
© Roberto Besana
Fin da quando ho incontrato per la prima volta questa splendida fotografia di Roberto Besana davanti al mio sguardo si è materializzata un’insolita pareidolia, che ha tramutato un’intersezione di forme geometriche in una visione insolita e intrigante, inducendomi a riflettere in senso poetico sul mistero di come le idee scaturiscano improvvisamente e sulla grande vitalità e fecondità delle immagini apparentemente astratte.
LA FONTE DELLE IDEE
La coscienza del mondo
siede pensosa
accavallando le gambe
e le emozioni
in una posizione
di relax affascinante.
Ogni geometria
sottende a uno scopo
imperscrutabile
per i profani,
per tutti coloro
che non hanno dimestichezza
con forme astratte,
luci incidenti
e fantasie matematiche
intriganti.
Siamo al cospetto
di un‘atmosfera rarefatta
dello spazio creativo,
dove le intersezioni generano
armonie impreviste
mentre i numeri gravitano
pazienti
come pianeti
in attesa di interpretazione.
Ed ecco che dal terreno fertile
di un’immobilità
solo apparente
all’improvviso scocca
una scintilla geniale dal profondo,
è quello che chiamiamo
scoperta scientifica,
opera d’arte, di poesia e sapienza,
che viaggia con umiltà
nel percorso dei secoli
cogliendo fiori sul cammino –
eternamente.
Donatella Sarchini










