© Roberto Besana

 

Qui dove abito non nevica quasi mai. Talvolta piccoli fiocchi cadono dal cielo all’improvviso, per poi scomparire altrettanto velocemente senza lasciare traccia. Ed ecco che è bastata una vecchia fotografia vista questa mattina per far rivivere il ricordo di un inverno autentico. Un’immagine che richiamava distese innevate luccicanti dolcemente al sole di gennaio, impronte lasciate dai corvi, e il silenzio che accompagna l’infinito candore. Questi sono i momenti che desidero…

Era un periodo di lunghe passeggiate e piccole gioie. Anche oggi celebro questo rito del passato, seguo con leggerezza un percorso familiare, presagendo un accenno di primavera. Cammino nel giardino della città vicino a casa mia, che è sempre un bel posto da visitare. È come una terra diversa in cui si trovano piccoli orti (attualmente ricoperti dai resti del raccolto dell’anno scorso), alberi da frutto, un pergolato dove crescono le viti quando il clima è mite. E uno stagno con pesci rossi… La natura non ha mai fretta. Persino le gocce di pioggia cadono lentamente dalle ultime foglie degli arbusti. Qui e ora: il momento che sto vivendo.

 

ancora inverno

un cinguettio solitario

colora il giorno

 

Lo haibun è una combinazione di un testo in prosa con poesie in forma di haiku o di senryū. A sua volta, lo haiku è un genere letterario affermatosi in Giappone a partire dal XVII secolo, focalizzato su immagini del mondo naturale. Gli haiku tradizionali sono formati da soli tre versi che contengono 17 on (unità fonetiche assimilabili alle nostre sillabe) con schema 5-7-5, insieme a un kigo o riferimento stagionale. Il senryū è un’altra forma di poesia breve giapponese, con una costruzione simile a quella dello haiku, ma si differenzia da quest’ultimo sia per i temi (le vicende umane) sia per l’assenza del kigo.

Il testo in prosa di questo haibun è stato scritto da Joanna Delalande, mentre Oscar Luparia è l’autore delle poesie brevi.

 

 

Roberto Besana
Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

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