Franco Fontana. Oltre il paesaggio. “Modena Dentro” in mostra fino al 16 giugno 2024

Geometrie, toni, contrasti e un’attenzione per la composizione del paesaggio che va oltre l’umano. Sconfina nella pittura il modo di fotografare di Franco Fontana, lo si vede in ogni sua realizzazione, ed è su questo filo conduttore che si sviluppa la sua ultima mostra dal titolo “Modena dentro”, ospitata fino al 16 giugno negli spazi rinnovati della nuova ala di Palazzo dei Musei, a Modena appunto.

Quindici sue foto iconiche vengono messe a confronto con opere di artisti contemporanei italiani e stranieri, proprio per sottolineare in lui un orizzonte più ampio, una ricerca estetica che affonda radici forti nella realtà e filtra attraverso il suo obiettivo avvezzo a ridurre il mondo che osserva all’essenza degli elementi naturali. Scatti sinuosi, puliti, senza distrazioni, che ricordano gli espressionisti astratti dell’America anni Cinquanta, o suggeriscono parallelismi col lavoro di artisti come Mimmo Rotella, Christo, Giuseppe Uncini, Jannis Kounelllis, Michelangelo Pistoletto e altri, tutti esposti in questa collettiva che celebra il fotografo novantenne.

Nato in questa città il 9 dicembre del 1933, Fontana vide il successo sul finire degli anni Sessanta. Oggi ha al suo attivo quasi settanta libri, più di quattrocento mostre in gallerie e musei, e le sue fotografie fanno parte di molte collezioni pubbliche e private. Il suo inconfondibile timbro lo rende, con Luigi Ghirri, uno dei massimi narratori italiani del paesaggio, immortale pioniere del colore e fonte di ispirazione per innumerevoli schiere di fotografi proprio per la sua innata capacità di interpretare e trasmettere le emozioni che gli spazi naturali o antropizzati suscitano in lui, attingendo all’altra sua grande passione per le altre arti visive.

Lo sguardo pensato e conciso di Franco Fontana ha molti emuli tra le generazioni più giovani, così come ne ha ancora oggi Ghirri. Siamo tutti figli loro, ma dai grandi bisogna lasciarsi ispirare, mai riprodurli, per non cadere nella mera imitazione. Ciò che è importante ed è già stato, serve a farci da guida: va assimilato, elaborato, per trovare la propria voce. Pare una cosa complessa, e probabilmente lo è, ma in un’era digitale che ha trasformato la fotografia in una banalizzazione l’unico antidoto è sforzarsi di essere originali.

La mostra, a cura di Lorenzo Respi, è realizzata in collaborazione con Franco Fontana Studio, Fondazione Arnaldo Pomodoro e Studio Celant ed è stata resa possibile grazie ai prestiti di collezionisti privati.

 

Franco Fontana ©, ARTEMIDE, 1970 (dettaglio).

 

  • Franco Fontana. Modena dentro
  • fino al 16 giugno 2024
  • Nuova ala Palazzo dei Musei (Ex Ospedale Estense)
. Viale Vittorio Veneto 9. Modena
  • Orari: da mercoledì a venerdì: ore 11-13 | 16-19; sabato, domenica e festivi: ore 11-19
  • Ingresso: intero 6 € | ridotto 4 €  
Ingresso libero: ogni mercoledì
  • Biglietto cumulativo: Franco Fontana + Lupo Alberto: 8 €
  • Informazioni: biglietteria@fmav.org | www.fmav.org

 

 

 

 

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