La metropolitana è la linfa vitale della metropoli di Tokyo, ed è riconosciuta come una delle reti più trafficate e intricate del mondo. Con oltre 13 linee che attraversano la città e collegano i suoi vari quartieri, fornisce un mezzo di trasporto efficiente, ogni giorno, per quasi 14 milioni di passeggeri, tra residenti e turisti. Non è solo un mezzo di trasporto: è un esempio dell’impegno del Giappone per la puntualità, l’ordine e la sua cultura.

La metropolitana di Tokyo è un emblema dell’efficienza. La società giapponese attribuisce un grande valore alla puntualità e il sistema metropolitano esemplifica questo tratto culturale. I ritardi sono rari e, quando si verificano, sono spesso questione di minuti. Inoltre la frequenza dei treni, soprattutto nelle ore di punta, fa sì che i passeggeri raramente debbano aspettare a lungo. Questa pianificazione precisa, combinata con una chiara segnaletica sia in giapponese che in inglese, aiuta una facile navigazione anche per chi arriva qui la prima volta. Non è attiva 24 ore su 24, ma comunque copre un nastro operativo di quasi 20 ore quotidiane

Il design e la disposizione delle stazioni della metropolitana sono indicativi della filosofia giapponese di massimizzare lo spazio. Data l’elevata densità di popolazione di Tokyo e la limitata disponibilità di terreno, le stazioni sono spesso costruite in profondità nel sottosuolo su più livelli e strati. Scale mobili e ascensori sono posizionati strategicamente per gestire il flusso di persone e le piattaforme sono ottimizzate per gestire grandi folle, in particolare nelle ore di punta. Questo a volte sorprende il passeggero straniero, me compreso, che si aspetta una logica più simmetrica e semplice sulla collocazione di treni e piattaforme, come dei collegamenti. Il mio suggerimento è credere ciecamente nelle indicazioni e seguirle: improvvisazione e creatività qui hanno poco spazio, se non volete cortocircuitare tra i corridoi sotterranei, e son lunghi, credetemi.

 

 

Oltre alla sua efficienza strutturale, la metropolitana di Tokyo funge da vetrina culturale. Ogni stazione, soprattutto quelle nei quartieri storici o popolari, spesso presenta opere d’arte o esposizioni che forniscono approfondimenti sulla storia o sul significato della zona. Ad esempio, la stazione di Ueno è adornata con opere d’arte ispirate al vicino Parco di Ueno e ai suoi musei, mentre la stazione di Nihombashi riflette l’estetica del periodo Edo, richiamando la sua storia come centro commerciale di Tokyo.

Il comportamento dei passeggeri della metropolitana di Tokyo è una lezione di galateo e di rispetto degli spazi condivisi. È normale vedere i pendolari in file ordinate, in attesa dell’arrivo del treno, oppure in silenzio all’interno delle carrozze per non disturbare gli altri. Un tale livello di disciplina e cortesia si vede raramente nei sistemi di trasporto pubblico in altre parti del mondo (Singapore è un’altra eccezione). Qui, quando senti qualcuno parlare ad alta voce o al telefono, è certo sia un turista.

In aggiunta alla complessità di estensione, linee e stazioni, è interessante sapere che la metropolitana non è gestita da un’unica azienda. La maggioranza delle linee (9 per l’esattezza) è gestita dalla Tokyo Metro Co. Ltd., una società per azioni di proprietà congiunta del governo. L’altro importante operatore della metropolitana (con 4 linee in gestione) è il Tokyo Metropolitan Bureau of Transportation (Toei Subway), di proprietà esclusiva del governo di Tokyo. La metropolitana di Tokyo e i treni Toei formano reti completamente separate, sebbene la linea Namboku della metropolitana di Tokyo e la linea Toei Mita condividano lo stesso binario tra la stazione di Meguro e la stazione di Shirokane-takanawa. Altre linee aggiuntive e di interconnessione con la rete di trasporti su rotaia, sono gestite da una miriade di operatori: JR East, Keikyu, Keio, Odakyu, Tobu, Tokyu, e altri nelle aree più periferiche.

Nessuna sorpresa quindi se, collegandovi tra 2 linee diverse, in alcuni casi potreste aver bisogno di uscire completamente da una stazione, e dirigervi verso un’altra diversa, poiché non sono “interconnesse” come solitamente ci aspetteremmo. Da qualche anno il sistema di biglietti è stato condiviso, permettendovi con una sola tessera di usare le linee di tutti gli operatori, ma i sistemi tariffari individuali restano tutt’ora separati.

 

 

Viaggiare è decisamente semplice, le fermate e le coincidenze dei treni sono annunciate sia in inglese che in giapponese, e anche i distributori automatici di biglietti hanno un’interfaccia multilingue. Oggi tutte le stazioni della metropolitana sono numerate consecutivamente, su ciascuna linea con codice colore, consentendo anche a chi non parla inglese di poter spostarsi senza necessariamente conoscere il nome della stazione.

In sostanza con il colore, la lettera della linea e il numero della stazione, si ha uno dei riferimenti di navigazione più semplici, rendendo non impossibile, ma piuttosto difficile perdersi

Come ho detto prima, qui la puntualità è una religione: i treni regolari arrivano a 3-6 minuti di distanza l’uno dall’altro per gran parte del giorno e della notte, spostando una media di 12,4 milioni di passeggeri ogni giorno (dati 2021).

 

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