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Tra presenze ed assenze

In “una questione d’angolo” sottolineavo l’opportunità espressiva che fotografando con gli obiettivi ultragrandangolari il primo piano fosse occupato da materiale significativo.

Ma cosa può succedere dietro, anche con focali meno esasperate?

Prima fotografia a corredo di questo brano.

Vi è sì una progressione, ma che non conduce verso l’estinzione.

Vediamo di porre un discrimine su questo concetto.

Se all’orizzonte lontano lo sguardo approda ad una evanescenza oggettuale, narrativamente ciò ha un senso.

Viceversa, se in quella regione vi è qualcosa di caratterizzato, in grado di contrappuntare dialogicamente la forza semantica del primo piano, ugualmente ci si trova al cospetto di qualcosa di linguisticamente rilevante.

Nel caso della summentovata fotografia, invece, l’orizzonte consiste di una debole congerie di elementi.

Seconda fotografia.

Come vedete, siamo nello stesso luogo.

Ma passa un uomo.

Esso indossa una scura e lunga veste, e ciò graficamente apporta una contraltarità di potenza espressiva sufficiente a bilanciare il primo piano.

Terza fotografia.

Qui il segno lavora ancora più alacremente, e nello stesso modo della fotografia precedente.

L’immagine è interamente dominata da elementi grafici, e ciascuno concorre a realizzare una tessitura complessiva.

Quarta fotografia.

Eccola qui, la summenzionata estinzione.

L’immagine non è potente, ne detengo di più succose.

Ma illustra la tesi: se abbiamo un primo piano che calamita lo sguardo, la parte lontana dell’inquadratura risulta convincente se canta con esso, oppure se lì termina l’esposizione di elementi.

O molto, o niente, ed insomma.

Per scivolare in un dolce nulla vi sono tre mezzi o situazioni:
che effettivamente l’orizzonte sia vuoto; che una pronunciata sfocatura lo renda tale; che la nebbia – come in quest’ultimo caso – concorra al fenomeno.

Poc’anzi ho usato il verbo “cantare”.

Sì, è come in musica.

Vi è il pieno del suono e il vuoto del taceat.

Suoni, forme, silenzi, attese.

Alla Fotografia è concesso voluttuosamente danzare tra presenze ed assenze.

 

All rights reserved

Claudio Trezzani

https://www.saatchiart.com/account/artworks/874534

 

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