Emozioni a Luce Rossa

Crediamo sia piacevole che, almeno una volta nella vita, si possano provare delle emozioni a luce rossa… ehm… stiamo parlando di fotografia ovviamente.

E ovviamente questa è una storia per chi non ha fretta, una storia di nostalgia, parola di origine greca composta da, ritorno e algia cioè dolore, nostalgia del passato, dolore del ricordo.

 

 

Tanti anni fa quando la fotografia non era solo digitale entrare in un negozio fotografico era come entrare nel paese dei balocchi, eravamo circondati da tanti ma tanti prodotti che veniva la voglia di provarli tutti, pellicole, filtri, accessori, tutto di tutte le marche e per tutte le esigenze, cataloghi da consultare e fiere dedicate alla fotografia completavano il sistema di vendita. Oggi tutto questo si è ridimensionato, il digitale e il commercio elettronico se da un lato hanno aperto le porte di questa meravigliosa arte a una platea più ampia di persone, hanno di contro modificato le esigenze del mercato e le richieste e la tipologia di materiali. Ne hanno fatto le spese i piccoli negozi e abbiamo visto ridursi in maniera sempre più preoccupante il numero di articoli disponibili della fotografia cosiddetta analogica.

Attualmente grazie ad aziende lungimiranti che non hanno mai voluto abbandonare il mercato riusciamo ancora a trovare pellicole, carte e prodotti per la camera oscura per tenere in vita la fotografia non digitale, le nostre fotocamere e la nostra attrezzatura, ma tutto questo ha un prezzo alto da pagare, oggi la fotografia analogica è diventata quasi un lusso, i costi sfiorano l’improponibile.

I prodotti si sono ridotti a pochi articoli, anche i marchi storici come Ilford, Fujifilm, Kodak non hanno più disponibile tutto il catalogo a cui eravamo abituati, complice anche l’euro oggi ciò che costava 20 mila lire costa serenamente 20 euro.
Verso la fine degli anni ’90 il set di filtri in gelatina multigrade 9×9 cm della Ilford costavano 24 mila lire, oggi costano 50 euro, quattro volte tanto, un pacco di carta da 10 fogli 24x30cm baritata portfolio del costo di 30.000 lire (comunque tanto) oggi costa 44 euro, tre volte di più, un pacco di carta 10x15cm da 100 fogli del costo di 30.000 lire oggi costa 33 euro, più del doppio, un marginatore da 50x60cm costa 300 euro, una lampada 20 euro. La carta, le pellicole, hanno costi raddoppiati o triplicati.

Cosa resta oggi, inteso come prodotti, al fotografo professionista o amatore se vuole realizzare foto su pellicola tenendo in vita le fotocamere di cui dispone o per chi, nato nell’era della fotografia a computer, vuole sperimentare l’utilizzo di qualcosa di cui ha “sentito parlare” come il giradischi, per chi vuole acquistare una fotocamera meccanica o autofocus e vuole avere il controllo della gestione dallo scatto alla stampa? Tenendo conto che, se non si conosce la materia, sarebbe il caso di frequentare un corso, una scuola e non affidarsi troppo ai filmati presenti su internet.

Abbiamo fatto delle ricerche per voi per aiutarvi in questo variegato mondo, consci che oggi allestire una camera oscura ex novo comporta dei costi che sicuramente spaventano.
Partiamo dallo strumento principale, la fotocamera a pellicola, nessun produttore ne costruisce più, pertanto se non la si possiede bisogna rivolgersi al mercato dell’usato come i negozi specializzati che forniscono assistenza e garanzia.

Oggi si riesce a portare a casa una fotocamera reflex professionale di marchi storici come Canon o Nikon a costi decisamente più convenienti rispetto a quelli che all’epoca dovettero affrontare gli originari acquirenti, ne abbiamo parlato nell’articolo di maggio 2022 e per quanto riguarda le pellicole BN nell’articolo di giugno 2022

Il problema vero comunque non sono tanto le fotocamere, le pellicole o le carte ma l’ingranditore, si trovano a fatica, marchi storici come DURST, LUPO, MEOPTA o IFF non ne producono più, sul nuovo abbiamo verificato che sono in vendita prodotti della Kaiser serie VP ma i costi vanno da 1490 a oltre 2000 euro. Ci si può allora rivolgere pertanto al mercato dell’usato per attingere al vasto parco macchine dei marchi di cui sopra.
Per quanto riguarda la carta fotografica bianconero vediamo qualcuno dei materiali attualmente disponibili in Italia.

 

 

ILFORD

Ilford, dal nome della città dove è nata, è lo storico marchio inglese di materiale fotografico, nasce nel 1879 nel Regno Unito, prima di Kodak. Le sue pellicole, le fotocamere, le carte, i prodotti per la stampa sono conosciuti in tutto il mondo. Ilford è nota altresì per avere creato la particolare carta per la stampa delle diapositive con un procedimento alternativo a quello di Kodak, il Cibachrome successivamente rinominato Ilfochrome.

A metà degli anni 2000, come del resto tante aziende del settore fotografico, è passata sotto il tritacarne dell’avvento del digitale che ha spazzato via tante realtà floride.
Oggi dopo varie vicissitudini societarie l’azienda ha assunto il nome di Ilford Photo Harman Technolody Ltd e continua a produrre pellicole e prodotti per camera oscura.

Ilford è famosa per la carta a contrasto variabile prodotta a partire dal 1940 e nota con il nome inglese di Multigrade o MG sia per le tipologie politenata e baritata.

 

 

CARTA RC POLITENATA A CONTRASTO VARIABILE:

  • Multigrade RC Portfolio – Glossy e Pearl, 225 g, tono neutro, superficie lucida e perla disponibile in fogli nelle misure dal 10×15 cm al 40,6×50,8 cm.
  • Multigrade RC Warmtone – Glossy e Pearl, 190 g, carta su base a tono caldo, superficie lucida o perla, nelle misure dal 12,7×17,8 cm al 30,5×40,6 cm.
  • Multigrade RC Cooltone – Glossy e Pearl, 190 g, tono freddo su base bianco freddo, superficie lucida o perla, nelle misure dal 12,7×17,8 cm al 30,5×40,6 cm.
  • Multigrade V RC Deluxe – Glossy, Satin, Pearl, 190 g, a base neutra disponibile in fogli e rullo lucida, satinata o perla, nelle misure dal 8,9×12,7 cm al 50,8x61cm.
  • Multigrade RC Express – Glossy e Pearl, 190 g, tono freddo su una base bianca luminosa, superficie lucida e perla, disponibile in fogli e rullo.
  • Kentmere VC Select Glossy – 190 g, carta politenata di alta qualità con tono dal freddo al neutro, disponibile nelle superfici lucida e lucente in fogli e rullo nelle misure dal 8,9×14 cm al 50,8×61 cm.

CARTA FB BARITATA A CONTRASTO VARIABILE

  • Multigrade FB Classic – Glossy e Matt, 225 g, uniforme separazione dei toni, disponibile lucida e opaca in fogli e rullo dal 12,7×17,8 cm al 50,8×61 cm.
  • Multigrade FB Cooltone – Glossy 255 g, tono freddo, uniforme separazione dei toni, disponibile lucida in fogli e rullo dal 12,7×17,8 cm al 50,8×61 cm.
  • Multigrade FB Warmtone – Glossy e Semi-Matt 255 g, uniforme separazione dei toni, disponibile lucida e semi matt in fogli e rullo dal 12,7×17,8 cm al 50,8×61 cm.

CARTA RC POLITENATA A CONTRASTO FISSO GRADO 2 E 3:

  • Ilfospeed RC Deluxe – Glossy e Pearl, 190 g, base bianco luminoso, superficie lucida e perla, disponibile nelle gradazioni 2 e 3 in fogli dal 10,5×14,8 cm al 30,5X40,6 cm

CARTA FB BARITATA A CONTRASTO FISSO GRADO 3

  • Ilfobrom Galerie FB – Glossy, 255 g, disponibile lucida in fogli grado 3 dal 17,8×24 cm al 50,8,61 cm.

DIRECT POSITIVE

  • Harman Direct Positive Paper Sheets – Glossy, 255 g, produce positivi diretti senza negativo, base fibra a grado fisso e alto contrasto, superficie lucida, ISO 1-3, disponibile in fogli e rullo dal 9,92×12,5 cm al 40,6×50,8 cm.

Ovviamente è difficile se non impossibile descrivere o presentare a parole o tramite una foto su uno schermo la superficie di una carta fotografica, a parte il fatto che ogni foto assume una caratteristica diversa in base alla carta dove è stampata, la stessa suscita sensazioni e emozioni diverse in ognuno di noi. 
Quando la fotografia viaggiava con il vento in poppa ogni azienda produceva i campioni dimostrativi delle superfici delle carte prodotte, si potevano trovare nei negozi o nelle fiere, si potevano avere in omaggio e rendersi conto cosi, a livello tattile e visivo di cosa si trattava, oggi anche questo, per la riduzione dei costi, non esiste più. 
L’unico modo per capire e decidere quale carta acquistare è rendersi conto che a lucida corrisponde una superficie specchiante, a matt una superficie opaca, a satinata corrisponde una superficie vellutata mentre a perla corrisponde una superficie tra il mille punti e il satinato.

Le versioni warmtone a grammatura più alta e dal tono caldo rappresentano lo stato dell’arte della produzione ilford. Anche la baritata versione classic lucida ha un tono caldo essendo fatta con fibre di carta che rendono tonalità calde, la differenza tra due stesse foto a confronto con la versione politenata fa certamente preferire la FB.

 

 

FOMA

Nella variegata storia della fotografia c’è n’é una che merita di essere raccontata e questa è la storia di una azienda che ha appena spento (2021) le 100 candeline sulla torta, una azienda nata nel 1921 nella Repubblica Ceca.

FOMA BOHEMIA spol. s.r.o. (Ltd.) nasce in Czech Republic nel 1921 come azienda specializzata in lastre fotografiche e processi chimici. Dieci anni dopo, nel 1931, viene introdotta la produzione di carta fotografica bianco nero e l’anno successivo quella di film in rullo bianco nero. 
La storia dell’azienda prosegue nel 1953 con l’inizio della produzione di pellicola cinematografica e nel 1988 di film X-ray per l’industria radiografica, si specializzano successivamente nel 1995 nella produzione di pellicole X-ray per uso dentistico.

Le carte FOMA sono prodotte in versione politenata e baritata nelle superfici di lucida e matt, nei formati che vanno dal 10,5×14,8 cm al 50,8×61 cm sia multigrade che a gradazione fissa e in confezioni da 10, 25, 50 e 100 fogli in base alle dimensioni.

MG sta ovviamente per Multigrade, un tipo di carta che attraverso una apposita filtratura sugli ingranditori con testa colore o tramite appositi filtri a lastra in gelatina, può essere esposta in una gradazione tra 0 e 5 permettendo il controllo del contrasto. In assenza di filtraggio la sensibilità corrisponde al contrasto 2.

Bisogna fare una precisazione sulla carta che riporta la dicitura Matt che in inglese vuol dire opaca, con tale indicazione ci aspettiamo pertanto una superficie opaca che è il contrario di lucida. Per chi fosse abituato a utilizzare i materiali Ilford la dicitura Matt corrisponde alla tipologia 5K opaca. Nonostante tale denominazione la carta non ha affatto una finitura opaca ma di tipo satinato (vellutato) e ci riferiamo a quella politenata.

CARTA POLITENATA

  • Fomaspeed Variant 311 Lucida
  • Fomaspeed Variant 312 Matt

CARTA BARITATA

  • Fomabrom Variant MG 111 Lucida
  • Fomabrom Variant MG 112 Matt
  • Fomabrom 111 N Gradazione 3 Lucida
  • Fomabrom 112 N Gradazione 3 Matt
  • Fomabrom 111 C Gradazione 4 Lucida
  • Fomabrom 112 C Gradazione 4 Matt
  • Fomatone MG 131 FB Classic Lucida tono caldo
  • Fomatone MG 132 FB Classic Matt tono caldo

 

 

CARTA BARITATA – FOMATONE MG CLASSIC

Le carte FB baritate sono disponibili nei formati dal 17,8×24 cm al 50,8×61 cm e in bobina, nelle superfici lucida e opaca con la differenza che per la versione a gradazione fissa la carta opaca (matt) ha il codice 112 mentre per la versione multigrade il codice matt è il 132.
Le versioni Fomabrom sono considerate a tono neutro mentre le Fomatone a tono caldo.

 

 

La carta baritata Fomatone che di base è composta da una fibra a tono caldo dallo stile retrò, assume una colorazione particolare con tendenze che vanno, in base anche al contrasto, tra un mix del colore caldo e delicato dell’avorio a un marrone-verde, a un tono marrone caldo, una specie di sepia. Queste tendenze sono ampiamente descritte nel foglio illustrativo a corredo.

La superficie della carta baritata 132 Matt è opaca diversamente dalla politenata che ha un aspetto setoso, vellutato.

 

 

ROLLEI

A marchio Rollei troviamo sia carte politenate RC che baritate FB, fa specie trovare la medesima denominazione numerica della FOMA e cioè il 311 per la lucida o glossy e il 312 per l’opaca o matt e il 111 e il 112 per la carta baritata. Questa particolarità è dovuta al fatto che la Rollei è una carta prodotta dalla FOMA su base AGFA.

CARTA POLITENATA

  • Vintage 311 Glossy – MG tono neutro, superficie liscia bianca, lucida.
  • Vintage 312 Semimatt – MG tono neutro, superficie liscia bianca, opaca.

I formati disponibili vanno dal 12,7×17,8 cm al 30,5×40,6 cm o in rullo

CARTA BARITATA

  • Vintage 111 Glossy – MG tono neutro, superficie liscia bianco lucido
  • Vintage 112 Semimatt – MG tono neutro, superficie liscia bianca opaca.

 

 

BERGGER

Carta baritata multigrade su cartoncino premium pesante a tono caldo, si trova in versione lucida, seta e semi opaca. Il tono finale è influenzato dallo sviluppo utilizzato, adatta all’uso di viraggi.

La Bergger è una carta con caratteristiche simili alle Ilford.

  • Variable CB – MG 280 g, emulsione a tono caldo, superficie liscia, bianca lucida
  • Variable CM – MG 280 g, emulsione a tono caldo, superficie liscia, bianca seta
  • Variable CB Style – MG 280 g, emulsione a tono caldo, superficie liscia avorio semi opaca
  • Variable NB – MG 260 g, emulsione a tono neutro, superficie liscia, bianca lucida

 

Consigli e trucchi

Per distinguere in camera oscura il lato dell’emulsione esistono due metodi, il primo è tattile, sul lato da esporre i polpastrelli scivolano mentre sul dorso no. Il secondo metodo consiste nell’avvicinarla alla luce rossa di sicurezza, il dorso risulterà opaco al contrario del lato dell’emulsione che risulterà riflettente.

Differenze politenata e baritata

I tempi di reazione dell’emulsione baritata, rispetto alla politenata, possono essere anche doppi o tripli, per un fotogramma dove con la RC sono necessari, a parità di diaframma, 6 secondi, con la FB ne possono servire 18. La stampa comincia ad apparire con tempi anche doppi e i tempi di sviluppo sono molto più lunghi e bisogna attendere tutta la tempistica prevista per completare lo sviluppo.

La carta baritata ha la tendenza a restare troppo piegata, si rischia di vedere apparire i bordi fuori fuoco in mancanza di marginatore che possa bloccarla. Se piegare delicatamente gli angoli verso il basso per ammorbidirla non apporta benefici degni di interesse, si può incollare ai quattro angoli dei pezzettini di nastro adesivo piegato ad anello in modo da risultare come un biadesivo, in questo modo la superficie adesso appoggerà bene sul piano e si può procedere all’esposizione.

I tempi di asciugatura, come per tutte le baritate, sono lunghissimi, può volerci anche una intera notte per una asciugatura completa all’aria. Purtroppo dopo tale processo la carta riprende la sua piegatura iniziale a cui se ne possono aggiungere altre, la soluzione più pratica consiste nel sistemarla sotto un pesante libro per ridurre le pieghe.

 

 

Fotoritocco

Come fare la spuntinatura a pennello su una colorazione strana come una baritata a tono caldo? Se in un normale foglio di carta a scala di grigi è semplice spuntinare tramite i colori ad acqua della Peerless, come è possibile farlo su una superficie cosi colorata con toni diversi dal grigio? Bisogna sperimentare, è possibile stemperare un pò di Sepia Brown e un pò di Pearl Grey Peerless e fonderli insieme.

In base ai diversi stemperamenti e fusione si riuscirà ad ottenere i toni corretti per il fondo dell’emulsione, riuscendo a spuntinare perfettamente i piccoli difetti che ci sono in ogni stampa, lavoro certosino ripagato dall’alta qualità del supporto.

Claudio NP

 

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