Terza Fenestra Tabernaria

Con questa terza Fenestra sulla Taberna, si chiude il primo ciclo e da settimana prossima si aprirà ad una nuova fase.

Le nostre fotografie, quelle belle, non debbono finire dimenticate in una vecchia scatola delle scarpe. A chi mostrarle? Non di certo a zia Cesarina o a nonno Osvaldo. Farebbero fatica a capire.

Ed allora “nocsensei” interviene e allestisce una bella vetrina che ospiterà le nostre opere migliori.

Ecco, la Fenestra Tabernaria cambia pelle e diventa “UNA VETRINA PER LE MIE FOTO

Occorre:

  • inviare via mail a filic@fastwebnet.it mettendo come soggetto “VETRINA”,  non più di cinque foto liberamente prescelte fra i temi seguenti:
  1. I GESTI DEL LAVORO
  2. DALL’ALTO
  3. L’ATTESA
  4. LE OMBRE
  5. LA MUSICA
  • Le fotografie dovranno rispettare questi semplici parametri: Formato Jpeg, Risoluzione 72,  peso max 2 MB
  • indicare il nome dell’autore, la città di residenza, ed il tema di riferimento.
  • non proporre fotografie trattate con notevoli elaborazioni in post/produzione.

 

Filippo Crea sceglierà e pubblicherà alcune fotografie che abbiano valenze formative.

Salute e saluti a tutti, e… a presto, Filippo Crea

 

 

© Angelo Notarmuzi

 

*** ANGELO NOTARMUZI di Torino per “L’ATTESA”

Notarmuzi, lei continua a copiare furiosamente. È evidente che la ricerca del nuovo, del diverso, la affatica di brutto. Non si è accorto che di fotografie con vecchiette affacciate alla finestra o sedute sull’uscio di casa, se ne trovano a quintali? Stanno lì, immobili. Prima o poi, pensano, qualcosa da vedere capiterà. Grazie Notarmuzi per avermi offerto I‘opportunità di certe precisazioni. Se crede, ne faccia tesoro.

 

© Angelo Notarmuzi

 

***ANGELO NOTARMUZI di Torino per “DALL’ALT0”

E Notarmuzi, imperterrito, rieccolo qui con un suo mediocre <copiato> di un una notissima fotografia di Henri Cartier Bresson nella quale il Maestro si esprime con un bianco-nero semplice, credibile e rispettoso di una armonica scala dei grigi. Notarmuzi la copia male, scivolando in una scadente ed improbabile elaborazione da Photoshop.

 

© Edouard Boubat

 

EDOUARD BOUBAT – per “DALL’ALTO”

Questa fotografia di un Maestro a riprova di come e di quanto, per il tema – dall’alto – si possano individuare opportunità speciali e diverse. Boubat è in Portogallo, nel villaggio di Nazaret, e vuole documentarne, insieme, l’atmosfera ambientale ed umana. E ci riesce benissimo. Due braccianti, vinti dalla stanchezza, sono fuori da Nazaret, in alto, a dominio del territorio. Superiore capacità di vedere e di foto-raccontare.

 

© Mirko Patellani

 

MIRKO PATELLANI di Alba per DALL’ALTO”

Un’immagine speciale, e di marca primaria la soluzione al tema. Di grande armonia l’allineamento rigoroso dei filari delle viti e di deciso arricchimento la presenza dei due vignaiuoli. Evidentemente Mirko si guarda intorno senza fette di prosciutto sugli occhi.

 

© Mirella Consol

 

MIRELLA CONSOL di Novara per “DALL’ALTO”

Questa autrice, brava, l’ho già ospitata in una – fenestra – precedente e sono lieto di riproporla ancora con questo suo pittorico prato, recintato da una siepe, che ospita delle fotogenicissime pecorelle bianche.

 

© Autore

 

AUTORE – per ora senza nome – per “I GESTI DEL LAVORO”

sono fortemente mortificato. L’autore, ricordo, è un medico, credo di Napoli, e che ho conosciuto, e del quale ho indelebilmente in memoria questa sua fotografia progettata specificamente per il tema del lavoro. Spero che lui, od altri, me ne regalino il nome. Questa immagine è da antologia e lo è per la sua superiore capacità di sintesi narrativa.

 

© Angelo Tagliabue

 

ANGELO TAGLIABUE di Monza per “I GESTI DEL LAVORO”

Semplice ed attuale la figura di questo attacchino. Bene il cromatismo dell’insieme che mette in piacevole contrasto il blu acceso della camicia dell’uomo con il bianco prevalente dell’affiche. Mi è molto piaciuta, infine, l’espressione attenta del volto dell’uomo.

 

© Delia Avella

 

DELIA AVELLA di Portici per “LE OMBRE”

La semplicità paga benissimo in fotografia, così come è in questa immagine da boutique elegante, per la quale a Delia è bastato pochissimo: l’ombra di una foglia su una foglia leggera in carne ed ossa.

 

© Isabella Assale

 

ISABELLA ASSALE di Ventimiglia per “L’ATTESA”

La postura immobile della donna dice chiaramente che sta aspettando qualcuno o qualcosa. La narrazione dell’attesa è nell’insieme tutto. La Farmacia chiusa e, ancor più la metafisica presenza della scultura che è in basso a destra, sono partecipi del racconto.

 

© Gerardo

 

GERARDO di Vigevano per “LE OMBRE”

Niente cognome dell’autore di questo scatto da pattumiera. Vediamolo insieme – intanto evidenti e pesanti incertezze tecniche. L’ombra in primo piano è assolutamente non coerente con un insieme che nulla racconta. A Gerardo – nome di fantasia – va il merito di averci provato. Ed è sempre cosa positiva, in qualsivoglia campo, il fatto di partecipare. Se non si gioca non si vince e non si perde. Gerardo, avanti e rivediamoci.

 

© Marina Oggioni

 

MARINA OGGIONI di Bergamo per “LE OMBRE”

Marina è qui – fenestrata – per la seconda volta. E male, malissimo, sarebbe stato non <fenestrare> questa sua opera di superiore creatività. Marina ha visto quest’ombra che moltissimi fotoamatori non avrebbero minimamente percepito. È una superiore dimostrazione del <sapere e volere vedere> che qui ha dato vita ad un’immagine di straordinaria creatività.

 

© Mimmo Accame

 

MIMMO ACCAME di Livorno per “L’ATTESA”

Un’attesa che rivela creatività. E il diverso, il creativo, sono finalità primarie della <fenestra tabernaria> dove non sono gradite fotografie appartenenti largamente al <già visto>.

Originale e super che l’attesa sia qui stata affidata a tre lenze che, immobili, aspettano l’arrivo del pesce.

 

© Mariella Pavioli

 

 

MARIELLA PAVIOLI di Milano per “DALL’ALTO “

Dalla terrazza di un palazzo di Piazza Missori a Milano Mariella ha visto una via che apre giusto di fronte, e ha notato lo scorrere della stessa in bella diagonale, e la presenza di due persone che la percorrono precedute dalle loro ombre. E l’immagine l’ha intrigata. E a mio parere Mariella ha fatto bene a volerla.

 

© Vladimiro Woodman

 

VLADIMIRO WOODMAN di Bolzano per “LA MUSICA”

Una presa di fattura classicheggiante, raffinata, e di immediata e forte suggestione. Benissimo che lo strumento sia stato ripreso in diagonale secca e con tutti i suoi dettagli in bella e fotogenica evidenza. Una foto da sette più.

 

© Enzo Martone

 

ENZO MARTONE di Recanati per “LA MUSICA”

Di raccolta atmosfera questo scatto nel quale due giovani sono intenti a fare musica con il duplice supporto di una tastiera musicale e di un notebook per un insieme di attuale scrittura. I due giovani dialogano da destra con gli strumenti che sono presenti a sinistra – in armonico dialogo compositivo.  Promosso con lode.

 

 

Filippo Crea

filic@fastwebnet.it

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

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