La sveglia suona alle 3:30, in quella fase della notte che non può essere considerata ancora “mattina presto”, rimanendo ancora saldamente al centro del “sonno duro”. Sono ormai quasi 9 mesi che lavoro sul fuso orario Asiatico, e dai primi di Settembre, più precisamente su quello della China, destinata a diventare “casa” appena riuscirò a ottenere un permesso di lavoro, cosa che il Covid-19 sta rendendo estremamente complesso.

Muggisco un buongiorno sotto la mascherina alla persona della Security mentre un paio di ascensori mi portano in sequenza verso il garage: ho in bocca un sapore di bagnoschiuma, e la cosa mi fa venire dei dubbi su come mi sia lavato i denti dopo la doccia, in totale modalità da “pilota automatico”, e il desiderio di caffè potrebbe tentarmi allo stop in una delle stazioni di servizio lungo i 160km di strada che da Dubai mi porteranno ad Abu Dhabi.

Mi incastro nel sedile dell’auto, e girando la chiave il rumore del motore arriva subito alle orecchie, sommesso ma rotondo già al minimo numero di giri. Mentre raggiungo l’uscita, per poi immettermi in quella che era fino a qualche mese fa Happiness Street, la selezione casuale dei miei brani preferiti mi accoglie, riempendo l’abitacolo con una voce che canta in greco: la voce di un vecchio amico, che se n’e’ andato tanti anni fa’.

Ἄνοιξε χείλι μοι, ἄνοιξε,
γλικά νά τραγουδήσω.
Ἄνοιξε τήν καρδιά.
Κομήτη κλεῖσε
τό στόμα στούς ποιητές.
Κομήτη κλεῖσε
τό στόμα καί φύγε.
Ἄνοιξε τά μάτια στνή ἐλευτερία.
Aprimi le labbra, aprile
dolcemente affinché io canti.
Apri il cuore.
Cometa, chiudi
la bocca ai poeti.
Cometa, chiudi
la bocca e vattene via.
Apri gli occhi alla libertà.

È la voce di Demetro Stratos, il cantante degli Area, scomparso nel 1979 a soli 34 anni, che intona Cometa Rossa. Un canto profondo, un brano complesso. Un canto articolato che mi accompagna in una riscoperta musicale prima di tutto il disco “Caution Radiation Area” e poi, oltre con “Arbeit Mach Frei”.

Quando passo il controllo sanitario obbligatorio tra i due Emirati, col militare che mi saluta con un “have a good day boss” quando gli mostro l’app che dimostra un tampone negativo effettuato nelle 20 ore precedenti, e poi via ancora, attraversando Yas fino a vedere le luci di Abu Dhabi.

Alle 5:30 parcheggio. Fortuna che Costa Caffè è aperto ….

 

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