Gli Errori da Evitare nella Scelta dell’Inquadratura
No, non è un cruciverba, sono solo due modalità di fotografare orientando in tal modo la fotocamera. Si escludono solo i modelli con formato del fotogramma quadrato, in cui non c’è un orientamento in fase di ripresa ma solo in fase di stampa. In alternativa si può lasciare la foto semplicemente come la si è scattata, quadrata, come si faceva spesso usando le medio formato a pellicola tipo Hasselblad, Rolleiflex o Zenza Bronica.
Cosa cambia con le due modalità ? Prima di spiegarlo vediamo qualche esempio, la foto sotto è un panorama italiano, uno dei tanti che vedete quando siete in vacanza, sullo sfondo la bellissima città di Trapani. Con il profilo verde la classica modalità da cellulare, il solito modo, spesso “sbagliato”, di fotografare o filmare qualsiasi cosa, con il profilo rosso la modalità corretta di fotografare/filmare un panorama, orizzontalmente.

Se avete fotografato con la modalità verde, e se lo avete fatto con il cellulare, quello è il risultato che porterete a casa, a sinistra e a destra potete osservare quello che vi siete persi, per sempre. Anche se orientate l’obiettivo più a destra per inquadrare la cupola perderete comunque dei pezzi.

Nell’esempio sopra vedete come la modalità orizzontale o verticale cambia il modo di percepire il paesaggio. Con il taglio verticale si privilegia la verticalità e maestosità del campanile, con il taglio orizzontale si privilegia il paesaggio nel suo insieme.
Certo che, se avete fotografato solo in verticale, a destra e a sinistra potete osservare quello che vi siete persi per sempre. In questo caso l’ideale è fare due scatti, uno orizzontale e uno verticale. In pratica ne più ne meno di quello che si fa nell’editoria. Il fotografo realizza entrambi gli scatti per dar modo all’impaginatore di decidere come posizionare la foto, o su pagina singola in verticale o su pagina intera in orizzontale. Questo perché il formato delle riviste è verticale, ma una volta aperta la rivista diventa orizzontale, come il campo visivo abbracciato dalla posizione del nostro sistema di visione, gli occhi.
In alternativa si può scattare in orizzontale e all’occorrenza ritagliare una verticale, ma questo funziona bene qualitativamente con le fotocamere vere che hanno grandi sensori, non certo con le minuscole dimensioni di quelli dei cellulari a cui, tagliando parte di quanto ripreso dal sensore, resta molto poco a livello qualitativo. Non lasciatevi ingannare dai mirabolanti numeri delle pubblicità, tipo “sensore da 200 megapixel”.
Se la vostra intenzione è quella di fare foto con il cellulare e tenerle a vita nella sua memoria, è una scelta, quello schermo da pochi pollici vi restituirà quasi sempre foto brillanti e apparentemente accattivanti, tranne quelle mosse o sfocate ovviamente. Quando la memoria del cellulare si saturerà e sarete costretti a trasferirle su un computer l’amara realtà si rivelerà davanti ai vostri occhi. Quelle immagini lucide e brillanti appariranno con un aspetto diverso sullo schermo di un computer o peggio ancora su un televisore a grande formato. Questo perché c’è una differenza qualitativa abissale tra una foto realizzata con un cellulare, anche il più costoso, e una vera macchina fotografica.
SCEGLIERE IL FORMATO
La scelta iniziale dell’orientamento, orizzontale o verticale, in fotografia determina direttamente il modo in cui l’osservatore della foto percepirà la scena. In pratica non si tratta solo di un dettaglio puramente “visivo” ma di una precisa scelta tecnica dettata dalle regole fondamentali dell’arte fotografica.
L’orientamento della fotocamera in relazione a ciò che si sta fotografando non è quindi un dettaglio secondario rispetto al soggetto, anzi scegliere la modalità corretta determinerà il successo della foto. Si determinerà quindi un preciso equilibrio tra soggetto e formato.
QUANDO SCEGLIERE L’ORIZZONTALE

Il formato orizzontale o panoramico e più largo che alto, il rapporto d’aspetto tra i lati dipende del sensore di ripresa della macchina fotografica usata. Quello classico (sensore o pellicola) è il 3:2 tipico del formato fotografico 36x24mm e dell’APS-C da 23x18mm, entrambi derivati dai precedenti a pellicola. Lo scatto sopra è stato invece realizzato impostando la fotocamera sul formato televisivo 16:9 quindi leggermente più largo rispetto al 3:2.
Per la visualizzazione di foto su uno schermo televisivo o computer è preferibile il formato 16:9, in modo da riempire completamente tutto lo spazio disponibile, ma il formato tradizionale della fotografia è quello con il rapporto di aspetto tra i lati di 3:2. Da questo formato si possono ricavare tutte le proporzioni di stampa desiderate.

Tutti i telefoni cellulari adottano un sensore quasi quadrato in formato 4:3 come i vecchi televisori a tubo catodico. Da questo sensore si possono selezionare tutti i formati disponibili, 4:3, 16:9 o 1:1 per le fotografie e 16:9 per i video.
I vantaggi della modalità orizzontale
- La modalità orizzontale o panoramica va utilizzata per la ripresa di spazi ampi come i paesaggi perché permette di includere molti elementi nella scena e di restituire una sensazione di ampiezza, sopratutto con lenti grandangolari.
- Allo stesso modo permette di fotografare gruppi di persone disposte orizzontalmente. Ma anche di realizzare una composizione equilibrata se si rispetta la regola dei terzi dando respiro alla scena.
- E’ la modalità più naturale che ci sia perché è identica al nostro modo di vedere e realizza una naturalezza percettiva di quanto ripreso, infatti i nostri occhi sono disposti orizzontalmente e frontalmente.
Quando scegliere la modalità orizzontale
- Paesaggi: fotografando con la fotocamera in posizione orizzontale, che tra le altre cose è la naturale modalità di impugnarla in quanto naturalmente realizzata con i comandi e il sensore di ripresa posti a sviluppo orizzontale, si includono i paesaggi nella loro interezza,
si dà respiro alla scena inquadrata. Questa modalità include più elementi e restituisce una sensazione di ampiezza. - Scene multi soggetto: ideale per la ripresa di persone o elementi più larghi che alti. La modalità orizzontale permette di includere in un solo scatto tanti soggetti come un gruppo di persone per una foto ricordo. Se non si dispone di una lente a focale variabile (zoom) a
volte basta allontanarsi o avvicinarsi per regolare con precisione gli elementi da includere. Anche la fotografia di animali rende la foto più gradevole con uno scatto orizzontale, in quanto permette di coglierli nella loro interezza e nel loro ambiente. - Equilibrio compositivo: lo scatto orizzontale permette di collocare i soggetti nello spazio seguendo la regola dei terzi ed equilibra gli elementi presenti, dà respiro e dinamica alla scena.
Limiti
- La modalità fotografica orizzontale mal si presta con soggetti stretti e verticali, campanili, grattacieli, alberi.
- Da evitare quando si rischia di inserire nello scatto elementi indesiderati di difficile eliminazione.
- Per fotografare una o due persone nella loro interezza quando non si vuole inserirli nel contesto.
- Per le foto di persone a figura intera oppure dal piano americano al primo piano.
APPROFONDIMENTO
Nelle immagini sopra due fotocamere, l’amatoriale Fujifilm X-T30 III e la professionale Nikon Z 6 II. Si possono notare i comandi fisici sulla calotta e sul frontale e la differenza dei sensori dei due sistemi di ripresa, APS-C 23x18mm per Fujifilm e formato pieno 36x24mm per Nikon.
Si tratta di sensori dalle dimensioni immense rispetto a quelli minuscoli dei cellulari, con una tale superficie di ripresa si possono catturare dettagli finissimi e fare riprese in condizioni di luce scarsa senza presenza di disturbi sulle immagini.
QUANDO SCEGLIERE IL VERTICALE
Il formato verticale o ritratto è più alto che largo, riguardo il sensore (pellicola) valgono le stesse considerazioni fatte per il formato orizzontale. In pratica si tratta di un diverso orientamento fisico dell’apparato di ripresa. Quindi in verticale il 3:2 diventa 2:3, il 16:9 diventa 9:16 ma il rapporto tra i lati non cambia.
Anche il telefono cellulare, quando utilizzato per fotografare, va utilizzato secondo le regole fotografiche che stiamo analizzando in questo articolo.
Qualsiasi uso diverso che se ne fa, cioè fotografare/filmare sempre tenendolo in verticale rappresenta una condizione d’uso irragionevole che si scontra con le regole dell’arte fotografica. Ma si scontrerà prima o poi anche con la qualità di ciò che fotograferete/filmerete quando le foto o i filmati saranno visualizzati al di fuori del dispositivo.
Vedere una foto verticale ci sta, ma vedere un filmato stile fessura verticale su uno schermo televisivo naturalmente orizzontale anche no.
I vantaggi della modalità verticale
- Forte focalizzazione sul soggetto, il formato verticale è ideale per le foto di persone, si va dal piano totale al primissimo piano. Si concentra l’attenzione sulla persona fotografata e la si valorizza quando non è necessario inserirla nel contesto. E’ la modalità privilegiata
della fotografia di moda. - Sensazione di slancio e di profondità, i soggetti ripresi verticalmente e con un orientamento dell’inquadratura dal basso verso l’alto vengono esaltati nelle proporzioni.
- Soluzione perfetta per eliminare le distrazioni laterali o per valorizzare soggetti a forte sviluppo verticale.
Quando scegliere la modalità verticale
- Paesaggi: fotografare con la fotocamera in modalità verticale si rende necessario in talune situazioni, come la fotografia di alberi particolarmente alti che impone di isolarli verticalmente.
- Elementi architettonici: in città la fotografia verticale di soggetti molto alti fa si che si evitano le linee cadenti, includendo anche parte della pavimentazione stradale. Anche torri, campanili, colonne, palazzi, chiese, impongono l’utilizzo della fotografia in verticale.
- Contenuti per posizionamento su schermi verticali: il formato verticale è ideale per i contenuti fotografici che saranno visualizzati su schermi posti verticalmente, in genere posizionati in negozi o gallerie commerciali.
- Fotografia di moda: la fotografia di moda vive di verticalità. La figura umana viene valorizzata nel suo insieme unitamente ai capi d’abbigliamento o accessori indossati.
- Ritratti: con il posizionamento verticale della fotocamera si esalta la figura umana e la si valorizza isolandola dal contesto e concentrando l’attenzione su di essa. Tutti i tipi di inquadratura sono ideali, dal piano totale al primo piano. La fotografia di ritratto in verticale è la soluzione perfetta e da sempre utilizzata.
Limiti
- Verticalmente si riduce la percezione dell’ambiente circostante.
- Per scene ampie, paesaggi o gruppi di persone, risulta una scelta innaturale.
COME DECIDERE NELLA PRATICA QUOTIDIANA
- Valutare cosa si vuole raccontare: se non siete fotografi compulsivi valutate bene la situazione prima di scattare. Cosa volete trasmettere con la foto che volete fare ? Il luogo, la situazione, il soggetto, racconterà al vostro pubblico cosa volevate trasmettere.
- Valutare gli elementi circostanti: nella composizione della vostra foto c’è qualche elemento di disturbo ? In che modo lo si può escludere. L’orientamento in questo caso può dipendere da questa valutazione.
- Analizzare il soggetto: se è sviluppato in larghezza, la fotografia orizzontale lo valorizzerà, diversamente se è sviluppato in altezza, lo scatto verticale ne rappresenterà meglio le qualità.
- Immaginare la finalità: dove voglio fare arrivare la foto ? La devo stampare, pubblicare in rete, condividere con gli amici, deve essere stampata su una rivista ? Il fine ultimo della foto determina l’esigenza della scelta iniziale dello scatto, nel dubbio meglio farne due, uno orizzontale e uno verticale.
RIEPILOGO SINTETICO
- Paesaggio Orizzontale SI Verticale NO
- Ritratti Orizzontale NO Verticale SI
- Visualizzazione schermi 9:16 Orizzontale NO Verticale SI
- Visualizzazione schermi 16:9 Orizzontale SI Verticale NO
- Moda Orizzontale NO Verticale SI
- Foto di gruppo Orizzontale SI Verticale NO
- Città Orizzontale SI Verticale SI
Quanto sopra ai fini della scelta consapevole della composizione anche se una modalità giusta o sbagliata non sempre esiste. La vostra idea di orientamento dello strumento fotocamera, che va presa volta per volta, condizionerà il risultato finale. Una scelta sbagliata cambia tutto, per sempre, perché ciò che non avete saputo fotografare non potrà probabilmente ripetersi.
APPROFONDIMENTO: FOTOGRAFARE CON IL CELLULARE
Ci siamo messi nei panni di un ipotetico fotografo da cellulare e abbiamo voluto mettere in pratica alcune scelte tipiche di questa tipologia di utilizzo, cioè lo scatto con il dispositivo esclusivamente in verticale.
E’ ovvio che non sempre si tratta di una scelta sbagliata, è sbagliata quando si fotografa (o si filma) qualsiasi cosa, anche ciò che orizzontalmente sarebbe meglio valorizzato, come il paesaggio.
Siamo andati in giro pertanto a caccia di situazioni fotografiche interessanti, e con la nostra mente comunque piena di concetti tecnici abbiamo cercato spunti fotografici esclusivamente verticali, qualcuno in doppio scatto anche in orizzontale, per paragonarne la differenza. Sotto i risultati.
La foto a sinistra rappresenta la classica situazione in cui l’altezza del soggetto impone lo scatto verticale, ma per non creare linee cadenti e mantenere la verticalità è doveroso inquadrare anche parte del pavimento della piazza. Sottoponendo lo scatto a un piccolo intervento di post produzione riusciamo a tagliare la parte inutile davanti il Duomo, correggiamo colori e contrasto e infine raddrizziamo leggermente. Il risultato finale a destra è decisamente buono, sembra una foto tratta da un libro di scuola.
Continuando il nostro giro fotografico ci concentriamo adesso sui particolari da fotografare con la lente teleobiettivo. Ci accorgiamo che in questa configurazione le situazioni da fotografare sono tante e tutte molto interessanti, lo scatto verticale in questo caso valorizza il soggetto e diventa una foto da rivista di viaggi. Nel fotogramma sotto, il Duomo fotografato prima viene visto da una angolatura diversa, con in quinta un palazzo adiacente della piazza. Il lampione stradale si inserisce armonicamente nell’insieme.
Tutti i soggetti della prova erano a sviluppo verticale, come l’Arengario (foto a destra sotto). Anche in questo caso con la lente teleobiettivo abbiamo isolato i particolari.
Per la foto sotto siamo stati aiutati dalla posizione della strada leggermente in salita, questo ha fatto si che non è stato necessario inclinare eccessivamente il dispositivo di ripresa ed è stato semplice evitare le linee cadenti.
Ci siamo accorti che, pur essendo una foto interessante andava ripulita da alcuni elementi di disturbo, fili penzolanti e spazzatura.
Avvalendoci delle possibilità offerte da Photoshop abbiamo usato l’IA generativa per eliminare i fili elettrici e la spazzatura. Il risultato è visibile nella comparativa.
Chiudiamo con la classica foto di paesaggio, comparando cosa cambia nell’inquadrare lo stesso soggetto con la modalità verticale e con quella orizzontale. Da notare il formato 4:3 quasi quadrato del sensore del telefono.
Claudio NP
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