Classificazione degli Sviluppatori di Film

La comprensione degli sviluppatori e rivelatori, nella loro classificazione è sempre stato un argomento che la maggior parte di noi molto probabilmente ignora, e per una buona ragione.

Molto più semplice, è il metodo collaudato e affidabile di utilizzare un solo sviluppatore e conoscerlo bene, una sorta di approccio alla fotografia, come dire “meglio il diavolo che conosci” oppure “non cambiar strada per quella che non conosci!”

L’unico problema con questo metodo consacrato nel tempo è se iniziamo con la soluzione sbagliata o, peggio ancora, si esaurisce e dobbiamo ricorrere a qualcos’altro: come e cosa decidiamo di usare invece?

 

 

In teoria

Sapere come lavorano gli sviluppatori dovrebbe consentirci di ottenere il meglio dal nostro film.

Possiamo raggiungere questo obiettivo:

  1. semplicemente comprendendo le capacità e i limiti del nostro sviluppatore e lavorando entro i suoi confini.
  2. meglio ancora, possiamo conoscere vari sviluppatori diversi e darci un campo di vista più ampio.

In pratica

La realtà della situazione è che gli sviluppatori sono entità complesse; combinarli con altre variabili, come l’effetto della conservazione, la temperatura, la diluizione, l’agitazione in diversi metodi di sviluppo, diverse emulsioni (per citarne solo alcune), e se non vedessimo la logica nell’unico sviluppatore “tutto fare” possiamo almeno avvicinarci ad accettarne la logica.

Detto questo, non dovremmo essere scoraggiati dallo sperimentare (o continuare a leggere vari testi e opinioni pratiche e provate!…) perché i risultati possono essere notevolmente migliorati.

 

 

CHIMICA DELLO SVILUPPO

Due processi possono lavorare sull’immagine latente per produrre un’immagine visibile e tutti gli sviluppatori che impieghiamo ne usano uno o una combinazione di entrambi: sviluppo chimico e sviluppo fisico.

 

Sviluppo chimico

I riduttori chimici specializzati nello sviluppatore agiscono direttamente sul grano sensibilizzato e lo ‘consumano’ convertendolo in argento metallico.

Questo tende a dare un rapido e grossolano accumulo di grana dell’immagine.

 

Sviluppo fisico

L’argento libero in soluzione è costruito sul grano sensibilizzato, senza utilizzare sale d’argento dal grano stesso. Ciò produce grani compatti più arrotondati, che appaiono più piccoli, il prodotto finale è “a grana fine” nel caso delle pellicole, o “più caldo” nel caso delle carte. In pratica, entrambi i processi di solito avvengono simultaneamente, il che è organizzato includendo un solvente d’argento nello sviluppatore.

“Incidendo” il grano e consentendo di depositare simultaneamente l’argento disciolto, si produce una diffusione più piccola e più fine dei grani. Un’elevata percentuale di azione fisica darà un’immagine a grana molto fine, ma potrebbe esserci una perdita di velocità dell’emulsione: in questo caso un sviluppatore tipico è Ilford Perceptol. La nitidezza è un’altra considerazione, poiché questa azione solvente non è compatibile con il massimo contrasto dei bordi. Come sempre, devi trovare un equilibrio tra nitidezza, grana fine e velocità.

 

 

Ilford Perceptol

 

 

TIPI GENERALI DI SVILUPPATORE

Sviluppatori a bagno singolo: la maggior parte degli sviluppatori è di questa varietà e non deve essere confusa con la varietà Mono-bagno di seguito. Lo sviluppo è seguito dal bagno di arresto e dal fissaggio (o fissatore). A seconda del film utilizzato e del risultato richiesto, è possibile ed è stato formulato un numero qualsiasi di combinazioni chimiche. Molto spesso questi sviluppatori vengono utilizzati e riutilizzabili (*) come soluzione stock, oppure possono essere preparati come concentrati e diluiti immediatamente prima dell’uso per lo sviluppo one-shot o bagno a perdere.

 

Ars-Imago Mono Bagno MonoBath

 

 

Sviluppatori mono-bagno: incorporano lo sviluppatore e il fissaggio in un’unica soluzione. I loro vantaggi risiedono nel fatto che riducono notevolmente i tempi di lavorazione e inoltre non sono molto influenzati dalle variazioni della temperatura di lavorazione. Sono quindi buoni per i principianti e per chiunque abbia fretta. Tuttavia, non forniscono lo stesso grado di flessibilità di quello offerto dalla normale sequenza di sviluppo e fissaggio separati e convenzionali. Se si utilizza la varietà preconfezionata, non è possibile sviluppare la pellicola con un diverso indice di contrasto / gamma per l’utilizzo con diversi tipi di ingranditori e carta! Tuttavia, se mescoliamo il nostro sviluppatore, allora alterando la quantità di fissatore (tiosolfato di sodio) nella soluzione, possiamo aumentare o diminuire il contrasto del bagno, sebbene aumentando il contenuto di fissaggio si ridurrà la velocità della pellicola. In alternativa, per aumentare il contrasto possiamo aggiungere più idrochinone, uno degli agenti di sviluppo. La velocità e la nitidezza ottenute con questi sviluppatori è discreta a causa dell’azione solvente del fissatore. Pertanto, questi sviluppatori possono essere classificati come sviluppatori di solventi chimico-fisici. La maggior parte sono realizzati utilizzando metolo e idrochinone o preferibilmente fenidone e idrochinone.

 

Sviluppatori a due bagni: questo tipo di sviluppatore non deve essere confuso con il metodo di sviluppo a bagno d’acqua che impiega anche due bagni: uno contenente lo sviluppatore, l’altro solo acqua. Questo sistema di sviluppo può essere utilizzato per controllare il contrasto e migliorare la compensazione. Perchè e come?

Questo metodo si utilizza sopratutto per trattare negativi di cui non si conosce il grado esatto di esposizione, per ammorbidire la gradazione dei negativi eseguiti con situazione di fortissimo contrasto d’illuminazione come ad esempio il controluce, o anche per negativi scaduti da lungo tempo utilizzando un terzo bagno anti velo (questo argomento verrà trattato più avanti in altro paragrafo). Quindi, nel primo bagno si userà la sostanza sviluppatrice, e nel secondo bagno sarà solo acqua per far si che l’energia dello sviluppo abbia un esaurimento dell’azione rivelatrice. Dovremmo provvedere ad una immersione del negativo nel primo bagno di un tempo di trattamento inferiore di circa due terzi o tre quarti dal consueto tempo necessario al completamento standard del processo di sviluppo del negativo. Esempio: 6 minuti per un processo normale e completo? Useremo invece 4 minuti! Il secondo bagno di solo acqua, useremo un’immersione di 3/4 minuti. Inoltre esiste una combinazione a due bagni con Alcali. Ma anche questo argomento verrà trattato quando passeremo al capitolo delle formule chimiche.

 

 

(*) Prima di continuare con le successive classificazioni dei bagni di sviluppo vorrei fare una premessa, considerato che molte persone mi chiedono come e in che modo controllare l’efficienza di uno sviluppatore in modo preventivo senza rovinare irrimediabilmente dei negativi per il controllo dell’attività dei bagni di sviluppo. Questo vale per qualsiasi formula da usarsi stock e riusabile, la loro usura e conservazione (che consiglio in recipienti di vetro bruno possibilmente) nessun mezzo è altrettanto efficace e sicuro come quello di una prova pratica, come?

Il controllo consiste nello sviluppare un negativo appositamente predisposto. Cosa fare? L’esposizione di questo negativo sarà rigorosamente uguale per tutti i fotogrammi. Poi si taglierà di volta in volta 10/15cm. quanto basta per un giro di spirale di questo film trattato nello sviluppatore appena pronto e fresco. Accertarsi di far passare almeno 12/14 ore dalla sua preparazione prima di utilizzarlo, quindi, trattate il negativo come usate sempre fare. Ogni nuova prova di sviluppo si potrà determinare se il negativo è uguale al/ai test precedenti nella misura d’intervallo di 5/6 film, ma questo dipende anche da vari fattori come ad esempio la quantità di sviluppo preparata.

Dunque, ad ogni prova di sviluppo si potrà determinare se il film risulterà uguale al primo test effettuato con quel sviluppatore ed eventualmente apporre le modifiche per dare il giusto annerimento delle luci i dettagli nelle ombre e infine si potrà determinare quanto è necessario prolungare la durata dello sviluppo per ripristinare le condizioni d’origine.

Ovviamente la comparazione va effettuata tra i vari test negativi trattati quando sono essiccati. I test, poi, andranno contrassegnati con data ora quantità di negativi trattati tra un test e l’altro. E’ certo che ci si deve anche affidare alle istruzioni del costruttore del prodotto in questione ove raccomanda la quantità di film da trattare per ogni litro di prodotto, dopo di che i passaggi su indicati possono essere eseguiti o meno. Quando si trattavano giornalmente quantità anche notevoli di negativi di diverse produzioni ed emulsioni ogni giorno si era costretti a fare questa operazione al meno due volte al giorno, il primo test al mattino e il successivo al pomeriggio, tutto ciò e in particolare con sviluppatrici automatiche a telaio e immersione verticale e agitazione all’azoto.

 

Nel prossimo appuntamento riprenderemo con la classificazione e tipologia degli sviluppatori per passare poi a formule chimiche semplici che potete realizzare da voi, sino a quelle complesse.

 

Giancarlo Vaiarelli

The Platinotypist

platinotypist@gmail.com

instagram.it/theplatinotypist

 

 

 

 

 

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