IL CORRIDOIO – BEIJING DIARIES 5

Altra puntata della mia settimana in giro per Pechino, in compagnia della Signora Tedesca a Telemetro: di ritorno da una sgambata mattutina sulla Grande Muraglia, che ha messo alla prova anche i miei allenati polpacci, mi sono fermato a visitare il Palazzo d’Estate, ma soprattutto il “Lungo Corridoio”, che non avevo ancora mai visto.

È un capolavoro architettonico che esemplifica la fusione tra bellezza naturale e creatività umana. Affacciato sul lago, con una costante fresca brezza, lungo quasi 750 metri, Il Corridoio è uno dei passaggi coperti più lunghi del mondo ed è una caratteristica importante del Palazzo d’Estate, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Costruito durante il regno dell’imperatore Qianlong della dinastia Qing nel 1750, il Lungo Corridoio fu originariamente progettato per fornire un passaggio riparato per la famiglia imperiale. Ciò ha permesso loro di godersi la bellezza paesaggistica del Lago Kunming e della Collina della Longevità in tutte le condizioni atmosferiche, correndo parallelo alla sponda settentrionale del Lago Kunming, e offrendo viste stupende sull’acqua e sui giardini circostanti.

 

Una delle caratteristiche più sorprendenti del Lungo Corridoio sono i suoi dipinti intricati e colorati. È adornato con oltre 14.000 scene, che includono paesaggi, uccelli, fiori e scene della letteratura classica e del folklore cinese. Queste opere d’arte non solo migliorano il fascino estetico del corridoio, ma servono anche come riflesso dell’arte e della cultura tradizionale cinese. I dipinti sono meticolosamente dettagliati, ognuno racconta la propria storia e contribuisce a conferire al corridoio lo status di galleria d’arte a cielo aperto.

Il disegno architettonico del Lungo Corridoio è un altro aspetto che cattura l’attenzione. La struttura in legno è sostenuta da pilastri, travi e capriate del tetto dipinti a colori vivaci, e motivi intricati. Il corridoio è diviso in sezioni da quattro padiglioni ottagonali, ciascuno dei quali rappresenta una stagione dell’anno. I nomi di questi padiglioni – Liu Jia (Beautiful Scenery), JIng Yao (Far Reaching), Qi Shui (Harmonious Interest) e Yi Yun (Clear and Distant) – riflettono l’essenza scenica e poetica dei luoghi su cui si affacciano.

 

 

Il Lungo Corridoio è anche l’incarnazione dei principi filosofici ed estetici del tradizionale design del giardino cinese. Sottolinea l’armonia con la natura, creando una fusione perfetta tra l’ambiente costruito e il paesaggio naturale. La posizione e l’orientamento del corridoio sono stati scelti con cura per valorizzare la bellezza naturale del Lago Kunming e della Collina della Longevità, integrando la struttura nello scenario circostante in modo da integrare e valorizzare il paesaggio naturale.

Durante la tarda dinastia Qing, l’imperatrice vedova Cixi giocò un ruolo significativo nella storia del Lungo Corridoio e del Palazzo d’Estate. Utilizzò i fondi destinati alla marina per rinnovare ed espandere il Palazzo d’Estate, trasformandolo nel suo lussuoso rifugio. Durante questo periodo il Lungo Corridoio fu restaurato e i suoi dipinti rinnovati, garantendo la preservazione del suo significato artistico e culturale.

Malgrado la folta e rumorosa presenza di turismo “locale” (non ho incontrato nessuno straniero durante le tre ore passate a visitare il Palazzo), il camminare lungo il corridoio mi ha dato un senso di tranquillità e bellezza grazie anche all’ombra e al venticello che sono stati un toccasana nella canicola di Pechino.

Mi sono divertito, come al solito, più a fotografare le persone che l’architettura: in questi scatti ho usato un Super-Angulon 21mm, che malgrado età e aberrazioni cromatiche (nel colore), fa ancora un suo degno e operaio lavoro sulla Monochrom.

 

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