“Fuoco” con Beppe Mecconi

© Roberto Besana 

 

brucia il mondo

per nessuno mai più

vi sarà pace

 

Si, molto pessimista, forse troppo, decisamente troppo. Un haiku dovrebbe raccontare il lento scorrere del tempo, delle stagioni… Infondere sentimenti di serenità, ascetica contemplazione, magari una quieta introspezione. Concordo in pieno, ma il destino ha voluto che, proprio mentre mi accingevo a lavorare a un haiku dedicato all’elemento fuoco, mi imbattessi in un resoconto che elenca il numero delle guerre nel mondo.

 E tu, facci una poesia.

La poesia è un soffio di voce nel frastuono,

un andarsene via”.

Citando il grande Paolo Bertolani.

Avrei voluto scrivere diciassette sillabe su come l’uomo possa, debba, vivere in pace e armonia con la natura, ma poi ho letto: Secondo i dati dell’aprile del 2023 dell’Uppsala Conflict Data Program (UCDP), un programma di ricerca sui conflitti realizzato dall’Università svedese di Uppsala, nel mondo si conta siano in atto 170 conflitti.

Cento-settanta-conflitti!
Tra i quali quello iniziato nel febbraio del ’22 con l’invasione russa dell’Ucraina del quale non s’intravede la fine e che ha già mietuto centinaia di migliaia di vittime. E ad aprile ancora non si era scatenato l’inferno in Palestina, che conta, a metà dicembre (poco più di due mesi dall’inizio delle ostilità) oltre 18.500 palestinesi uccisi dai bombardamenti a tappeto, circa 5000 sono i bambini, 3500 le donne; colpite le scuole, gli ospedali, i luoghi di culto, e la fame, nella Striscia di Gaza, usata come arma di guerra. Le vittime di Israele sono le 1.200 del proditorio attacco di Hamas.

Di fatto stiamo vivendo una mostruosa, diffusa, Terza guerra mondiale, con milioni di morti, feriti, mutilati, stupri di guerra, orfani…Avrei davvero voluto scrivere che, nonostante gran parte dell’umanità stia facendo di tutto per rovinare questo meraviglioso pianeta, la natura, con la sua straordinaria capacità di rifiorire, e qualche umano ancora non totalmente ottenebrato, riusciranno a debellare il prevedibile tragico destino, ma questa sera proprio non ci sono riuscito, chiedo scusa.

 

haibun* di Beppe Mecconi, Fotografia di Roberto Besana 

Ps: curioso lemma: umanità. Significa sia collettività che solidarietà, vocaboli di rado coincidenti.

 

 

Beppe Mecconi è nato e vive nel Golfo dei Poeti. Pittore, scrittore, illustratore di libri per l’infanzia, sceneggiatore, autore e direttore di film-documentari, regista di teatro e recital musicali. Per 12 anni Presidente e Responsabile culturale di un Museo paleontologico. Collabora con Projeto Libertade, onlus che si occupa dei bambini disagiati nella Favela di Vila Vintem, Rio de Janeiro. L’UNICEF l’ha insignito con il diploma ufficiale del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. Nel 2019 un suo progetto viene esposto nell’Euro Parlamento di Bruxelles. Nel 2022 ottiene l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per meriti artistici e culturali.

 

Lo haibun* è un genere letterario che si è inizialmente diffuso in Giappone a partire dal XVII secolo, grazie al contributo dei Maestri Matsuo Bashō e Yokoi Yayū. Si tratta, in pratica, di un componimento che abbina poesie in forma di haiku (o disenryū) con un testo in prosa, coniugando le ampie potenzialità descrittive di quest’ultima con l’intensità emotiva tipica, appunto, della poetica haiku.  Lo haibun si presenta come una narrazione piuttosto concisa, resa perlopiù sottoforma di diario, biografia, o breve cronistoria. Quanto agli haiku inseriti nel tessuto narrativo, essi possono o amplificare i temi presenti nella prosa (senza peraltro ripeterne termini e immagini), o essere concettualmente autonomi, in modo tale da suggerire ulteriori spunti riflessivi nella mente di chi legge.

 

 

 

 

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Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

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