Titolo dell’opera: BAB con Massimo Federici

© Roberto Besana

 

Da Enciclopedia dell’arte universale.

Titolo dell’opera: BAB

Attribuita a: Paul Kerson Dick (2001-2048)

Dodici monoliti allineati sull’area di un rettangolo aureo. Da ognuno dei parallelepipedi emergono dodici aste ritte e protese verso l’alto. Il tutto che sembra invocare le stelle.

Un dodici dal richiamo biblico, ma BAB è solo un mozzicone di BABELE. Non sfida il cielo, non ambisce, è solo un tempio della non risposta. Si protende, ma non s’innalza. È denuncia della nostra impotenza a trovare senso all’universo.

Qualunque altra interpretazione dell’opera di Dick rischia scivoloni nella banalità: si son fatti astrusi riferimenti a vocazioni ecologiste dell’autore, a una sua presunta critica sociale verso l’urbanizzazione cementifera del globo, a una sua ipotetica volontà di rappresentazione della caducità tossica dell’antropocene.  In realtà P.K. Dick ha sempre calpestato ben altri territori. Il suo tragico percorso lo ha costantemente spinto a cercare quello che non si può trovare, a toccare le ali degli angeli per poi vedere abissi.

In definitiva, quest’opera, capolavoro inarrivato del postsecolarismo, semplicemente è il nuovo muto Urlo di angoscia dell’uomo del suo tempo

Nota dell’editore. Sono ben conosciute le polemiche seguite al ritrovamento nei pressi dell’opera di una targa in metallo che riportava la scritta FALLIMENTO IMPRESA GENTILI. Cantiere sotto sequestro. Ordinanza Tribunale n 32..4/s, Le insinuazioni secondo cui l’opera non sarebbero altro che i resti di una palazzina  incompiuta sono tuttavia da rigettare. La presenza di P.K. Dick in Italia e in particolare nella zona di realizzazione di BAB è stata infatti ampiamente documentata e alcuni schizzi e disegni depositati nell’Archivio Dick di Baltimora sembrano richiamarsi seppur vagamente a Bab.

Massimo Federici

Roberto mi ha chiesto un commento ispirato alla sua fotografia molto intensa ed evocativa. Ho scelto di giocare al critico d’arte con un piccolo esercizio di stile per prendere un po’ in giro quella categoria, ma più in generale per ironizzare su tutte le nostre sicumere nel rapporto con la realtà e la sua interpretazione. Compaiono vaghe allusioni alla letteratura di fantascienza con Orwell, Clarke, Dick (Philip…non Paul). Ma, a proposito di rilettura della realtà, la vera origine di questa mia divagazione sta tutta in un virus influenzale e conseguente febbre over 38 gradi …..

 

Massimo Federici vive a La Spezia. È stato per oltre vent’anni operatore e organizzatore nell’associazionismo di sinistra nei campi della cultura, del pacifismo, dei diritti civili e dell’ambientalismo. Sì è inoltre occupato di cooperazione internazionale, ha promosso e diretto servizi e strutture per l’accoglienza dei cittadini immigrati. Poi, nei vent’anni seguenti, è stato amministratore della propria città, prima assessore ai servizi sociali e educativi, infine sindaco per due mandati. Ora si occupa di servizi per la pubblica amministrazione, legge e cura piccole piante con ambizioni bonsaistiche, ma senza possibilità alcuna di successo.

 

 

 

 

Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

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