Accoppiamenti Vecchi e Nuovi. Lezione #45 Video

 
Lenti di una volta

C’é una parola molto usata, che deriva dalla lingua francese, e identifica oggetti “vecchi” di almeno venti anni di età, ma noi volutamente abbiamo deciso di usare solo terminologie italiane (al netto di parole relative a marchi o nomi di tecnologie), convinti che si è capito cosa intendiamo.

La recente tecnologia delle fotocamere mirrorless che piano piano sta soppiantando quella reflex a specchio ribaltabile, ha portato in dote la possibilità di utilizzare, per mezzo di anelli adattatori di formato, quasi qualsiasi lente su qualsiasi fotocamera.
 Questo consente a piacimento di realizzare foto o video riprese con obiettivi di marchio diverso rispetto all’innesto della propria fotocamera, con accoppiamenti una volta impossibili con le fotocamere reflex. I mercati e i negozi dell’usato sono allora il terreno ideale per il reperimento di lenti che di vecchio spesso hanno solo la data di produzione.

Bisogna fare una doverosa premessa, i moderni sensori ad altissima risoluzione presuppongono l’utilizzo di obiettivi attuali, realizzati con progetti costruttivi recenti, affinché la macchina possa dare il massimo in termini di nitidezza, contrasto, controllo dei riflessi e colorimetria.
 Utilizzare obiettivi prodotti venti, trenta e più anni fa può portare a delusioni in quanto la precedente tecnologia costruttiva degli obiettivi, visto che erano progettati per le modeste esigenze delle pellicole fotografiche di quei tempi, non sempre possono essere in grado di restituire la necessaria nitidezza, contrasto e resa dei colori a cui oggi siamo abituati.

Mettiamo anche in conto probabili distorsioni e vignettature che ai tempi della pellicola erano accettate perché non diversamente risolvibili.
Ma se tutto ciò lo mettiamo in conto come un nuovo modo espressivo ecco che il “difetto” diventa “effetto” e rinasce a nuova vita. Pertanto la vignettatura, la scarsa nitidezza ai bordi, i riflessi in controluce etc. possono considerarsi parte del processo creativo della nostra opera.

Il Miracolo dell’Innesto

Come è possibile usare lenti di qualsiasi innesto su fotocamere di qualsiasi marca visto che sulle reflex ciò non sempre era possibile a causa del corretto accoppiamento del tiraggio? Il “miracolo” è dovuto alla tecnologia delle fotocamere senza specchio dove il piano del sensore si trova quasi a contatto con la flangia di innesto degli obiettivi. Questo ha consentito di poter accoppiare qualsiasi lente, progettata per un tiraggio particolare, a qualsiasi fotocamera perché il rispetto della distanza piano sensore-baionetta è demandato all’anello di raccordo.

Pertanto con un semplice anello adattatore di formato tra due baionette diverse è possibile montare, ad esempio, un obiettivo Pentax su una fotocamera Sony.

Questi strani accoppiamenti si fanno solitamente quando si possiedono questi obiettivi o si è a conoscenza che una certa lente ha una particolare resa.

Gli Adattatori

Gli anelli adattatori di baionetta sono di tre tipi:

Anello adattatore K&F Concept di tipo 1 senza contatti – Nikon F su Fujifilm FX

– Primo tipo: Il primo, il più semplice, è un tubo vuoto costruito in modo da avere su un lato l’innesto a baionetta di un determinato marchio di lenti, su cui andremo ad avvitare l’obiettivo scelto, mentre sul lato che va montato sulla nostra fotocamera si trova l’innesto a baionetta del marchio da noi posseduto.

Per cui si trovano in commercio anelli adattatori per lenti Canon su Sony o Pentax su Nikon o Leica su Canon, Nikon su fujifilm etc.
 Questi anelli completamente meccanici, creati appositamente per obiettivi con messa a fuoco manuale, non hanno nessuna forma di trasmissione di dati tra lente e fotocamera.

Sia che sono usati per fotografare o per filmare, non trasmettono ne salvano alcun dato exif.
 La messa a fuoco è ovviamente manuale e nello schermo non viene riportato alcun dato che possa assistere nella stessa.

La regolazione del diaframma è demandata alla ghiera presente sull’anello adattatore, quello sull’obiettivo si imposta su tutta apertura.
 Tra i dati leggibili sullo schermo non viene riportato il valore di diaframma, l’unico modo per regolare l’esposizione è quella di seguire le indicazioni dell’esposimetro che resta attivo.

Affinché l’anello adattatore possa funzionare bisogna impostare la fotocamera per lo scatto senza obiettivo, diversamente la camera non permetterebbe lo scatto di foto o la video ripresa in quanto non interagendo attraverso i contatti lente-obiettivo, crederebbe che la lente non è innestata.

Anello adattatore Fringer di tipo 2 con contatti – Canon EF su Fujifilm FX

– Secondo tipo: Il secondo modello di anello adattatore, quello più evoluto e costoso è invece dedicato a lenti più recenti, quindi autofocus e/o stabilizzate.
 Esso riporta da entrambi i lati degli innesti gli opportuni contatti delle lenti delle fotocamere a cui sono dedicate. Potremo ad esempio montare obiettivi autofocus Canon su fotocamere mirrorless Fujifilm o obiettivi Nikon su fotocamere Sony.

I contatti garantiscono la corretta trasmissione di tutti gli automatismi presenti nella lente che montiamo, quindi se la lente oltre che autofocus è anche stabilizzata, funzionerà in tale modo.
 I dati exif sono trasmessi.
 Se la lente ha la ghiera del diaframma esso sarà regolabile ma se, come nelle lenti Canon, non è presente, esso sarà regolabile per mezzo di un apposito anello di regolazione sull’adattatore.

Con questo tipo di accoppiamento bisogna tenere presente che, pur nella loro magnifica complessità tecnologica, il funzionamento di un obiettivo di un marchio su un diverso marchio di fotocamera è comunque frutto di compromessi che si devono accettare.

Ci spieghiamo meglio, accoppiare due diverse tecnologie non è semplice, per cui non potremo aspettarci che la lente abbia lo stesso funzionamento del corpo a cui è dedicata, la velocità e la modalità di messa a fuoco non sarà identica a quella di un certo obiettivo progettato per un certo corpo macchina, ognuno funzionante con specifici brevetti e funzionalità proprietarie.

Per il resto è comunque una straordinaria possibilità il poter utilizzare obiettivi, che magari possediamo già, di un certo marchio, su una fotocamera di un altro marchio.

Anello adattatore Metabones di tipo 3 con contatti e lente – (fonte internet Metabones)

– Terzo tipo: Il terzo e ultimo modello di anello adattatore di formato è il cosiddetto “Speed Booster” letteralmente “Potenziatore di velocità”.
 Si tratta dello stesso tipo di anello descritto al punto 2 ma con in più una lente modificatrice di angolo di campo al suo interno.

Questo tipo di anello si usa sopratutto quando si vuole montare una lente progettata per il formato 135mm su macchine APS che moltiplicano la focale di 1,6x (obiettivi Canon) e 1,5x (tutti gli altri produttori), o quando si vuole generalmente ampliare l’angolo di campo.
 Montando tali obiettivi nel formato ridotto si perderebbe l’effetto grandangolo, per esempio usando una 24mm essa diventerebbe una 36mm, vanificando il pregevole angolo di campo e costringendo a dover usare grandangolari molto spinti con le conseguenti variabili geometriche sull’immagine.

Gli adattatori potenziatori di velocità, come Metabones o Viltrox, per mezzo della lente correttrice di angolo di campo, consentono di conservare la focale originaria dell’obiettivo montato.
 Ad esempio se usiamo un adattatore con lente correttrice di angolo di campo riusciremo a riportare alla focale corretta la lente grandangolare usata, questo perché la lente, inserita nel percorso ottico, consente di ridurre il fattore di ritaglio della focale da 1,5x a 1,07x.

Facciamo un esempio: vogliamo montare una lente Canon da 24mm f2.8 su una fotocamera Sony APS, la lente Canon diventerebbe una 36mm f/4. 
Moltiplicando 24mm per 1,07, il reale nuovo fattore di ritaglio effettivo, otterremo 25,56 con un diaframma di f/2.9, valori vicinissimi alla focale e al diaframma originari, un bel vantaggio.

Tutto ciò non è ovviamente indolore, dobbiamo considerare che stiamo aggiungendo una lente a un obiettivo e al percorso ottico della luce. Pertanto si vanifica in parte la reale risolvenza e tutte le altre caratteristiche ottiche di un obiettivo, è un pò la stessa cosa che avviene quando montiamo un filtro davanti la lente. Ma come in tutte le cose, bisogna considerare gli effetti positivi/negativi e se i primi sono maggiori possiamo tranquillamente tralasciare i secondi.

L’Utilizzo in Pratica

Abbiamo provato per voi alcune soluzioni utilizzando una fotocamera mirrorless APS e alcuni obiettivi sia a fuoco manuale degli anni ’70, ’80 e ’90 sia di recente costruzione.
Lo scopo della prova era valutare il comportamento di questi accoppiamenti e capire il vantaggio/svantaggio di tale utilizzo.

Avere in mano una fotocamera di ultima generazione dotata di autofocus velocissimo con riconoscimento di cose e persone, di esposizione precisissima e con lenti all’avanguardia stabilizzate, porta a pensare “perché dovrei usare obiettivi a fuoco manuale di quarant’anni fa”? Un motivo può essere semplicemente perché li avete in casa e tenerli come fermacarte a prendere polvere è assurdo, tanto vale usarli.

Un altro motivo di interesse potrebbe essere, possedendo già l’obiettivo, il non essere costretti a acquistare la stessa focale con la nuova fotocamera di marca diversa dalle lenti in nostro possesso. Questo capita quando si decide di cambiare marca di fotocamera, si è costretti a ricomprare tutto il corredo di obiettivi, ma se decidiamo di tenerne qualcuno, lo possiamo utilizzare accoppiandolo tramite un anello adattatore, scelto in base al fatto di avere un obiettivo manuale o autofocus.

Canon EF 100 mm f/2.8 L USM

Canon EF 100 mm f/2.8 L USM

Abbiamo accoppiato tramite un anello Fringer, che mantiene tutti gli automatismi della lente montata, un 100mm macro f/2.8 Canon EF-L su fotocamera mirrorless Fujifilm.
 Senza lente modificatrice dell’angolo di campo la focale diventa 150mm f/4, ma resta un ottima scelta per l’altissima qualità del macro Canon, ciò evita di acquistare la corrispondente lente originale del marchio della fotocamera.

L’adattatore mantiene tutti gli automatismi, autofocus e stabilizzazione compresa, ma la velocità di messa a fuoco non è paragonabile a un obiettivo Fujifilm originale. La messa a fuoco automatica è precisa ma molto veloce, funzione ottima in fotografia ma deleteria in video dove sono preferibili cambi di fuoco lenti e transizioni morbide e graduali, per cui bisogna operare in manuale ma di solito la video ripresa va fatta così. Con le lenti originali Fujifilm invece è possibile focheggiare automaticamente toccando punti diversi sullo schermo tattile, i cambi di fuoco risultano lenti e senza respiri.

Se il nostro scopo è semplicemente fare delle foto o delle video riprese macro e non siamo interessati alla qualità di messa a fuoco, si tratta di un ottima scelta.
 Gli obiettivi di vecchia concezione, costruiti prima della tecnologia che permette la video ripresa, usati in ambito video, soffrono del famigerato “respiro”, lo spostamento delle lenti quando si varia la messa a fuoco, e il macro Canon non ne è esente. Questo comporta una leggera variazione della focale durante la messa a fuoco, brutta da vedere in video ripresa.

50mm Nikon e Pentax

Abbiamo provato anche due famose lenti la 50mm f/1.4 AF-D di Nikon e la 50mm f/1.7 di Pentax 50mm che su APS diventano 75mm sopratutto se a grande apertura di diaframma non sono famosi per la nitidezza ai bordi. Però montandole sul formato ridotto la zona della lente che viene effettivamente utilizzata esclude i bordi, per cui il fenomeno è poco visibile e la qualità della video ripresa risulta eccellente.
 Anche in questo caso sia per Nikon (diaframma a 7 lame) che per Pentax (diaframma a 6 lame) era presente il respiro durante la focheggiatura.
Ricordiamo che Nikon è l’unico marchio con baionetta a smontaggio sinistrorso.

Nikon 135mm f/3.5

Questo interessante e famoso medio tele su APS diventa un 202mm f/5.25 (diaframma a 7 lame). Anche per questa lente valgono le stesse considerazioni fatte a proposito dei 50mm. Lieve respiro e alta qualità in quanto viene utilizzata solo la parte centrale dei vetri. Messa a fuoco rigorosamente in manuale.

Fujinon 50-135mm MKX t/2.9

Questa lente che fa parte della serie cinema di Fujifilm è una lente professionale utilizzabile anche in ambito broadcast cine televisivo. Quella con la X finale nella sigla è destinata alla serie di fotocamere a innesto X, mentre le MK sono destinate a macchine cinema e a telecamere televisive. Si tratta di un trasfocatore dalla qualità elevatissima con la messa a fuoco manuale e anelli zigrinati standard per i regolatori del fuoco.
Il diaframma è costante su tutta l’escursione focale declinato in versione t (trasmissione effettiva della luce) e non f.

Lo abbiamo inserito nella prova, insieme al 16-55m f/2.8 (24-82,5mm equivalente) al fine di valutare la resa nella reattività dei cambi di fuoco per comparativa con le lenti utilizzate tramite anelli adattatori di baionetta.

Il risultato è scontato, le lenti originali sono superiori su qualsiasi elemento di prova, vuoi perché rispondono alla stessa elettronica, vuoi perché si tratta di progetti ottici molto recenti se paragonati agli obiettivi “vecchi” de quo.
La reattività è eccellente e non soffrono dell’effetto “respiro” durante la messa a fuoco sia manuale che automatica.

La qualità è altissima, sia al centro che ai bordi, e questo a qualsiasi valore di diaframma anche a partire dalla massima apertura.

Nella prova video allegata a questo articolo è possibile vedere il comportamento degli obiettivi citati durante una simulazione di cambio di fuoco.

Claudio NP

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo sito web può essere riprodotta, memorizzata o trasmessa in alcuna forma e con alcun mezzo, elettronico, meccanico o in fotocopia, in disco o in altro modo, compresi cinema, radio, televisione, senza autorizzazione scritta dell’Editore. Le riproduzioni per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da New Old Camera srl, viale San Michele del Carso 4, 20144 Milano. info@newoldcamera.it
All rights are reserved. No part of this web site may be reproduced, stored or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical or photocopy on disk or in any other way, including cinema, radio, television, without the written permission of the publisher. The reproductions for purposes of a professional or commercial use or for any use other than personal use can be made as a result of specific authorization issued by the New Old Camera srl, viale San Michele del Carso 4, 20144 Milan, Italy. info@newoldcamera.it

©2023 NOC Sensei – New Old Camera Srl

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Alert: Contenuto protetto!