Ho scattato fotografie di strada per qualche decennio, adesso.

Improvvisamente, tutto comincia ad assomigliare ad una mappa di un luogo senza un preciso nome e senza una precisa appartenenza. Il ritmo della folla, la solitudine, il fascino e la stanchezza si mescolano assieme in un vortice.

 

 

Molti di noi hanno sperimentato una sorta di isolamento dalla routine logorante quotidiana durante la pandemia e queste fotografie oggi mi appaiono come un diario sulla fuga e la celebrazione di tutto questo.

 

 

Mentre l’atto stesso di fotografare per la strada sta subendo un enorme cambiamento per me, le fotografie sono una memoria e una fotocopia dell’esperienza stessa.

 

Gabriele Lopez

 

 

 

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