L’intarsio Video

Prendendo spunto dall’arte della falegnameria o marmorea dove l’intarsio consiste nell’accostare o incastrare dei pezzi di legno o di marmo all’interno di un’opera, allo stesso modo in televisione o in cinematografia l’intarsio video consiste nell’inserire un’immagine in un altra fondendole insieme. Tale operazione si può fare semplicemente con una tendina o con la tecnica dell’immagine nell’immagine, il PIP in gergo televisivo.

Ma la vera evoluzione o rivoluzione di questa tecnica è stata quando si è potuto sovrapporre per via elettronica un’immagine sull’altra fondendole insieme e quindi non più in maniera visibile come nel caso dell’immagine sull’immagine che crea una finestra separata, come nell’esempio sotto riportato, ne parleremo dopo, si tratta della chiave di colore o chroma-Key.

 

 

Nella finestra sopra, catturata da fotogramma video, è visibile il classico intarsio video dove le due immagini della chiesa, riprese in linea con focali diverse, si intarsiano con la tecnica dell’immagine nell’immagine.

E’ il caso tipico del telegiornale dove la finestra video principale è quella dove si vede il conduttore in studio e nella finestra più piccola viene mostrato l’oggetto del servizio di cui si sta parlando o semplicemente il logo della testata. La finestra piccola può essere una foto, un fermo immagine o l’inviato che parla in diretta con chi conduce in studio, le due finestre si possono scambiare. Nello specifico abbiamo abbellito la finestra d’intarsio con un effetto ombra sottostante.

L’intarsio video consente anche di oscurare, nell’immagine intarsiata, una parte di essa perché ad esempio sono presenti contenuti che non devono essere mostrati, in questo caso si tratta dell’effetto censura. Facciamo un esempio nella schermata sotto.

 

 

Solo come esempio abbiamo inserito il nostro intarsio in alto a sinistra ma la finestra sovrapposta è possibile inserirla in qualsiasi parte del quadro televisivo e ingrandirla a piacimento.

La Chiave Di Colore – Chroma Key

Questo è l’effetto più bello che ci possa essere in ambito televisivo e cinematografico è la condizione necessaria e indispensabile per realizzare riprese in studio altrimenti impossibili e pericolose da realizzare sul campo. Tutti i film d’azione che prevedono scene pericolose sono realizzate con la tecnica dello sfondo verde o blu. In campo televisivo si utilizza nelle previsioni del tempo. Il presentatore ha alle spalle la mappa meteo del territorio e scorrono le immagini del mutare delle condizioni.

Egli parla serenamente agli spettatori e con le mani indica le varie situazioni come se realmente fossero alle sue spalle. Nella realtà egli viene ripreso da una telecamera dove alle sue spalle vi è un fondale di colore verde su cui la regia, attraverso il mixer video, sfonda o buca il verde retrostante sostituendolo con le immagini della cartina meteo. Il conduttore guarda lateralmente o frontalmente dove su uno schermo scorrono le immagini che i telespettatori vedono alle sue spalle, egli non fa altro che guardare quello schermo e indirizzare le mani sul fondale verde simulando il collegamento virtuale con la cartina, l’effetto è assicurato, sembra sia proprio davanti la mappa meteorologica.

Tutto questo ha un’importante caratteristica da tener presente, le figure umane non devono indossare nessun capo d’abbigliamento o accessorio dello stesso colore dello sfondo, altrimenti sarebbero irrimediabilmente bucate dalla chiave di colore e attraversate dalla stessa immagine che la regia inserisce sul verde o sul blu, nel caso si usasse il blu.

Per capire l’effetto basti ricordare la trasmissione televisiva di qualche anno fa “Mai dire Gol” dove il personaggio interpretato da Teo Teocoli indossava una cravatta dello stesso colore del fondale utilizzato. L’effetto, voluto in questo caso, era che sulla cravatta dell’attore si vedeva in trasparenza la stessa immagine che bucava il fondale, ovvero il golfo di Napoli. In questo caso era un “errore” voluto dalla produzione a scopo divertente. Ma come si realizza questa magia ? Oggi è alla portata di tutti, basta dotarsi di un panno verde o blu e un programma di montaggio video, noi vi mostreremo l’effetto ottenuto tramite Final Cut Pro11.

Posizionato il panno verde teso su un muro si provvede a illuminare la scena in modo da eliminare quanto più possibile le ombre. Se il soggetto principale sarà ripreso a mezzo busto non serve il fondale limbo.

Si posiziona il soggetto davanti il fondale verde, noi nello specifico come esempio abbiamo posizionato una statuina. Bisogna fare attenzione anche ai riflessi dei soggetti in quanto poi risulterebbero difficili da bucare in post produzione. Nel nostro caso la nostra statuina aveva una base metallica nera che purtroppo rifletteva la luce.

Si posiziona la macchina da presa davanti il soggetto e dopo aver regolato l’esposizione si provvede ad effettuare la ripresa, in questo caso d’esempio era un soggetto statico, se fosse stata una persona reale che parlava avremmo anche dovuto microfonarla.

 

 

Adesso bisogna individuare cosa vogliamo inserire come sfondo al posto del colore verde, noi come esempio sceglieremo un paesaggio e inseriremo la statuina all’interno di questo paesaggio. Immaginate invece un caso reale e una persona inquadrata che parla con sullo sfondo un paesaggio registrato. L’illuminazione dovrà essere coerente con la realtà, diversamente l’effetto che si otterrà oltre a non essere credibile non avrà nulla di professionale.

Quello sotto è il paesaggio scelto per il nostro esempio, la statuina ripresa separatamente col fondale verde andrà a fondersi con quella ripresa. In televisione lo farebbe il mixer video, in post produzione è il programma di montaggio che provvederà a bucare il colore verde e a sostituirlo con il filmato scelto.

In Final Cut Pro v.11 dovrete attivare la scheda effetti e scegliere la voce Maschere e Chiavi, ricordiamo sempre che Final Cut non parla purtroppo in italiano, per cui la voce avrà un nome inglese che è Masks and Keying e selezionare l’effetto Green Screen Keyer.

 

 

Trascinato l’effetto sul filmato della statuina la finestra di dialogo a sinistra mostrerà le voci su cui è possibile intervenire per regolare eventuali differenze di colori e luci.

 

 

Bisogna comunque ricordare la priorità dei filmati, sulla linea temporale magnetica di Final Cut va’ inserito il filmato da bucare, mentre il filmato della ripresa che farà da sfondo va’ caricato sotto. A questo punto basta tenere in pausa la linea di avanzamento filmato e regolare il croma e il luma. Avevamo detto che la statuina aveva una base che rifletteva la luce, questo comportava che su quella tonalità di nero si intravedeva parte dello sfondo, attraverso una regolazione fine siamo riusciti a mitigare il problema.

Diversamente potevamo ingrandire il soggetto e portare fuori campo la basetta. Stiamo comunque trattando di un esempio assolutamente banale che vuole dimostrare come ottenere l’effetto, non avevamo a disposizione persone reali su cui provare. Però bisogna dire che le problematiche che possono nascere su un esempio si possono presentare anche in una scena reale e bisogna affrontarle e superarle.

L’effetto ottenuto era comunque poco realistico, pur nella bontà dello sfondamento, la statua, benché fosse perfettamente inserita nel contesto senza sbavature aveva un qualcosa di innaturale, cioè non pareva proprio essere lì, sembrava galleggiare. Per ovviare al problema abbiamo provveduto a mettere leggermente fuori campo la basetta, in questo modo l’effetto di fusione la fa sembrare meglio inserita nel contesto.

Vedasi a proposito il prima e il dopo l’intervento.

 

L’effetto Aggrappato al Grattacielo

Quante volte nei film abbiamo visto una persona aggrappata alla ringhiera o al muretto di un palazzo un attimo prima di precipitare nel vuoto.

La ripresa grandangolare e l’effetto dato dall’altezza del grattacielo ci danno quella sensazione di panico, nessuno vorrebbe trovarsi in quella situazione, alla base del grattacielo il traffico scorre e si vede il terrore sul viso dell’attore che cerca inutilmente di aggrapparsi a qualcosa per non cadere.

Anche in questo caso si tratta di un trucco cinematografico, lo sfondo è stato ovviamente ripreso prima e inserito in post produzione, mentre l’attore non è aggrappato a nessun grattacielo, tutt’al più a una ricostruzione in miniatura, poi lo schermo verde sarà bucato dalle immagini reali che si fonderanno con la finzione.

 

 

Nelle foto sopra e sotto vi spieghiamo il trucco, la facciata del palazzo è realizzata a terra orizzontalmente, l’attore assume una posa come se stesse aggrappato e lo specchio posto a 45 gradi che si trova di fronte creerà l’illusione che la scena si stia svolgendo dall’alto.

L’effetto che si otterrà con l’attore sdraiato per terra e ripreso sullo specchio lo farà sembrare aggrappato al cornicione del palazzo in procinto di cadere.

Claudio NP

 

 

 


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