“Acqua” con Valentina Fortichiari

© Roberto Besana 

 

Ogni nuotatore nutre per l’acqua un sentimento di rispetto. Per l’acqua clorata e ferma di una piscina, che lascia a lungo sulla pelle un odore acuto, inconfondibile. E per l’acqua salina che popola i mari in perenne sommovimento.

Non ha forma l’acqua, si lascia attraversare – impermanente – dal corpo di chi vi si immerge, senza mai incontrare resistenza. Il corpo scivola, galleggia, si sposta, e l’acqua lo accoglie, lo sostiene, sfiora, abbraccia, culla. Si direbbe non possieda memoria, non sia capace di sentimenti.

Non è così: i nuotatori – abituati a un contatto dei sensi di cui non possono fare a meno, a un errare acquatico che pare ogni volta una nuova nascita – ne percepiscono il segreto respiro, i palpiti all’unisono con il proprio cuore, le misteriose vibrazioni di un’anima. Forse è per questo, che immersi nel mare – da proteggere per goderne ancora l’abbraccio – si può toccare l’estasi di sentirsi acqua nell’acqua.

L’acqua ha un potere ipnotico: è necessario guardare lungamente la superficie prima di immergersi. Nei movimenti del nuotare, nel ritmo alterno della respirazione, è insito un effetto esaltante, che induce a smemorarsi completamente di sé e del mondo. Si prova uno stato di grazia indicibile: si è senza età, senza nome, senza identità. Senza passato, senza futuro.

Nuotare in silenzio, in solitudine, meditare, percepire il fluire di un tempo che resta immobile, per sempre fermo al “qui e adesso”, è una forma di ascesi mentale. Si può forse dire che il nuoto sia un’arte Zen.

 

estasi d’acqua

commozione, respiro –

il tempo fermo

 

haibun* di Valentina Fortichiari, fotografia di Roberto Besana 

 

Valentina Fortichiari, scrittrice, curatrice delle opere di G.Morselli e di C.Zavattini del quale ha curato il libro La Pace, Scritti di lotta contro la guerra (Nave di Teseo 2021) e una trilogia diaristica (Nave di Teseo 2022- 24); ha lavorato nel settore editoriale nellambito della comunicazione. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Lezione di nuoto. Colette e Bertrand, estate 1920 (Guanda 2009, Solferino 2023) e da allora ha sempre occupato una propria nicchia acquatica: Non ha mai quiete, romanzo su Leonardo e lacqua (Sedizioni 2015), La cerimonia del nuoto, racconti (Bompiani 2018).

Lo haibun* è un genere letterario che si è inizialmente diffuso in Giappone a partire dal XVII secolo, grazie al contributo dei Maestri Matsuo Bashō e Yokoi Yayū.Si tratta, in pratica, di un componimento che abbina poesie in forma di haiku (o disenryū) con un testo in prosa, coniugando le ampie potenzialità descrittive di quest’ultima con l’intensità emotiva tipica, appunto, della poetica haiku. Lhaibun si presenta come una narrazione piuttosto concisa, resa perlopiù sottoforma di diario, biografia, o breve cronistoria. Quanto agli haiku inseriti nel tessuto narrativo, essi possono o amplificare i temi presenti nella prosa (senza peraltro ripeterne termini e immagini), o essere concettualmente autonomi, in modo tale da suggerire ulteriori spunti riflessivi nella mente di chi legge.

 

 

 

Roberto Besana (1954), nasce a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla Direzione Generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, dove lo portano i passi. Ambiente e paesaggio sono i suoi principali filoni di ricerca. I suoi lavori fotografici sono presenti in libri e quotidiani, siti web, riviste. Al suo all’attivo innumerevoli mostre personali e collettive. Dirige o collabora alla realizzazione di eventi e festival culturali. Membro del comitato scientifico del periodico culturale Globus, curatore editoriale della collana “Fotografia e Parola“ di Oltre Edizioni, ha una rubrica fissa sul periodico .eco e NOCSensei I suoi ultimi libri pubblicati - L’albero, dialoghi tra fotografo e scrittore, 2020 - Il Paesaggio, dialoghi tra fotografia e parola, 2021 - La Sfilata del Palio del Golfo, 2021 - L’acqua, dialoghi tra fotografia e parola, 2022

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