“Lo Stesso Sole” con Oscar Luparia

© Roberto Besana

 

Lontano dall’ufficio, dal traffico e dai suoi rumori, ho sempre cercato di ritrovare il mio equilibrio interiore immergendomi nella natura. Ascoltare il silenzio che accompagna le mie lunghe camminate mi aiuta trovare risposte…

Anche questa volta, passo dopo passo, il mio respiro si fa più lento e dilatato, l’occhio capace di afferrare i particolari, l’orecchio disposto a godere di un fruscio o di un ronzio. In tal modo, la percezione sensoriale e la mente possono abbandonarsi alla meraviglia e allo stupore, per poi giungere a un livello più ampio e profondo di consapevolezza.

Mentre cammino, penso che sto respirando proprio la medesima aria di tante altre creature intorno a me, con cui mi accomuna lo stesso destino. Realizzo che ogni aspetto della vita reale, anche il meno appariscente, è degno di attenzione; che non è il web ma l’infinito propagarsi della vita stessa a mettere in collegamento tutti noi. Un mondo dove tutto – di continuo – in tutto si rispecchia.

Lungo il sentiero, mentre respiro in sintonia con i multiformi battiti dell’universo, il mio ego scompare a poco a poco. Io, che ascolto ed osservo, di volta in volta faccio posto (dentro di me) all’oggetto della mia osservazione. Occorre muoversi in equilibrio tra la più estrema attenzione e il più radicale distacco dal mondo naturale, così da poterne cogliere (e rispettare) ogni manifestazione.

Secondo la legge cosmica dell’autonomia e dell’interdipendenza di ogni fenomeno, è l’energia vitale a svelarsi ad ogni istante: nel profumo d’erba e di fiori, nella storia di un bosco, nella palpabile tenerezza delle foglie e, magari, anche nell’inattesa puntura di un insetto…

lo stesso sole –

sentirsi calabrone

sentirsi foglia

 

haibun* di Oscar Luparia e fotografia di Roberto Besana

Oscar Luparia (Vercelli, 1956) è un dirigente sindacale. Montagne, fotografia e haiku sono le sue grandi passioni. Ha scoperto la poesia tradizionale giapponese una ventina d’anni fa e, sino ad ora, ha pubblicato sei raccolte di haiku (tutte reperibili gratuitamente in internet – https://archive.org/details/@oscar_luparia).Suoi componimenti sono stati pubblicati da diversi giornali, riviste e siti web in Italia e all’estero.

Lo haibun*  è una combinazione di un testo in prosa con poesie in forma di haiku o di senryū. A sua volta, lo haiku è un genere letterario affermatosi in Giappone a partire dal XVII secolo, focalizzato su su immagini del mondo maturale. Gli haiku tradizionali sono formati da soli tre versi che contengono 17 on (unità fonetiche assimilabili alle nostre sillabe) con schema 5-7-5, insieme a un kigo o riferimento stagionale. Il senryū è un’altra forma di poesia breve giapponese, con una costruzione simile a quella dello haiku, ma si differenzia da quest’ultimo sia per i temi (le vicende umane) sia per l’assenza del kigo.

 

 

 

Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

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