Il Giorno del Silenzio, conosciuto anche come Nyepi, è una delle celebrazioni più significative e uniche sull’isola di Bali, in Indonesia. Questa festività, profondamente radicata nella cultura e nelle tradizioni balinesi, è un’occasione per riflettere, purificare l’anima e rinnovare lo spirito.

Il Nyepi cade ogni anno seguendo il calendario balinese, in concomitanza con il nuovo anno lunare. È una giornata di silenzio assoluto, durante la quale l’intera isola si ferma, le attività commerciali chiudono, e il rumore viene ridotto al minimo. Anche i voli in entrata e in uscita dall’isola sono sospesi per il giorno intero.

Le celebrazioni del Nyepi iniziano con il giorno precedente, noto come Tawur Kesanga, durante il quale vengono effettuate cerimonie di purificazione e processioni per scacciare gli spiriti maligni. Le strade si riempiono di colori, musiche e danze tradizionali, mentre le comunità si riuniscono per partecipare ai rituali.

Al culmine di queste celebrazioni, arriva il Giorno del Silenzio. Dall’alba al tramonto, i balinesi osservano il Catur Brata Penyepian, quattro regole del silenzio, che includono il divieto di lavorare, di intrattenersi, di viaggiare e di godere di piaceri fisici. Durante questo tempo, le persone rimangono nelle proprie abitazioni o nei complessi alberghieri, evitando qualsiasi forma di rumore e movimento.

 

 

L’isola stessa sembra trasformarsi in un’oasi di tranquillità. Le strade vuote, le spiagge deserte e il silenzio pervasivo creano un’atmosfera di pace e contemplazione. È un momento per rigenerarsi, per riflettere sul passato e progettare il futuro.

Le famiglie si riuniscono per trascorrere il tempo insieme, pregando, meditando e partecipando a rituali religiosi. Molte persone approfittano di questo giorno per fare pulizie spirituali e fisiche, per eliminare le negatività e per rinforzare i legami familiari e comunitari.

Anche se il Nyepi è una festa religiosa induista, l’intera popolazione di Bali partecipa al rispetto del silenzio e delle tradizioni, indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose. È un segno di unità e rispetto reciproco, un’occasione per apprezzare la diversità culturale e religiosa dell’isola.

Durante il Nyepi, la sensazione è come se l’intero universo si unisse al popolo balinese nel suo momento di contemplazione e riflessione.

 

 

Nonostante la serenità che avvolge l’isola durante il Nyepi, ci sono sfide pratiche da affrontare. Le restrizioni di viaggio (l’aeroporto internazionale e tutte le stazioni di bus chiudono) e il divieto di uscire dalle proprie abitazioni, o di tenere luci accese visibili dall’esterno, possono essere difficili da gestire per i visitatori stranieri: qualche “gentle reminder” garantisce però il rispetto.

Con l’alba, il Nyepi volge al termine, e l’isola gradualmente torna alla sua normale vivacità. Le attività riprendono e i suoni riempiono di nuovo l’aria. Tuttavia, l’esperienza del Nyepi lascia un’impronta nella mente e nello spirito di chiunque abbia avuto la fortuna di parteciparvi.

Il Giorno del Silenzio a Bali non è solo una festività religiosa, ma un’esperienza unica di pace, riflessione e comunione con la natura e la comunità. È un momento prezioso per rallentare, per ascoltare se stessi e per riconnettersi con il mondo che ci circonda.

Foto? Stamani, in spiaggia, dopo il Nyepi, e uno dei mostri del Tawur Kesanga.

 

 

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