Questa Mia #3

Ho già scritto di <QUESTA È MIA> proponendovi di inviarci le vostre fotografie.

RILEGGETELA per conoscere le norme di partecipazione.

Ed ora eccomi a voi con la terza tappa.

 


  • Ho cancellato alcuni Autori le cui foto non mi sono pervenute secondo con le modalità richieste.
  • È possibile che il <format> di questa prima uscita venga aggiornata per diventare via via più funzionale.
  • ed ora avanti coi carri.

 

Un plauso va agli autori che proponendo due foto di uno stesso tema hanno dimostrato di avere fatto fotografia giocando con un tema specifico, e non rovistando, quindi, nei cassetti di casa.

Eccoli:

== Marcello Tognon di Vigevano – propone con due immagini entrambe nate nell’area urbana già del Portello/Alfa Romeo di Milano. La prima è decisamente super con la presa di un tratto della sopraelevata che, forte e pesante, è la base su cui scende leggera una scia luminosa. Così come suggerisce Andreas Feininger quando raccomanda di non posare qualcosa di pesante su qualcosa di leggero.

Per la seconda, anch’essa di bella composizione avrei suggerito una taglierinata per eliminare il palo, sottile e verticale, che è a sinistra del ftg. Provare per credere!

 

 

== Alessia Calcagno di Imperia – viene da noi con due fotografie che sanno di ricerca tematica, e di attenta curiosità nel mondo del treno. Nella prima la calligrafia volutamente mossa e suggestivamente supportata da un funzionale B/N, con alcuni viaggiatori allineati in diagonale che percorrono quietamente la banchina di una stazione ferroviaria. Nella seconda prova Alessia ha esplorato la vettura di un treno del nostro oggi e lo ha fatto mixandone impeccabilmente le diverse presenze sceniche.

 

 

== Diego Pinetti di Modena – Caro Pinetti, la prima delle sue foto non mi riesce proprio di capirla. La ricerca dell’informale – costi quel che costi – non è necessariamente premiante. La seconda è appena potabile. Provi un test: la faccia vedere a 13 persone di diversa formazione fotografica. E faccia tesoro dell’insieme delle valutazioni che ne seguiranno. Io credo che lei possa fare molto di più OK. Una buona fotografia deve “comunicare” o avere valenze grafiche e compositive che trattengano lo sguardo. Torni a trovarmi e ci intenderemo.

 

 

== Antonio Avella di Borgomanero – Questa sua prima fotografia è progettata per mettere in contrasto la presenza dell’essere umano qui recitato dal pannello <I> che sta per <informazioni>, con la natura qui chiaramente interpretata dall’albero. Un fotogenico insieme. La seconda proposta documenta infine come <in fotografia un niente ottenuto con del niente possa partorire un insieme decisamente fotogenico>. Avella è promosso! Avella supera gli esami!

 

 

== Demetrio Tripepi di Seriate – Caro Demetrio, lei deve ripetere gli esami. Questa sua presa immaginata come <street> manca totalmente di un focus, vale a dire di qualcosa che trattenga o sguardo. È una irricevibile catasta di cose malamente messe insieme. Alla prossima.

 

© Demetrio Tripepi

 

== Marcello Leoni di Genova – Di forte suggestione quest’opera monocromatica con le due figure armonicamente opposte in fotogenica diagonale, ed ancora una seconda prova che certifuca una bella disponibilità al cercare ed al comporre con bell’equilibrio di pesi e volumi.

 

 

== Marinella Beyssac di Como – La prima prova nasce in riva all’Isola dei Cipressi sul lago di Pusiano. È una fotografia senza voci, con due segmenti diversi e complementari. In alto una vegetazione finemente ricamata, in basso l’acqua immobile ed acquietante. La seconda prova molto accattivante è stata di certo propiziata dalla fortuna che le ha fatto omaggio del tuffo dell’aereo nella panna montata delle nuvole. Super ok!

 

 

== Matteo Brambilla di Magenta – Matteo propone qui due <street> riprese nel corso di una stessa foto/caccia, cosa non vietata dai Vigili Urbani. Benissimo! Due belle riprese che raccontano del convulso traffico metropolitano. La seconda prova, con il gesto irritato del signore anziano bloccato dal continuo passare delle auto, è ancor più narrativa. Matteo concludeconclude gli esami a pieni voti.

 

 

== Umberta Tagliabue di Monza – È l’autrice di queste due prove. Da bambina è stata sempre assidua del mondo dei cavalli e ne ha metabolizzato cose e persone. Nella prima di queste due fotografie ha raccontato uno spazio dove vengono custodite le selle dei cavalli. Una scelta di dettaglio decisamente diversa dai soliti box che ospitano i cavalli. Una opzione premiante. Nella seconda immagine ha voluto una presenza umana che ha individuato in questa figura femminile chiaramente appartenente allo specifico ambiente. Adele, brava, bravissima esploratrice.

 

 

E per fare stop

di certo molti lettori vorranno proporsi in questo amichevole punto di incontro. Il mio gergo sarà talora apparso come un po’ brusco. Niente di male! È mia convinzione che non tutti possano pervenire a buone fotografie. Ritengo tuttavia che sia possibilissimo capire quando si è finiti fuori strada. Che nessuno degli autori qui proposti legga solo di sé stesso, ma <che tutti leggano tutto>. Studiare con umiltà le opere di altri serve a maturare!

 

Ciao a tutti, Filippo Crea

filic@fastwebnet.it

 

 

 

NOC SENSEI è un modo nuovo di vedere, vivere e condividere la passione per la fotografia. Risveglia i sensi, allarga la mente e gli orizzonti. Non segue i numeri, ma ricerca sensazioni e colori. NOC SENSEI è un progetto di New Old Camera srl

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *