Concorso “il Mondo in Tasca” per Carte-de-Visite contemporanea di e con Gabriele Chiesa.

Non esistono regole in fotografia.

Le regole bisogna conoscerle per poterle infrangere!

Quante volte ho letto questa stupida affermazione.

Se uno si prende la briga di andare a indagare chi sia il fotografo che esprime in modo perentorio tali affermazioni si rende subito conto che è un “signor nessuno” dall’ego ipertrofico. Ha razzolato qualche menzione in uno degli innumerevoli contest e concorsi che pullulano nel web, spesso a pagamento. Possono essere fonte di introiti per il curatore del concorso e per la giuria. Bene o male i concorsi fotografici fanno parte della storia della fotografia, ma a volte non testimoniano granché.

Esistono addirittura siti web che segnalano con ampio anticipo concorsi fotografici in tutto il mondo. Non sapete come fare per vincere un concorso? Tranquilli vi spiegano come vincere!

Quindi benvenuto “Il Mondo in Tasca”, un concorso veramente diverso, il cui scopo non è solo premiare un qualcuno, ma premiare un approccio diverso alla fotografia. Inutile andare a cercare nei vostri hard disk un’immagine idonea, potrete al massimo trovare uno spunto di partenza, poi comincia la ricerca artistica.

 

 

Sì perché si tratta non solo di proporre una foto, ma di “progettare e costruire” una piccola opera d’arte,  stampata tridimensionale, in formato ‘Carte visite’. È, finalmente, un concorso che mette paletti precisi e inderogabili, ma sono proprio questi paletti ad aiutare a indirizzare la creatività dei partecipanti.

L’adesione al concorso può essere propedeutica all’apprendere come portare avanti un progetto fotografico, quale esso sia, dall’ideazione iniziale al risultato finito, alle foto stampate da esporre.

 

 

Quando con Lia Alessandrini esaminiamo in progetti che ci vengono proposti per partecipare all’annuale esposizione del ‘Semplicemente Fotografare Live!’ non di rado troviamo gravi carenze. Spesso sono inutilmente prolissi, mancano di capacità di sintesi. Perché esporre 20 foto quando 10 sarebbero più che sufficienti a raccontare o fare percepire con precisione  il nostro intento?

Purtroppo l’attuale diffusione della fotografia digitale ha praticamente azzerato il costo scatto, una scheda SD  del costo di una decina di euro può tenere in memoria migliaia di immagini.

La logica conseguenza è che si scatta senza avere chiara l’idea di quello che si vuol “dire” con uno scatto o con una serie di scatti. Così non si seleziona prima ma dopo e può diventare un’impresa, tra centinaia di scatti, riuscire a capire cosa è indispensabile, cosa superfluo o ridondante. Allora si ricorre a un editor, una figura esterna, obiettiva e competente, che selezioni per noi. È giusto? Posso capire che sia utile per la pubblicazione di un libro, per una mostra assolutamente no.

Un ‘genere’ fotografico che si sta enormemente diffondendo è quello della fotografia ‘artistica’ che di per sé vuol dire tutto e niente. Non è sufficiente, secondo me, una serie di fotografie stampate ed appese, in una sequenza più o meno logica,  su un muro, in una bella cornice. È indispensabile una forte idea d’insieme che motivi l’esposizione. Ora sarò anche banale. Prendiamo per esempio gli inglesi che vendono il “Tea Twinings”  in stupende scatolette di latta…. Non ci sembra più buono di qualsiasi altro tè?  Il packaging ha una enorme importanza nel fare apprezzare qualsiasi oggetto.

Il premio Gianluigi Parpani “il Mondo in Tasca” per Carte-de-Visite contemporanea ci conduce in questa dimensione del tutto particolare della fotografia che giustamente Gabriele Chiesa chiama Visual Arts, arti visive, ove nell’esprimersi  regna sovrana la creatività a 360 gradi. In questo mondo particolare anche il “packaging” fa parte dell’opera, non è solo belletto, viene a costituire l’insieme.

 

 

Un altro mito da sfatare è “grande è bello!”. Aggiunge qualcosa ad una foto il venire stampata in formato 70x100cm? A volte può aggiungere, può portare a scandagliare una  stampa fotografica centimetro per centimetro, ma a volte toglie.

Per abbracciare con gli occhi una grande stampa dobbiamo allontanarci, perdiamo il contatto intimo.

Nel regolamento del concorso ‘Il Mondo in Tasca’ viene specificato:

Sono ammesse esclusivamente opere fotografiche coerenti con il formato storico della Carte-de-Visite. Dimensioni del supporto in mm.: lato maggiore compreso tra 100 e 108;  lato minore compreso tra 62 e 65;  spessore massimo 2.

Nooo, non sono centimetri, sono millimetri! Sì può fare un’opera d’arte in dimensioni così esigue? Le idee si misurano a metri quadri? Quanto pesa un pensiero?

 

 

Inoltre ci sono altri risvolti interessanti in questo concorso, ne ho parlato con Gabriele Chiesa.

Un artista visuale – mi ha detto –  può avere un progetto o una mostra che vuole valorizzare. La partecipazione alla call “Il Mondo in Tasca” per carte-de-viste contemporanea può essere un veicolo per promuovere la forma più estesa e completa di un lavoro di ricerca e produzione creativa fotografica.

Essendo itinerante l’esposizione, affiancata dalla distribuzione del catalogo in tutta Italia, il “nucleo” della propria sperimentazione può essere conosciuto e presentato più estensivamente e di conseguenza rimandare l’osservatore/fruitore all’approfondimento dell’autore, andandone a cercare il sito personale, la pagina FB o Instagram. Tutte queste informazioni sono puntualmente riportate nel catalogo.

 

 

Ma cosa sono queste ‘Carte Visite’?

La ‘Carte de Visite’ (CdV) è un genere formale fotografico che ebbe immensa popolarità dalla metà dell’Ottocento fino agli inizi del Novecento. Essa contribuì a realizzare pienamente la rivoluzione democratica nella comunicazione sociale che la fotografia aveva reso possibile. Per la prima volta nella storia, la raffigurazione personale fu alla portata di chiunque disponesse di un minimo di risorse.

Inizialmente la CdV fu uno strumento di riconoscimento ed auto-celebrazione della borghesia in ascesa, ma presto si rivelò una conveniente risorsa culturale per conoscere luoghi ed opere d’arte lontane. La CdV racconta e testimonia un intero periodo storico che va dai moti rivoluzionari del 1848 alla Prima Guerra Mondiale, documentando costumi, valori ed atteggiamenti.

l suo insostituibile valore come elemento di studio e ricerca storica e sociale, anche grazie all’aspetto di semplice figurina che la caratterizza, ne ha fatto nel tempo oggetto di collezionismo. Molti appassionati accolgono e studiano queste minuscole finestre fotografiche aperte nel tempo e nello spazio. Senza il loro contributo la conoscenza storica e sociale di una fondamentale epoca che ha segnato la storia moderna sarebbe ancora incompleta.

 

© Caterina Putaturo

 

Tra i più attivi e competenti collezionisti italiani di CdV si è distinto il lodigiano Gianluigi Parpani, immaturamente scomparso il 24 aprile 2018.

L’idea di un biglietto da visita fotografico, su supporto fisico permanente, resta ancora oggi rivoluzionaria, nell’attuale epoca di immagini ed informazioni fluide. L’ambizione del concorso è quella di riproporne l’attualità nella sua funzione di comunicazione e testimonianza sociale, nel suo ruolo di minuscolo strumento di espressione artistica: tascabile, pratico, economico; concreto e persistente segno di presenza in un’epoca di figure effimere.

Il Premio Gianluigi Parpani – Il Mondo in Tasca – è nato per incoraggiare tutti gli Artisti Visuali che vogliono raccogliere la sfida della creatività fotografica attraverso la creazione di Carte-de-Visite Fotografiche per scopo artistico oppure semplicemente per creare biglietti fotografici personalizzati nuovi e sorprendenti.
Gli artisti visuali sono invitati a presentare opere che reinterpretano lo storico formato carte-de-visite attraverso originali opere fotografiche artistiche.

La premiazione dell’Autore vincitore del « Premio Gianluigi Parpani “‘Il Mondo in Tasca” » avrà luogo a Lodi, domenica 6 ottobre 2023. Successivamente tutte le opere accettate dalla giuria verranno esposte in mostra. L’Autore eletto dalla giuria riceverà un premio di € 200, gagliardetto Rotary Club Adda Lodigiano e targa ricordo. A tutti gli autori partecipanti verrà gratuitamente inviata una copia del catalogo a colori delle opere. L’insieme delle opere partecipanti concorre a costituire la Raccolta Permanente Contemporary Carte de Visite, Premio Gianluigi Parpani “Il Mondo in Tasca”, custodita dal Museo Nazionale della Fotografia di Brescia che ne cura la valorizzazione, anche in forma di mostre e presentazioni itineranti.

Quindi avanti a tutta verso l’edizione  2024 del premio, chi vuole mettersi in gioco può farlo, è assolutamente importante visitare e leggere quanto occorre sapere del concorso sul sito, dove potrete anche scaricare i cataloghi delle precedenti edizioni del premio, utili per rendersi conto delle opere inviate in passato e  quindi “tarare” in modo opportuno il proprio contributo artistico.

Per procedere all’inscrizione è indispensabile scaricare e compilare l’apposito modulo.

 

 

Giorgio Rossi.

Semplicemente Fotografare.

 

 

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