Bellagio. La perla del lago di Como. Lezione#37 Foto

Arriva la primavera, è tempo di lasciare il dolce tepore delle nostre case per tornare a vivere all’aria aperta, riassaporare la gioia di star fuori, di visitare posti nuovi.

Questa puntata la dedichiamo alla fotografia di viaggio, noi siamo fotografi, siamo creatori di contenuti foto video, eccovi pertanto i nostri consigli pratici, seguiteci.

 

 

Ci si può innamorare di un luogo ? Se questo luogo è Bellagio, si, ci si può innamorare.
La poesia non è solo quella scritta è anche quella dei luoghi, dei comuni italiani, incastonati come perle su un promontorio, quello del lago di Como in cui è posta questa meravigliosa cittadina circondata dalla dolci acque del Lario.

Bellagio è posta sulla punta settentrionale del cosiddetto triangolo lariano, è raggiungibile in auto da sud, attraverso la strada provinciale 583 che da Como e Lecco collega Bellagio. La strada, affascinante dal punto di vista dei panorami mozzafiato che attraversa, consente pertanto di raggiungere la cittadina sia da occidente, da Milano e Como, che da oriente da Lecco.

Chi proviene da nord è costretto a un lungo percorso di circumnavigazione del lago, ragione per cui è preferibile approfittare del servizio di trasporto auto e passeggeri delle motonavi. E’ preferibile lasciare l’auto a Varenna per chi percorre la statale 36 verso Lecco o a Cadenabbia in direzione di Como per chi proviene dalla statale 340 e imbarcarsi per raggiungere il promontorio lariano.

Il comune di Bellagio, che ha una popolazione stabile all’incirca di 3600 abitanti ha una storia millenaria che si fonde con quella degli Insubri e dei Galli, antiche popolazioni abitanti del territorio lombardo. Attraversa la storia d’Italia tra dominazioni romane, barbariche, ducali, per giungere ai giorni nostri come ameno luogo di villeggiatura frequentato da turisti di tutto il mondo e classificato come uno tra i Borghi più belli d’Italia.

 

Il lungo Lario Marconi, porta di ingresso alla cittadina consente emozionanti passeggiate godendo di una vista spettacolare sul lago di Como.

 

Vivere Bellagio è vivere un sogno dal quale non ci si vorrebbe più svegliare, appena si arriva si rimane subito incantati dall’amenità del luogo, dalla bellezza del paesaggio, dalla pulizia, dalla gentilezza degli abitanti. Tutti i giorni il flusso di visitatori è incredibile, gli occhi si soffermano sgranati su ogni palazzo, su ogni via, ad ammirare stupiti la bellezza dei luoghi.

Ammirando il lago si nota il flusso ininterrotto dei traghetti, la coda di persone in fila ai vari terminali. Al lido di Bellagio è possibile noleggiare un natante per fare un meraviglioso giro attorno al promontorio e godere di una vista personalizzata del luogo.

Adesso è tempo di iniziare a immortalare questi posti, se siete da soli a dover fotografare e filmare e non disponete di doppia fotocamera è preferibile tenere memorizzata una impostazione veloce per le foto e una per i filmati. In questo modo potrete passare velocemente dall’una all’altra modalità e non perdere preziosi istanti.

Ricordate di montare sulla lente un filtro ND per le riprese video che consente di non utilizzare tempi veloci inadeguati in modalità ripresa o in mancanza utilizzare almeno un filtro polarizzatore circolare, che consente comunque in video di abbattere un pò di luminosità e in foto di esaltare il blu del cielo oppure eliminare i riflessi dall’acqua.

Iniziamo il giro percorrendo il lungo Lario Marconi, alle nostre spalle lasciamo la maestosa e famosa villa Melzi d’Eril risalente al 1808, i cui giardini in stile neoclassico, insieme alla Cappella e alla Serra degli aranci allestita a museo sono visitabili.
Si arriva all’imbarcadero delle auto, qui una folla di turisti sbarca e si imbarca a ritmo continuo sulle 4 linee di traghetti, tutto si svolge serenamente, la gente passeggia, si fanno foto ricordo, i bambini si divertono sul trenino turistico che fa il giro dell’abitato.

Si arriva sul lungo Lario Manzoni, qui adesso siamo in pieno centro storico, l’atmosfera si fa austera, siamo circondati dalla storia, imponenti palazzi riportano insegne da alberghi di lusso, c’è un’atmosfera gentile, serena, precisa, svizzera diremmo.

Attorno a noi la gente parla lingue incomprensibili, si riesce a percepire l’inglese, il tedesco, lo spagnolo, l’italiano ovviamente, gente di ogni luogo venuta ad ammirare questa perla italiana, ne siamo fieri, ci fa onore, ci fa sentire orgogliosi di essere italiani e di attrarre tanto turismo.

Le cose da fotografare sono tante, c’è l’amenità del luogo, c’è il paesaggio indiscutibilmente bello, c’è la gente, i traghetti, gli oggetti…concentriamoci su un argomento e iniziamo a scattare, se abbiamo montato una lente zoom a diaframma f/2.8 possiamo iniziare prima a fare i piani larghi e poi via via stringiamo concentrandoci sui particolari, sui colori, sulle forme, sul fuoco selettivo, giochiamo a sfocare.

 

 

La luce sarà tagliente, dura, regoliamo bene l’esposizione e prediligiamo un istogramma che abbracci bene le due componenti di luce e ombra, salvo dopo procedere con qualche correzione.

Il posto offre spunti interessanti che non lasciano spazio alla distrazione, saremo circondati da forme e colori incredibili di tutta la tavolozza cromatica, ma non dimentichiamo che possiamo successivamente ottenere anche qualche bellissimo scatto in scala di grigi.

 

Turisti a passeggio nei vicoli del centro storico

 

Attraverso un passaggio ricavato sotto uno dei palazzi della piazza che fa da sfondo al lungo Lario Manzoni, si accede a piazza Giuseppe Mazzini, un altro scrigno di bellezza con meravigliosi palazzi che si affacciano sulla sponda occidentale del lago e che ospita gli imbarcaderi per i passeggeri a piedi. Anche qui è possibile fermarsi ad ammirare la bellezza delle sponde comasche del lago, sorseggiare un aperitivo o gustare un buon gelato, riposarsi su una panchina, continuare a scattare foto ricordo.
Si prosegue per via Roma, in salita, e si incontra un altra delle meraviglie di Bellagio, il Grand Hotel Villa Serbelloni inaugurato nel 1854. La via Roma conduce a piazza della Chiesa dove incontriamo la Basilica di San Giacomo, costruita tra l’XI e il XII secolo, elevata parrocchia prepositurale nel 1657.

 

La chiesa Prepositurale

 

Da piazza della Chiesa è possibile ammirare una torre medioevale a pianta quadrangolare risalente al XIII/XIV secolo, posta a difesa dell’antico borgo.

Da qui è possibile percorrere la via adiacente alla torre o accedere a via Giuseppe Garibaldi, parallele agli assi viari del lungo lago e a una serie incredibile di vicoli a gradini che riconducono verso il lago.

Ogni vicolo è una sorpresa, ristoranti e negozi dai colori sgargianti attraggono la vista e consentono una passeggiata piacevole che stimola i sensi.

 

 

Siamo quasi alla fine del viaggio, da via Valassina visitiamo il parco Martiri della Libertà, ameno polmone verde a ridosso del centro, alberi secolari fanno da cornice a una vista mozzafiato del lago, d’obbligo una sosta rigeneratrice.

Da qui attraverso una lunghissima e stretta via, tortuosa e con centinaia di gradini, si raggiunge la frazione di Pescaggio, luogo che permette la visuale sulla sponda orientale del promontorio. Ne valeva la pena, ciò che vedono gli occhi è meraviglia.

Il viaggio è terminato, stanchi? 
Assolutamente no, abbiamo già nostalgia di ciò che abbiamo visto, e vogliamo rivedere.

 

Il parco Martiri della Libertà

 

COSA PORTARE NELLA FOTOGRAFIA DI VIAGGIO

Un elenco assolutamente non esaustivo di ciò che serve per affrontare un viaggio fotografico:

  • Zaino fotografico
  • Fotocamera
  • Batteria di scorta
  • Schede di memoria
  • Lenti zoom e prime
  • Treppiedi
  • Mini treppiedi
  • Filtri ND 32 – 64
  • Filtro polarizzatore
  • Telecomando fotocamera

 

ABBIGLIAMENTO

Premesso che le nostre indicazioni sono frutto di scelte personali diamo comunque qualche consiglio che può risultare comodo. L’abbigliamento varia in base alla stagione, al luogo che andremo a visitare e allo specifico giorno. Se ad esempio andremo a visitare una cascata dovremo prevedere delle giacche impermeabili, se andremo in montagna delle scarpe adatte ai percorsi accidentati e cosi via. E’ comunque buona prassi mettere nello zaino un giubbino e un ombrello pieghevole, a volte un temporale improvviso ci può cogliere di sorpresa. Attardarci in ore serali potrebbe comportare un abbassamento della temperatura ed è meglio essere preparati ai cambiamenti climatici.

Arrivederci Bellagio

Claudio NP

 

 

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