Il Matrimonio. Le foto (parte 1). Lezione #25 Foto

PREMESSA

“Abbiamo pensato a lungo se scrivere questa premessa, ma poi ci siamo convinti che era doverosa, stiamo per affrontare un argomento importante e delicato che tocca nel vivo la vita e i ricordi delle persone.

Non è permesso sbagliare, nessuno si può improvvisare fotografo o video maker sopratutto in questa importante occasione, non è consentito dire agli amici o parenti “le foto ve le faccio io” se non si è fotografo o videomaker professionista, non ci si può improvvisare professionisti (inteso come colui che svolge una professione) solo perchè si è guardato qualche video tutorial su internet.

Tutto ciò oltre alle implicazioni di carattere fiscale nel caso si operi dietro compenso.

Non si diventa fotografi in autonomia, bisogna seguire dei corsi o frequentare apposite scuole e fare tanto tirocinio presso un professionista.

Una cerimonia, sia essa un battesimo, una comunione, una cresima, un compleanno o un matrimonio sono momenti unici e irripetibili e ci sono dei momenti che non si possono ripetere, non siamo nel set di un film dove si può chiamare lo ”stop” e rifare la scena battendo un altro ciak, o meglio, ci sono alcuni momenti dove è possibile farlo, ma non in chiesa durante la celebrazione della funzione. Non si può bloccare la cerimonia e dire al prete, rifacciamola. Non fatelo. Non si può tornare a casa e scoprire che le foto sono esposte male, al netto delle possibili correzioni o mosse, o che sono saltati alcuni momenti chiave come lo scambio degli anelli.”

 

 

La fotografia di cerimonia

E’ primavera, la stagione in cui iniziano i matrimoni, probabilmente la cerimonia per eccellenza, quella che coinvolge una coppia e non soltanto un singolo come le altre ricorrenze.

La cosa bella del nostro bel Paese è che la cerimonia nuziale varia da nord a sud nella sua complessità celebrativa in base alla regione e al Comune di nascita o di appartenenza, forse non è sbagliato dire che probabilmente abbiamo circa 8000 modi diversi di intenderla, tanti modi quanti sono i comuni italiani.

La cerimonia nuziale è un evento che coinvolge molteplici figure professionali che vanno prenotate per tempo, noi ci occuperemo ovviamente della parte fotografica e video.

Il matrimonio e le altre cerimonie sono anche diventate oggetto di trasmissioni televisive dedicate.

Oggi l’evento deve essere coperto da una squadra formata almeno da tre fotografi, ognuno con un compito specifico, lo vedremo dopo, almeno un assistente e due video operatori con relativo assistente.

Questa descritta è la configurazione minima che può variare in base alle esigenze della coppia e a quelle del budget dedicato.

In questa prima parte ci occuperemo della copertura del servizio fotografico tenendo presente che nella successiva, dove parleremo della parte video, i tempi e i luoghi saranno gli stessi, cambierà solo il modo di coprire l’evento non più statico ma dinamico.

 

 

La copertura dell’evento, compiti della squadra

Sono finiti da anni i tempi in cui un unico fotografo con un assistente, che si limitava a caricare i rulli di pellicola in macchina e a tenere il secondo flash, copriva da solo la cerimonia, oggi la tecnica digitale ha facilitato le cose ma ha reso tutti più esigenti, si è passati dalle fotocamere medio formato 6X6 tipo Hasselblad o Zenza Bronica, Mamyia etc. al formato digitale 36X24mm o Aps-C.

Tenendo presente che un matrimonio è un evento prenotato per tempo, il fotografo committente dovrà prendere accordi per avere la certezza che è tutto a posto e non vi siano problemi, già a partire da un mese prima della data fissata e poi a seguire una settimana prima e il giorno prima.

Organizzata la macchina produttiva, il fotografo contatterà i suoi collaboratori e dividerà i compiti, a partire dal giorno prima dell’evento de quò, questo in base anche alle specifiche richieste della coppia.

La squadra sarà formata dal fotografo committente che conosce la coppia per averne contrattualmente preso il lavoro, egli si occuperà della copertura dell’evento in generale, coordinerà i colleghi e si occuperà di seguire gli sposi, indirizzarli nelle pose e nei gesti fotografando con almeno due corpi macchina in cui monterà un telezoom 24/70mm f/2.8 in una e una lente “prime” a grande apertura nell’altra con una focale di almeno 85mm.

Il secondo fotografo si occuperà di coprire l’evento con un altro corpo macchina a cui avrà montato un teleobiettivo zoom 70-200mm f/2.8.

Il suo compito è quello di fotografare gli sposi e l’evento in generale utilizzando focali medio tele e tele a diaframma aperto al fine di sfocare lo sfondo e ottenere bokeh accattivanti con effetto tridimensionale.

Egli dovrà seguire le direttive del fotografo committente facendo le stesse pose da angolazioni diverse oppure dalla medesima del corpo principale ma con diverso angolo di campo dovuto alle focali spinte.

Nel caso intravedesse un momento particolarmente interessante può temporaneamente richiamare l’attenzione della coppia previo accodo col fotografo principale a cui avrà al volo chiesto il permesso di indirizzare la posa della coppia.

Il terzo fotografo avrà il compito di fare il cosiddetto “battitore libero” non avrà un compito specifico, dovrà seguire l’evento e fotografare tutto ciò che gli altri due colleghi non possono per ovvie ragioni seguire.

Ecco che la fantasia lo condurrà a fotografare i volti degli ospiti e i loro atteggiamenti, fotograferà i luoghi e ogni cosa che riterrà strana, interessante e lodevole di attenzione, piccoli particolari, i palloncini, le candele, il cibo, insomma di tutto e di più, anche la coppia intenta a essere seguita dagli altri due colleghi se nota qualcosa che in quel momento sta sfuggendo agli altri.

L’assistente dei fotografi avrà il compito di salvaguardare l’attrezzatura della squadra controllando le valigie e seguendo le direttive dategli. Monterà le lenti nei corpi, si occuperà di montare eventuali filtri, di caricare le schede di memoria e di scaricarle nei computer se previsti.

Si occuperà di tenere in carica le batterie delle fotocamere, montare e smontare eventuali punti luce, tenere un secondo flash se necessario e reggere i pannelli di schiarita se richiesti dai fotografi.

E’ un compito importante che contribuisce alla buona riuscita del tutto, il capirsi al volo con uno sguardo è fondamentale affinchè in momenti in cui non è possibile parlare, ci si possa intendere comunque.

 

 

Le fasi

Le fasi della cerimonia nuziale oltre a variare in base alla tradizione del luogo variano spesso in base alle richieste e alle esigenze dei futuri sposi, pertanto avremo cerimonie dove bisogna coprire l’evento a tutto tondo a quelle dove la copertura sarà parziale.

Tralasciando alcuni casi specifici dove tradizionalmente, spesso al centro sud, si è soliti fare anche delle foto cosiddette di precerimonia almeno una settimana prima, di solito l’evento nuziale prevede:

  1. foto a casa dello sposo
  2. foto a casa della sposa
  3. foto in chiesa o Municipio (in base alla scelta religiosa o civile)
  4. foto del dopo celebrazione in ville, giardini e simili
  5. foto al ristorante

Se il matrimonio si celebra al mattino solitamente questo avviene tra le ore 10 e le 11, se al pomeriggio la celebrazione avviene tra le 15,30 e le 16,30.

In base a questi orari si prenderanno accordi con la coppia affinché ognuno di loro sia disponibile tra le due e le tre ore prima rispetto all’orario fissato di inizio della cerimonia.

Bisogna tener presente che la coppia non è solo a disposizione dei fotografi ma di tutta una serie di professionisti tra cui parrucchieri, truccatori e estetisti, pertanto è buona norma non intralciarne il lavoro qualora ci si presenti nelle loro dimore in un momento in cui tali figure non abbiano ancora completato la loro opera, anzi è buona occasione approfittarne e cominciare a eseguire i primi scatti del servizio o shooting per quelli a cui piacciono tanto i termini inglesi (termini che solitamente evitiamo usando i corrispettivi italiani).

 

 

Lo sposo

Se previste, le foto a casa dello sposo sono quelle da eseguire per prime nella logica temporale dell’evento, il motivo sta nel fatto che tradizionalmente è l’uomo che si presenta in chiesa per primo e attende l’arrivo della sposa.

Si può fotografare lo sposo nei momenti in cui sta indossando l’abito circondato dai genitori e dai parenti più stretti e in un atmosfera informale fotografare questi momenti intimi e giocosi.

Se vi sono dei bambini bisogna coinvolgerli, entrando in confidenza con loro, per superare la naturale timidezza invitandoli a giocare con lo sposo che sovente è lo zio degli stessi.

Non bisogna dimenticare di coinvolgere i genitori e i parenti presenti, fratelli, sorelle, zii e nonni, cugini, amici, tutti hanno diritto a una foto ricordo con lo sposo.

Se il clima è informale e i presenti collaborativi, il momento si presta per una serie di scatti dal sapore amichevole ma anche emozionante sopratutto per le foto tra mamma e figlio e tra papà e figlio.

Non bisogna dimenticare di fotografare l’ambiente, le eventuali decorazioni e seguire le richieste dello sposo anche per foto che tendenzialmente non faremmo mai, ricordiamoci che è il loro giorno, unico e irripetibile e che in fondo state lavorando per lui.

Lo sposo che esce di casa, entra in auto con la mamma e si allontana in direzione della chiesa tra due ali di parenti e amici festanti è uno di quei momenti che taluni fotografi snobbano lasciando solo la ripresa della situazione in mano all’operatore video.

E’ difficile dire se fanno bene o no, personalmente crediamo che due/tre foto in più non fanno male, meglio farle, poi saremo sempre in tempo a non inserirle nell’album, ma almeno non dovremo pentirci di non averle fatte se gli sposi ne notassero la mancanza.

Ricordiamoci che dovremo essere noi ad avere la situazione in mano, la coppia è troppo presa dalla totalità dell’evento, ha troppe cose a cui pensare e qualcosa può sfuggirgli, dovremo essere noi con la nostra lucidità a guidarli in questa giornata, mostrando tutta la nostra professionalità, competenza e disponibilità.

 

 

 

La sposa

Se previste, le foto a casa della sposa saranno quelle eseguite subito dopo lo sposo in ordine temporale. Una cerimonia è la realtà è pertanto non è possibile fare come nei film dove si possono girare per prime scene previste alla fine, tutto il servizio seguirà l’ordine naturale e temporale dell’evento.

Un consiglio utile consiste nel telefonare alla sposa non appena si sta terminando il servizio allo sposo e avvisare che ci si sta recando da lei, informandosi sullo stato del lavoro del reparto trucco e parrucco.

Una volta giunti a destino bisogna cominciare ad allestire il set che può comprendere telo o limbo, ciò anche in base alle dimensioni fisiche dei luoghi, luci continue o flash.

Quando la sposa ha terminato il trucco, momenti che comunque è doveroso seguire con qualche foto, attendere che indossi l’abito e condurla nella zona set dove si inizia a eseguire il servizio fotografico.

Il primo e secondo fotografo dovranno dedicarsi alla ripresa sia in posa che in atteggiamenti spontanei, entrambi con le rispettive focali. Il terzo fotografo dovrà empatizzare con i presenti rubando quanti più scatti può, al fine di catturare tutti quei momenti spontanei di un giorno speciale che coinvolge una serie incredibile di persone presenti. Se i luoghi sono particolarmente accattivanti, dovrà approfittarne per fotografare dei particolari interessanti coinvolgendo eventualmente gli ospiti che si prestano di più.

Come per lo sposo, anche dalla sposa assumono particolare importanza le foto soprattutto con i genitori e di seguito anche con fratelli e sorelle, nonni, cugini, zii, amici, nipotini etc.

Si porrà particolare attenzione anche qui ai piccoli particolari come gli scatti al bouquet, a eventuali regali presenti e alla atmosfera di festa che si crea.

Come per lo sposo, è importante fare qualche scatto alla sposa che, accompagnata dal papà, sale in auto e si avvia verso il luogo della celebrazione.

In questo frangente è importante la tempistica dello smontaggio del set per far sì che si arrivi in chiesa prima della sposa. È buona prassi accordarsi con l’autista è tenersi in contatto affinché si permetta alla squadra di giungere sul luogo e sistemare eventuali punti luce per la ripresa video se la chiesa dovesse essere particolarmente buia.

 

 

La chiesa

A volte il servizio matrimoniale parte proprio da qui se alla coppia non interessa la parte preparatoria.

Un fotografo professionista di solito conosce bene la chiesa e il parroco perché vi avrá già fotografato altre volte e pertanto sa bene come comportarsi in quella specifica situazione.

Se diversamente la cerimonia si svolge in una chiesa dove non si è mai stati, sarebbe opportuno informarsi qualche giorno prima telefonando alla segreteria, per conoscere regole e limitazioni del luogo, che possono certamente essere diverse da ciò a cui si è abituati.

Come regola generale, nonostante si sta lavorando, non ci si può esimere dal tenere presente che si sta entrando in un luogo religioso (o in un Municipio) con le loro regole di comportamento, bisogna pertanto rispettarle.

Il servizio fotografico inizia fuori dalla chiesa con l’arrivo della sposa, solitamente in auto ma non mancano a volte situazioni folcloristiche con arrivi con carrozze o altri mezzi non convenzionali, tra una folla festante di parenti e amici.

La squadra di fotografi può fotografare di tutto perché troveranno una ampia varietà di persone simpaticissime che si prestano volentieri a uno scatto informale.

In ossequio alla tradizione locale lo sposo a volte attende all’esterno e a volte all’interno della chiesa.

In base a ciò si decide il da farsi, in entrambi i casi, se fuori, lo sposo saluta la sposa consegnando il bouquet e si mette da parte assieme alla mamma cedendo il passo alla sposa e al papà di lei che iniziano la lenta camminata nella navata centrale, sposo e mamma seguono dietro.

Ci troveremo in una situazione in cui alcuni invitati avranno già preso posto tra i banchi mentre altri preferiscono entrare al seguito.

Qui avviene il primo momento emozionante, in cui nonostante gli anni di lavoro, nessun fotografo sfugge alla pelle d’oca e all’emozione provocata dalle note dell’organo che intona la Marcia nuziale di Mendelssohn….(neanche noi che scriviamo).

Il fotografo principale si porrà davanti le coppie e fotograferà con il grandangolo le varie fasi dell’ingresso mentre gli altri si dedicheranno ai diversi punti di vista e ai particolari.

Ricordiamoci di usare il flash in quanto l’ingresso si svolge sempre in perfetto controluce dovuto alla porta sul fondo della chiesa e di operare in esposizione manuale.

Se lo sposo ha atteso davanti l’altare, il saluto avverrà nel momento in cui sposa e papà arrivano in quel punto, in entrambi i casi il papà saluta la figlia e la consegna al futuro marito prendendo poi posto nella prima fila dei banchi. Di solito nei banchi di sinistra si posiziona la famiglia della sposa e in quelli di destra, dello sposo, parenti e amici si accomodano liberamente.

Dopo il benvenuto del parroco inizia la cerimonia che segue le regole della messa del periodo dell’anno in cui ci si trova, sono i momenti in cui si deve realizzare tutto il realizzabile, i tre fotografi dovranno fotografare in base al loro ingaggio e con le focali assegnate fino al momento in cui inizia la cerimonia dello scambio degli anelli.

Due fotografi dovranno posizionarsi uno a destra e uno a sinistra della coppia, ai fianchi del celebrante e coprire il servizio da entrambi i lati uno con focale grandangolare e un altro con focale normale o medio tele, mentre il terzo fotografo continua a fotografare tutto ciò che gli altri due non possono fare in quel frangente. Pensiamo allora a catturare l’emozione dei genitori, dei testimoni, lo stupore dei bambini, ai particolari degli addobbi dell’altare e della chiesa.

Porre particolare attenzione a non perdere questi momenti irripetibili sostituendo per tempo la batteria della fotocamera se abbiamo anche solo un sospetto che potrebbe scaricarsi del tutto nel giro di qualche altra foto e sostituiamo la scheda di memoria se ci accorgiamo che mancano pochi file al suo esaurimento, ricordate la premessa? Non possiamo “battere un altro ciak” non è un film, non possiamo interrompere il parroco e dirgli “rifacciamolo”.

Terminata la cerimonia degli anelli, adesso la coppia di sposi è finalmente marito e moglie, qui in base alle scelte del parroco può succedere che, terminati di leggere gli articoli del Codice Civile, questi decida di procedere con il rito delle firme, rito che alcuni parroci spostano alla fine della messa, informatevi prima come intende procedere per non trovarvi in difficoltà.

La messa segue a questo punto con il rito dell’Eucaristia, rito che bisogna seguire in rigoroso silenzio mettendo da parte le fotocamere, ci si deve fermare e rispettare il momento, basta saltare continuamente da un punto a un altro della chiesa.

Solo al momento della comunione sarà nuovamente permesso di riprendere a fotografare gli sposi e attendere la fine della celebrazione che si conclude con gli auguri del parroco e un fragoroso applauso di tutti gli astanti.
Terminata la cerimonia a volte gli sposi chiedono di fare le foto sull’altare con i genitori e i testimoni, subito dopo si procede con la passerella dell’uscita della coppia, seguendo al contrario lo stesso percorso fatto all’inizio nella navata centrale. Qui adesso non avremo più il controluce e potremo fotografare normalmente. All’uscita della chiesa in base a usanze locali a volte segue un volo di colombi, petardi e l’immancabile lancio del riso o di petali di fiori, bisogna seguire gli sposi che entrano in auto e si allontanano verso una destinazione programmata.
In questi frangenti gli assistenti avranno avuto cura di smontare tutta l’attrezzatura e condurla alle rispettive auto, pronti per partire per la destinazione scelta per le foto del dopo cerimonia.

 

 

Il dopo cerimonia

Adesso rilassiamoci un po’, siamo a metà dell’opera, il più è fatto, gli sposi avranno scaricato la tensione e possono ascoltarvi con maggiore serenità.

Giunti nella location scelta il servizio continua con momenti lavorativi da alternare con i colleghi videomaker che hanno esigenze diverse rispetto alle foto.
Spesso gruppi di parenti e amici segue gli sposi, l’occasione è buona per coinvolgerli nel servizio.

Questa parte del lavoro permette di esprimere tutta la creatività della squadra che in perfetta sinergia opererà coinvolgendo la coppia e i presenti.

In base al modo di lavorare preferito si potrà fotografare o in posa o in modalità reportage, qui chiaramente la scelta dipende anche dal luogo in cui ci si trova.

In una villa con giardino si privilegeranno sia gli interni che gli esterni, al mare o al lago il protagonista saranno gli scorci paesaggistici, con scatti alternati tra immagini grandangolari che mettono in evidenza la bellezza dei luoghi, a scatti con il teleobiettivo volti a evidenziare lo stacco tridimensionale dello sfocato. Parenti e amici se sono presenti vanno pertanto coinvolti realizzando scatti di gruppo in pose non convenzionali, dal basso o dall’alto o mentre prendono in braccio la coppia, qualcuno li fa anche correre o saltare al fine di realizzare foto con effetto mosso o a congelare il rapido movimento.

Bello è anche il lancio contemporaneamente in aria delle giacche degli uomini.

È tempo di andare al ristorante, la stanchezza si fa sentire e si ha fame.

 

 

Il ristorante

Siamo arrivati alla fine di questa lunga impegnativa giornata di lavoro, ma prima di sedersi al tavolo riservato ai fotografi bisogna fotografare l’ingresso in sala della coppia di sposi.

Ogni ristorante ha le proprie tradizioni su come impostare il servizio, se non si conoscono bisogna preventivamente chiedere alla coppia di sposi che cosa è stato concordato al fine di non trovarsi impreparati.

Pertanto potreste trovarvi in situazioni dove gli sposi sono accolti trionfalmente con una marcia nuziale e in situazioni dove è presente un service di intrattenimento musicale con dj-set che accompagna le fasi del pranzo o cena con musica anche dal vivo. D’estate capita che l’evento si svolge in luoghi aperti e bisogna tenerne conto perché ovviamente non si avrà il ristoro dell’aria condizionata, in queste situazioni bisogna fare in modo che si trovi un punto luce dove attaccare i carica batterie.

La copertura dell’evento prevede le foto degli sposi al tavolo prima dell’inizio del pranzo e in tutte quelle occasioni folcloristiche che ogni ristorante organizza per le varie portate.

Probabilmente vi saranno anche balli di gruppo con il coinvolgimento degli invitati.

Se gli sposi hanno previsto un momento da dedicare alla consegna di regali e/o bomboniere ai testimoni necessita fotografarli, non dimentichiamo di fare altresì le foto alla coppia di sposi con i rispettivi genitori e fratelli.

Non è la regola ma potrebbe capitare se concordato che nei matrimoni serali, alla fine della cena ci si debba recare nel centro storico della città per fare foto notturne in posa davanti ai vari monumenti, anche qui ci si può esprimere al massimo della nostra creatività.

 

 

Consigli

Prima di ogni servizio bisogna controllare tutta l’attrezzatura, pulire le lenti e verificare il funzionamento di tutto.

Accertarsi che le schede di memoria siano vuote e formattate e portarne in misura maggiore al necessario.

Caricare le batterie e metterle in valigia assieme ai caricabatterie.

Dotarsi di cavi, prolunghe di corrente e adattatori vari, nastro isolante è un set di cacciaviti. Per i flash portare le pile ricaricabili e i rispettivi caricabatterie.

Controllare e mettere in valigia i pannelli riflettenti.

Controllare il treppiedi i supporti e i fondali.

Fotografare in doppia scheda di memoria in raw non compresso.

Durante il servizio a ogni cambio di scheda far provvedere all’assistente a fare il backup delle foto nel computer.

 

Claudio NP

 

 

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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