“GIARDINO D’INVERNO” con Joanna Delalande e Oscar Luparia

© Roberto Besana

 

 

Silenzio e quiete… Il grigiore ha coperto anche il giardino come una nuvola di malinconia.

«È ora di dormire», pare sussurrare il vento freddo che viene da lontano. Ma i fiori sorridono silenziosi, cosparsi di sogni argentati, e attendono la primavera…

 

limpido gelo

un tremolio di stelle

in fondo all’anima

 

 

haibun* di Joanna Delalande e Oscar Luparia, Fotografia di Roberto Besana 

 

Joanna Delalande è nata in Polonia e vive a Parigi, tra due culture. È appassionata di letteratura, musica, fotografia, pittura e passeggiate nella natura. Scrive soprattutto testi in prosa, ma anche haiku e senryū, alcuni dei quali sono stati pubblicati da riviste online in lingua inglese. I suoi scritti e lavori fotografici sono condivisi nel suo sito web https://mesfleurs.wixsite.com/lfdj.

Oscar Luparia (Vercelli, 1956) è un dirigente sindacale. Montagne, fotografia e haiku sono le sue grandi passioni. Ha scoperto la poesia tradizionale giapponese una ventina d’anni fa e, sino ad ora, ha pubblicato sei raccolte di haiku (tutte reperibili gratuitamente in internet – https://archive.org/details/@oscar_luparia).Suoi componimenti sono stati pubblicati da diversi giornali, riviste e siti web in Italia e all’estero.

*Lo haibun è un genere letterario che si è inizialmente diffuso in Giappone a partire dal XVII secolo, grazie al contributo dei Maestri Matsuo Bashō e Yokoi Yayū.Si tratta, in pratica, di un componimento che abbina poesie in forma di haiku (o disenryū) con un testo in prosa, coniugando le ampie potenzialità descrittive di quest’ultima con l’intensità emotiva tipica, appunto, della poetica haiku. Lo haibun si presenta come una narrazione piuttosto concisa, resa perlopiù sottoforma di diario, biografia, o breve cronistoria. Quanto agli haiku inseriti nel tessuto narrativo, essi possono o amplificare i temi presenti nella prosa (senza peraltro ripeterne termini e immagini), o essere concettualmente autonomi, in modo tale da suggerire ulteriori spunti riflessivi nella mente di chi legge.

 

 

 

 

 

Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

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