© Roberto Besana
Un silenzio di pace mi avvolge il cuore e libera la mia mente da invisibili catene.
Pacifico il paesaggio di fronte ai miei occhi, dai toni di grigio che rasserenano la mia anima e mi invogliano a scoprire la profondità dei miei pensieri, specialmente quelli cattivi.
Le nubi nel cielo sembrano soffice ovatta, e potrei posarci il capo per riposare. Mentre le placide acque del lago nascondono ai nostri occhi la vita sommersa.
Tuffarsi nella profondità dei pensieri è come gettarsi tra queste acque, calme in superficie ma tumultuose tra gli abissi, dove come i nostri pensieri più segreti e cattivi si celano entità sconosciute, che non vogliamo esternare né vedere.
Voglio sapere cosa c’è sotto, la curiosità di annegare i miei brutti pensieri è troppo forte. Forse è per farci risorgere dai nostri peccati e ritornare a galla che qualcuno ha sistemato una scaletta.
Un tonfo. Sono sotto, completamente sommerso e lascio che i pensieri negativi escano dalla mia testa e si disperdano nel buio delle acque profonde. Dopo un po’ sento che mi manca il respiro, ma ora ho la mente leggera e pura.
È giunto il momento di risalire quei pioli arrugginiti e respirare a pieni polmoni l’aria fresca che rigenera la mia mente. Adesso solo dei pensieri positivi mi permetteranno di continuare a vivere in questo silenzio di pace.
Dario Petucco











