Come un fiume in piena con Donatella Sarchini

© Roberto Besana 

 

Ciuffi di onde

s’infrangono sui tronchi

Un fiume d’erba

 

Ho sempre adorato i sogni ad occhi aperti, e questa splendida fotografia di Roberto Besana lo è nel senso letterale del termine, perché il turbinio ondivago dei ciuffi d’erba che formano un insolito sottobosco fra i tronchi degli alberi ricorda il tumulto dell’acqua limacciosa durante l’esondazione di un fiume in piena.

La forza incontenibile e selvaggia degli eventi ambientali estremi spesso assume l’aspetto di una figura mitologica, paragonabile alla manifestazione d’ira di una divinità (la Natura) che è ai nostri occhi meravigliosa ma al tempo stesso anche terribile.

Poiché ogni rapporto tra gli esseri viventi e l’ambiente che li ospita è sempre basato su un equilibrio di rispetto reciproco, nel momento in cui con un’antropizzazione scriteriata si viene meno a questo principio fondamentale e ineludibile, ecco che la Nemesi si scatena – e a nulla serve chiudere la stalla, dopo che i buoi sono fuggiti.

haibun* di Donatella Sarchini, Fotografia di Roberto Besana

 

Donatella Sarchini, sono nata a Milano nel 1956, dove vivo e lavoro. Appassionata di letteratura, pittura e fotografia, da anni scrivo racconti e testi poetici, alcuni dei quali pubblicati su antologie. Sono sempre stata una fautrice convinta della profonda sinergia tra parole e immagini, ed è del tutto naturale per me essere ispirata in senso letterario da immagini che trovo particolarmente evocative. Analogamente, anche le opere della mia produzione figurativa sono quasi sempre  finalizzate al racconto di una storia.

 

*Lo haibun è un genere letterario che si è inizialmente diffuso in Giappone a partire dal XVII secolo, grazie al contributo dei Maestri Matsuo Bashō e Yokoi Yayū.Si tratta, in pratica, di un componimento che abbina poesie in forma di haiku (o disenryū) con un testo in prosa, coniugando le ampie potenzialità descrittive di quest’ultima con l’intensità emotiva tipica, appunto, della poetica haiku. Lo haibun si presenta come una narrazione piuttosto concisa, resa perlopiù sottoforma di diario, biografia, o breve cronistoria. Quanto agli haiku inseriti nel tessuto narrativo, essi possono o amplificare i temi presenti nella prosa (senza peraltro ripeterne termini e immagini), o essere concettualmente autonomi, in modo tale da suggerire ulteriori spunti riflessivi nella mente di chi legge.

 

 

 

Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *