Robert Capa. L’Opera 1932-1954. Al Museo Diocesano di Milano fino al 13 ottobre 2024

E’ vero, di Rober Capa ciascuno di noi ha già visto almeno una mostra nel corso della sua vita di appassionato di fotografia. Potrebbe quindi non fare notizia un’altra retrospettiva a lui dedicata, ma in quella aperta da oggi al Museo Diocesano di Milano c’è proprio tutto di lui, e perdersela potrebbe essere un grave errore.

Il percorso di visita conta ben trecento opere, nove sezioni dedicate alle guerre che il grande reporter ha coperto nel corso della carriera, compresi gli scatti più celebri naturalmente: il miliziano lealista della Guerra Civile Spagnola, lo sbarco in Normandia con le truppe americane a Omaha Beach, gli alleati in Sicilia per la liberazione dal nazifascismo.

E poi la Cina sotto gli attacchi giapponesi, i suoi viaggi a Est, l’Asia, Israele nel 1948, le istantanee meno diffuse e i suoi ritratti a molti personaggi noti e sconosciuti incontrati nel corso degli anni, così come momenti di leggerezza durante il Tour de France nel 1093, fino alla Guerra in Indocina dove l’autore di origini ungheresi perse la vita nel 1954.

 

© Robert Capa

 

Insomma, un appuntamento con la grande fotografia storica internazionale, come ci ha ormai abituati l’istituzione milanese di piazza Sant’Eustorgio, curato da Gabriel Bauret con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con Magnum e prodotto da Silvana Editoriale che ha anche pubblicato il catalogo.

“Anche quest’anno il Museo Diocesano rinnova l’appuntamento estivo con la grande fotografia”, dichiara la direttrice Nadia Righi, “attraverso una mostra che, grazie all’opera di un grande fotografo del secolo scorso, suggerisce qualcosa di interessante all’uomo di oggi. Capa è un autore che ha “bisogno di esserci” nella storia. Non si limita a documentare i fatti, ma si sofferma con uno sguardo straordinariamente empatico su volti e persone, mostrando un profondo interesse per l’essere umano e aiutando ciascuno di noi a guardare ciò che accade in un modo nuovo e niente affatto scontato. Siamo inoltre contenti – sottolinea la dottoressa Righi – di riproporre le aperture serali, rese possibili dalla collaborazione con InChiostro Bistrot, che garantiscono ai visitatori un’ulteriore fascia di ingresso alla mostra e un’esperienza di visita ancora più piacevole”.

 

© Robert Capa

 

La rassegna, aperta fino al 13 ottobre, è stata concepita come un viaggio cronologico che fa emergere più l’uomo che il reporter, così come è nello stile del Diocesano, e regala al pubblico uno sguardo approfondito su tutto il percorso artistico e professionale di uno dei fotografi più influenti del XX secolo.

Non vengono trascurati gli scatti più iconici e, al contempo, viene svelato il metodo di lavoro che Capa utilizzava, dal quale trapela la complicità e l’empatia che il fotografo riservava ai soggetti ritratti, soldati, così come ai civili, sui terreni di scontro in cui ha maggiormente operato. Nell’intento del curatore, il progetto vuole porre l’accento sulla connotazione umanista che muoveva il suo sguardo: le popolazioni vittime dei conflitti, i bambini, le donne.

Gabriel Bauret, curatore della mostra, afferma: “Se le fotografie di guerra plasmano la leggenda di Capa, nei suoi reportage lo vediamo anche guardare la realtà da diversi punti di vista, concentrandosi su quelli che il fotografo Raymond Depardon definiva “tempi deboli”, in contrapposizione ai tempi forti che solitamente mobilitano l’attenzione dei giornalisti e richiedono loro di essere i primi e più vicini”. Nei “tempi deboli” le storie personali emergono dalla Storia universale, e il singolo si manifesta in tutta la sua umanità.

 

 

INFORMAZIONI

  • Robert Capa. L’Opera 1932-1954
  • Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (piazza Sant’Eustorgio 3)
  • Dal 14 maggio al 13 ottobre 2024
  • Domenica 12 maggio 2024 ingresso gratuito grazie a Dils

  • ORARI: martedì – domenica, ore 10.00-18.00; Ultimo ingresso ore 17.30; lunedì chiuso
  • Dal 21 maggio: Ingresso diurno (martedì – domenica, ore 10.00-18.00) + ingresso serale
  • Ingresso serale: lunedì / domenica, ore 17.30-22.30 (da Corso di Porta Ticinese, 95)
  • Ingresso mostra e prima consumazione presso InChiostro Bistrot: €12

  • BIGLIETTI: Intero €9, ridotto €7 (valido solo per ingresso diurno)
  • CATALOGO: Silvana Editoriale

 

© Robert Capa

 

 

 

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