PROLOGO
“Quella notte nevicò, le prime avvisaglie si erano già avvertite dal primo pomeriggio, un cielo nero e denso aveva chiuso l’atmosfera.
Sembrava che stesse cadendo giù tanto era pesante, si percepiva un odore acre, l’aria era pungente e una brezza leggera ma gelida faceva alzare i baveri dei passanti. Non ci siamo accorti di nulla, i fiocchi scendevano leggeri e silenziosi nel buio della notte e, man mano che si depositavano sulle strade dipingevano di bianco il paesaggio, facendolo successivamente risplendere di un bianco accecante.
Quella notte avevamo sentito più freddo del solito ma non capivamo il perché, lo avremmo scoperto quando, suonata la sveglia, abbiamo percepito una luce strana che filtrava dalle tapparelle.
Ci siamo affacciati increduli sul balcone, il tempo sembrava sospeso, un’atmosfera irreale circondava tutto, i lampioni proiettavano sul manto nevoso un cono di luce avvolto da una leggera foschia, rendendo tutto bianchissimo nonostante ci fosse ancora buio. Non si percepiva più nulla, la coltre nevosa aveva ricoperto persino le auto che, adesso, sembravano ingabbiate e abbracciate le une alle altre. Siamo rientrati, infreddoliti, ci siamo preparati un buon caffè per scaldarci un pò.
Cosa fare in una giornata del genere? Il nostro spirito di fotografi cominciava già a fantasticare, a come avremmo potuto girare a nostro vantaggio quello spettacolo della natura. Appena le prime luci del mattino iniziarono a rischiarare il paesaggio decidemmo di uscire, in lontananza sentivamo il cigolio degli spazzaneve, ci siamo abbigliati a dovere, abbiamo messo la macchina fotografica al collo dentro il giubbino per tenerla al caldo e via, in strada, a cogliere quei momenti magici.”
LA NEVE
L’inverno pur nel suo grigiore e nella rigidezza del clima può rappresentare una occasione interessante per tenere viva la nostra passione fotografica. Pioggia o neve, al mare o in montagna, vi sono sempre dei momenti in cui catturare immagini straordinarie. Lo spettacolo della nevicata non conosce limiti d’età, tutti ne restiamo affascinati, tutti vorremmo rotolarci su quel manto bianco e scivolare su di esso.
Fotografare lo spettacolo della neve è un’emozione che si rinnova ogni volta che lo si fa, ma non bisogna farsi cogliere impreparati, ci sono alcune accortezze da tenere a mente, vediamole. Il freddo è il nemico numero uno di qualsiasi apparato elettronico e al primo posto vi sono le batterie, che perdono la carica in un modo spaventoso.
Quando si esce di casa non bisogna mai esporre subito al freddo intenso la fotocamera e le lenti, la condensa, dovuta alla differente e fredda temperatura esterna, potrebbe formarsi sugli obiettivi, sul mirino e sul sensore, prima di usarli necessitano di un periodo di acclimatazione.
L’ESPOSIZIONE
Una regola fondamentale sulla neve è quella relativa all’esposizione, bisogna ricordarsi che se ci affidiamo totalmente all’esposimetro rischiamo di avere fotogrammi sottoesposti. Il motivo è semplice, il bianco accecante del manto nevoso inganna la cellula esposimetrica e invita a chiudere il diaframma, ma in realtà non dobbiamo dar seguito a questo consiglio.
Potremmo ritrovarci con uno o due diaframmi di sottoesposizione se fotografassimo seguendo i parametri visualizzati o se fotografassimo in totale automatismo.
Le fotocamere senza specchio (mirrorless) sono in vantaggio rispetto alle reflex in quanto ci permettono di vedere subito a video la nostra inquadratura cosi come la vede il sensore. Regolando di conseguenza i valori di diaframma e/o tempo di posa possiamo vedere in diretta come verrà la foto che stiamo per fare.

I SOGGETTI
Sulla neve tutti i soggetti, anche quelli che di norma snobberemmo, diventano interessanti, ogni elemento si carica di interesse perché lo vediamo sotto un altro aspetto, insolito, pertanto cattura la nostra attenzione.
Se la nevicata è in corso bisogna andare in giro con l’ombrello per proteggersi e proteggere la nostra attrezzatura, se invece è passata possiamo dedicarci con più attenzione a ciò che vediamo. Valgono le regole di sempre, girare attorno al soggetto per scegliere il punto migliore, non avere fretta e attendere il momento buono per “congelare” la nostra istantanea.
Se i nostri stivaletti non affondano sulla neve fresca è più agevole camminare, diversamente un percorso di poche centinaia di metri diventa un percorso a ostacoli lungo e estenuante, in tutto questo bisogna anche considerare che appena smette di nevicare, la neve caduta comincia a ghiacciare e diventare scivolosa e pericolosa.

SCATTI URBANI
Girando per la città subito dopo la nevicata della notte ci si imbatte in un paesaggio spettrale, dove bisogna riconsiderare tutti i nostri movimenti, sia a piedi o in auto.
Il paesaggio appare modificato, i nostri sensi perdono il senso dell’orientamento perché ci ritroviamo in un mondo dove le certezze visive acquisite non esistono più.

E’ tutto bianco e pertanto non riconosciamo i riferimenti, non sappiamo dove finisce il marciapiedi e dove inizia la carreggiata, si rischia di inciampare, di mettere i piedi in una buca, in un fosso.

Non è una pista da sci quella qui sotto, sono i Giardini della Villa Reale di Monza dopo una nevicata.
Il bianco del manto nevoso si fonde con il cielo al tramonto creando una doppia diagonale sul fotogramma. Il colore rosato della neve è dovuto alla calda luce del pomeriggio.

MONTAGNE
In inverno la neve richiama subito alla mente le montagne, le stazioni sciistiche e tutti gli sport invernali.
L’Italia è il paradiso delle montagne, le più belle cime e località sciistiche si trovano dalle Alpi alla Sicilia. Sono luoghi meravigliosi dove trascorrere momenti spensierati e portare a casa istantanee mozzafiato, vediamone alcuni.
Skyway Monte Bianco
In Valle D’Aosta, nel comune di Courmayeur, sulla Strada Statale 26 dir. a pochi chilometri dal confine francese, sorge l’ingresso alla funivia del Monte Bianco, uno dei posti più belli del mondo. Un esperienza immersiva straordinaria che dal fondovalle vi porta fino ai 3.842 metri dell’Aguille du Midi.
La funivia è aperta quasi tutto l’anno dalle 6,30 alle 17,30 e in soli 15 minuti vi porta verso il cielo, facendo ammirare un paesaggio incredibile, completamente rivestito di bianco in inverno.
Se le condizioni meteo sono ottimali e la visibilità buona, lo sguardo permette di osservare chilometri e chilometri di montagne. Bisogna essere preparati al fatto che in alta quota l’aria è rarefatta, pertanto se si decide di camminare bisogna farlo con attenzione e senza sovraccaricarsi di fatica. Volendo è possibile spezzare il percorso e scendere alle fermate intermedie di Pavilion posta a 2.171 metri e Punta Helbronner a 3.466 metri.

Dolomiti
I monti Dolomiti si trovano in Italia tra le regioni del Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-alto Adige. Vi si trovano alcuni dei più bei paesaggi montani e naturalistici delle Alpi, in inverno quando sono al massimo del loro splendore perchè ricoperte di neve, rappresentano una meta turistica importantissima delle regioni orientali del nord Italia.
La Marmolada è il gruppo montuoso più alto con i suoi 3.343 metri di altezza ed è nota anche come la Regina, vi si trovano piste da sci e una funivia che permette di ammirare un paesaggio straordinario.
Delle Dolomiti fanno anche parte le famose Tre Cime, una figura ormai iconica del paesaggio montano. La più alta, detta Cima Grande, raggiunge i 2.999 metri, mentre le altre due, la Ovest e la Piccola si fermano, per modo di dire, rispettivamente a 2.973 e 2.857 metri. Sicuramente un posto da fotografare che ispira emozioni e pace.
Un poco più basso è il massiccio dello Sciliar che si ferma a soli 2.563 metri.

Piano Battaglia
Anche nell’estrema propaggine dell’Appennino possiamo trovare stazioni sciistiche e paesaggi mozzafiato, sembrerà incredibile ma si scia anche in Sicilia, sulle Madonie.
Con un’altezza di 1.572 metri nel comune di Petralia Sottana si trova la zona turistica di Piano battaglia. Nella località è possibile fare sci di fondo, vi sono 7 piste, e risalite con gli appositi impianti, non mancano le strutture ricettive sia alberghiere e ristoranti.
Gli impianti aprono a dicembre e chiudono a metà marzo

Con questa disamina, fatta di consigli e località straordinarie, speriamo come sempre di aver stuzzicato la vostra fantasia e di avevi fatto venire la voglia di fotografare.
Sia che si tratti di posti nuovi o già visti è sempre emozionante portare a casa il ricordo della nostra gita e condividerlo con gli amici, magari evitando la solita messaggistica da cellulare, che non rende giustizia ne al vostro impegno, ne alle vostre immagini.
Cosa c’è di più bello che ritrovarsi a casa con gli amici e proiettare su uno straordinario grande schermo le vostre foto, come si faceva una volta con le diapositive, buio in sala, si proietta. Cordialità.
Claudio NP
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