a fuoco;
  4. Massima apertura un po’ lenta.

 

Grazie per aver letto questa recensione Voigtlander Heliar-Hyper Wide 10mm f/5.6, spero sia stata una lettura interessante: condividilo con i tuoi amici, o lascia un commento per farmi sapere cosa ne pensi.

 

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Vieri Bottazzini.

 

 

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Vieri Bottazzini è un fotografo di paesaggio Fine Art. Il suo lavoro è stato definito “un viaggio poetico in paesaggi dalla bellezza sconfinata, paesaggi dei quali ha saputo catturare l’essenza interiore, andandone oltre il mero aspetto, in un viaggio di scoperta estetica della natura profonda del nostro pianeta”. Insegnante appassionato, con 25 anni di esperienza Vieri crede che i suoi esclusivi Workshop, organizzati con cura e con una partecipazione limitata a sole 3 persone, siano il modo migliore per condividere la propria conoscenza e il proprio entusiasmo per la fotografia con altri amanti della fotografia. Prolifico scrittore, gli articoli del blog e le recensioni di Vieri sono altamente apprezzati per il loro valore informativo e per la loro attendibilità. A partire dal 2019, Vieri tiene una rubrica su Medium Format Magazine, “Vieri’s Landscape Musings”. Grazie alla propria esperienza e obiettività, Vieri è molto richiesto come giurato, presiedendo e partecipando a diversi concorsi internazionali. Vieri è Formatt-Hitech Signature Artist e Associate del BIPP. Già Leica Ambassador e docente Leica Akademie (2016-2018), Vieri ora utilizza esclusivamente equipaggiamento Hasselblad per realizzare le proprie fotografie. Profondamente dedicato alla protezione dell’ambiente, Vieri è partner di Eden Reforestation Projects, Nature First e Leave No Trace nel supporto di riforestazione e progetti di sensibilizzazione. Quando non lavora in giro per il mondo, Vieri si gode la quiete della sua casa sulle colline Marchigiane, dove sviluppa le proprie foto, scrive, studia fotografia, arte, storia ed economia politica.

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