© Roberto Besana

 

Come un corteo  

si ergono speranze

Lungo la crepa

 

 

 

Sento il respiro aprirsi delicatamente come un ventaglio, mentre percorro con lo sguardo questa bellissima e rasserenante immagine di Roberto Besana, e un effetto balsamico mi inonda le sinapsi come un vapore lieve di eucalipto e mentolo che dilata gli alveoli per far penetrare più ossigeno nel sangue.

E’ così che agisce la speranza quando entra a far parte del pensiero concreto, che non si fida delle semplici illusioni e necessita di un rapporto fisico con la realtà che ci circonda.

Perché la Natura ha il grande privilegio di saperci parlare con la sua semplice presenza, con il verde brillante delle sue foglie sugli alberi, con quel mare smeraldino e tenero dell’erba dei prati, che si percepisce anche quando l’immagine è completamente in bianco e nero, perché i colori si possono comunque immaginare partendo da una sollecitazione che stimoli i ricordi e astragga le percezioni visive condensandole in mille paesaggi sovrapposti, grazie all’esposizione multipla realizzata nel corso degli anni dal nostro sguardo interiore selettivo, quello sguardo particolare che testimonia che almeno per ora siamo ancora vivi.

Quegli alberelli, nati casualmente lungo la crepa del fosso che costeggia il prato come se fosse un orizzonte, mimano un corteo silenzioso che manifesta contro l’incuria e la devastazione, e poiché sanno che noi siamo liberi di spostarci facilmente da un luogo all’altro e di comunicare autonomamente in ogni direzione, ci invitano a fare altrettanto e a diffondere nel mondo l’esigenza di un ripensamento profondo del rapporto tra Natura e antropizzazione.

 

Donatella Sarchini 

 

Roberto Besana
Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

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