I Radio Microfoni. Lezione #49 Video

 

Questo mese parleremo di sonoro registrato in macchina attraverso dei microfoni radio o a filo.

La registrazione della traccia audio può essere necessaria per realizzare una intervista o semplicemente perché in diretta stiamo dando un commento sonoro a ciò che video registriamo. Diamo per scontato che qualsiasi fotocamera (o telecamera) è dotata di microfoni incorporati, anche stereo. Purtroppo il loro posizionamento e le dimensioni delle capsule non possono garantire un sonoro di qualità come degli strumenti esterni professionali.

Una fotocamera per sua natura è molto piccola e di conseguenza i microfoni sono alloggiati in posizioni che spesso fanno catturare i rumori di maneggiamento o della lente. Qualsiasi obiettivo ha dei rumori di funzionamento della messa a fuoco, rumori che sono regolarmente captati dai microfoni incorporati nel corpo camera.

Anche se sono presenti i filtri di attenuazione, a questi microfoni incorporati non è possibile agganciare le cuffie anti vento, tranne alcune fotocamere specifiche come le Sony ZV-E10.
I filtri di attenuazione in ogni caso vanno si ad attenuare i disturbi, ma hanno anche la conseguenza di tagliare bande di frequenza che rendono il suono molto ovattato e/o cupo.

La registrazione della voce è meglio che avvenga attraverso sistemi microfonici da collegare all’ingresso audio della camera, ecco perché è importante che essa sia anche dotata di presa cuffia, per poter monitorare i suoni che si stanno registrando.
I microfoni da utilizzare possono essere o a cavo oppure a radio frequenza: i radio microfoni sono di tre tipi, a capsula microfonica che funge anche da trasmettitore da agganciare agli indumenti, a trasmettitore da agganciare alla persona o tenere in tasca, collegando a quest’ultimo un microfono a filo del tipo Lavalier, palmare o a gelato da tenere in mano.

Nella nostra prova utilizzeremo un modello a filo e due radio, il microfono a condensatore, a filo, della tedesca Monacor ECM-3003, la coppia trasmettitore con capsula-ricevitore Lark M1 della cinese Hollyland e la coppia trasmettitore con lavalier-ricevitore EW100 G3 della tedesca Sennheiser. Nell’ordine si tratta di due soluzioni, amatoriale e professionale di tipo radio televisivo.

ECM-3003 Monacor è un microfono a filo a condensatore, è una soluzione a basso costo di tipo amatoriale per registrare il sonoro di interviste o commenti sonori, sia in esterni che in interni.
Il prodotto necessita di alimentazione che viene fornita da una batteria a bottone LR 44 da 1,5 volt da inserire nel vano svitabile ricavato nel corpo dello spinotto mini jack.

 

 

L’ECM-3003 è un microfono omnidirezionale, ha una risposta in frequenza compresa tra 50 e 16.000 Hz, quindi con una buona risposta sia alle basse che alle alte frequenze. La pressione sonora raggiunge i 120 dB. Viene fornito con un cavo della lunghezza di 4 metri, idoneo a coprire normali esigenze di ripresa sia in studio che in esterni a distanza ravvicinata.

La registrazione che si ottiene da un microfono a condensatore non lascia quasi mai insoddisfatti, e a questa regola non sfugge il Monacor. Il sonoro ottenuto risulta pulito e bene equilibrato, non si notano eccessi in nessun fascia di frequenza. La registrazione è subito gestibile senza necessità di interventi di post produzione.

Nonostante la spugnetta il microfono è comunque soggetto a subire il vento e per situazioni meteo avverse è preferibile dotarlo di una cuffia anti vento apposita. Con gli opportuni accorgimenti il microfono si presta ad essere occultato sotto i vestiti avendo cura di agganciarlo bene con nastro adesivo per evitare rumori indesiderati di sfregamento.

 

 

Lark M1 Hollyland è la coppia di “microfono trasmettitore-ricevitore” a basso costo che permette di eseguire registrazioni audio di qualità. L’azienda propone anche la versione con doppia capsula trasmittente e singola ricevente che possono essere trasportati in una custodia che fa anche da carica batteria.

 

 

I dati dichiarati dal costruttore:

  • banda WI-FI 2.4 GHz
  • copertura in linea d’aria fino a 200 metri
  • diagramma polare omnidirezionale con un campo di frequenza compreso tra 20Hz e 20KHz.
  • pressione sonora fino a 110 dB SPL
  • gamma dinamica di ingresso: 86 dB
  • batteria da 140mAh
  • 8 ore di autonomia
  • peso di 11,8g.
  • La ricevente ha una batteria da 200mAh, 8 ore di autonomia e un peso di 17,5g.

Entrambi gli apparati si ricaricano in 1,5 ore attraverso la porta USB-C e sono dotati di una clip per essere agganciati ai vestiti il microfono, e alla slitta per il lampeggiatore delle fotocamere la ricevente.

Lark M1 versione singola capsula è venduto con una borsetta da viaggio che contiene anche i cavi necessari per caricare le batterie incorporate. Ne il microfono ne la ricevente sono dotati di memoria incorporata per registrare direttamente una traccia audio.

In dotazione vi sono la cuffia anti vento, due cavi di ricarica USB tipo C, un cavetto a spirale TRS- TRS mini jack per il collegamento a fotocamere e un cavetto a spirale TRS-TRRS mini jack per il collegamento a terminali mobili, i telefoni cellulari in pratica. Separatamente è possibile acquistare il cavo TRS con il terminale Lightning o USB tipo C per i telefoni cellulari della Apple.

Il microfono è dotato di filtro di attenuazione attivabile tramite la pressione del tasto giallo sul fianco, in questo caso il colore del Led di accoppiamento che di norma è blu, diventa verde. Per disabilitare la funzione di attenuazione basta ripremere il tasto giallo.

Appena accesi nel giro di pochi secondi i Led di trasmittente e ricevente si illuminano di blu a significare che sono perfettamente accoppiati e pronti all’uso, la connessione avviene tramite collegamento WI-FI.

La ricevente ha sul fianco due tasti + e -, servono per la regolazione del volume di ingresso che di base è impostato in un volume intermedio.

Entrambi i dispositivi hanno la presa USB tipo C per la ricarica della batteria incorporata, e presentano comunque alla base i contatti per la ricarica della batteria quando sono alloggiati nella custodia carica batteria, opzionale per questa versione singola capsula.

Il microfono che di base funziona in modalità mono può essere impostato in stereo, per farlo bisogna premere per 5 secondi il tasto con il simbolo M/- della ricevente, questo fa diventare di colore verde uno dei due Led sul frontale, quello superiore. Per tornare alla modalità mono basta ripremere lo stesso pulsante e il Led ridiventa blu.

Il funzionamento è estremamente semplice, si accendono i due dispositivi dagli appositi pulsanti e i Led di entrambi diventano blu. L’accoppiamento è avvenuto quando il Led inferiore della ricevente smette di lampeggiare e si spegne, lasciando acceso solo quello superiore.

Alla ricevente, la cui pinza va inserita nella slitta del lampeggiatore della fotocamera, va innestato il cavetto TRS-TRS per il collegamento alla presa audio, l’altra estremità del cavetto si inserisce nella presa microfono della camera.

Nel manuale di istruzioni sono indicati i livelli audio base da impostare per le diverse marche di fotocamere.

 

 

La capsula microfono può, a scelta, essere agganciata su un colletto di una camicia o comunque su un indumento a vista. In alternativa può essere occultata agganciandola a una zona interna di un indumento o per mezzo di nastro adesivo direttamente sul corpo.

In caso di rumori esterni molto intensi si può, come già descritto, attivare la riduzione del rumore e/o agganciare alla capsula la cuffia anti vento.

L’acquisto del cavetto che permette il collegamento agli iPhone (o altri telefoni) permette di collegare la ricevente alla presa Lightning o USB-C (iPhone 15 e iPad) e di registrare direttamente nel dispositivo con la funzione registrazione audio. In questo modo si può registrare una intervista con un microfono con una qualità sonora sicuramente migliore di una capsula microfonica da telefono.

Abbiamo inserito nella presa microfono di una fotocamera un cavetto sdoppiatore e collegato i nostri microfoni a due a due per testarli in contemporanea.

Il Lark M1 presenta un audio cristallino e potente, anzi fin troppo cristallino, il risultato ottenuto è molto buono ma presenta una eccessiva presenza di toni medi e alti, che pur in presenza di un sonoro molto gradevole, a nostro avviso necessita di un passaggio in post produzione proprio per ammorbidire questa eccessiva enfasi.

 

 

L’attivazione del filtro di riduzione del rumore, operazione che va fatta solo se realmente necessaria, taglia come previsto molte frequenze rendendo il suono ovattato.

Come in tutti i prodotti di questo tipo, il produttore ovviamente ci tiene a mettere in bella mostra il suo marchio e in un radio microfono, visto che l’inquadratura spesso è un mezzo primo piano o un primo piano, il logo è troppo visibile.

Preferiremmo loghi meno invadenti e più discreti, all’occorrenza si può occultare il marchio con del nastro adesivo nero.

 

 

EW 100G3 Sennheiser è il radio microfono per antonomasia, un prodotto diventato uno standard nell’industria radio televisiva, utilizzato dai fonici di tutto il mondo.

Un prodotto professionale e robusto con una qualità indiscutibile e ovviamente con un costo non proprio alla portata di qualsiasi foto amatore, un costo impegnativo per un prodotto di alto livello.

I dati dichiarati dal costruttore:

  • Modulazione in banda FM
  • 
Intervallo di frequenze 516-865 MHz
  • 
1680 frequenze sintonizzabili a passi di 25 KHz
  • Larghezza di banda 42 MHz
  • Segnale/disturbo circa 60 dB
  • Alimentazione 2 batterie AA da 1,5 V
  • Durata operativa 8 ore
Peso 120g

La coppia di trasmettitore-ricevitore essendo prodotti professionali presentano caratteristiche ti alto livello, la presa microfono ha la base filettata per avvitare l’apposito mini jack del lavalier affinché non si sfili accidentalmente, in dotazione vi sono due cavi uno mini jack e uno Cannon bilanciato per il collegamento rispettivamente e fotocamere e telecamere.

Il funzionamento è semplice, si aprono gli sportelli anteriori e si inseriscono le pile, a questo punto si preme il pulsante di accensione e lo schermo si illumina mostrando le informazioni.
I due dispositivi, che trasmettono su 5 banchi di frequenza, sono già accoppiati su una banda, ma all’occorrenza si può impostare su entrambi una frequenza diversa.

Sul fronte sono presenti due luci a Led che indicano rispettivamente il livello basso delle batterie e il livello di picco del segnale audio.
Il ricevitore ha in dotazione la molla con la base da inserire sulla slitta del lampeggiatore delle fotocamere o nelle apposite slitte delle telecamere, alla base vi è anche una presa filettata.

La trasmittente ha la molla per agganciarla ai vestiti ma si può anche infilare in una tasca dei pantaloni.

 

 

Nella presa mini jack si inserisce, avvitandolo, il lavalier in dotazione ma è possibile inserire qualsiasi altro microfono della stessa azienda o di altri marchi.

Il microfono lavalier in dotazione alla nostra confezione non è dei migliori ma, nonostante ciò, garantisce lo stesso il tipico suono Sennheiser, pastoso e chiaro.

La capsula è dotata di spugnetta e molla per agganciarla ai vestiti, senza la spugnetta la si può occultare con nastro adesivo all’interno degli abiti.

Capsule di qualità superiore sono la MKE-40EW e MKE 2 il cui alto costo giustifica le elevate prestazioni.
Il sonoro ottenuto con questa capsula è perfettamente utilizzabile senza necessità di post elaborazioni, in assenza di rumori indesiderati come vento o fruscii derivanti da sfregamento, il parlato risulta perfettamente gradevole con la tipica pastosità e calore di un microfono professionale.

 

 

La scelta finale:  La scelta della soluzione ideale dipende da svariati fattori, il bilancio a disposizione e da ciò che andrete a registrare.

Le prime due soluzioni sono molto vantaggiose in termini economici, il microfono a filo costa una trentina di euro, il radio microfono a capsula meno di cento, la soluzione professionale Sennheiser sui seicento euro.

Nel dover operare una scelta in base a ciò che abbiamo ascoltato nella nostra prova, bilancio permettendo, opteremmo per la soluzione Sennheiser abbinando alla trasmittente uno dei due lavalier proposti, che da soli costano ciascuno almeno la metà della coppia trasmittente-ricevente.

Diversamente sceglieremmo la capsula Lark M1 in esterni per non avere ostacoli dovuti ai cavi volanti.
La soluzione a filo, dall’ottimo compromesso costi-benefici, la sceglieremmo per una tranquilla ripresa in studio.

 

Claudio NP

 

 

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