Senza scampo

Sì, non c’è scampo.

Non è la maledizione di Montezuma, ma comunque la vediamo applicata a luoghi terrazzati non dissimilmente da una piramide atzeca.

Corenno Plinio, incantevole borgo bagnato da nordico lago.

Il mio drone lo esamina con desiderio.

Va su, giù, sopra, sotto, di lato, d’angolo, vicino, lontano.

Ma non può fuggire la maledizione d’avere un obiettivo grandangolare.

Deformazione.

Infedele restituzione di piani prospettici e disomogeneità ortogonale.

Sapete, la cosa è intrinseca.

Più un obiettivo esprime un ampio angolo di campo, più dettaglia i piani limitrofi.

È una caratteristica, non un difetto.

Semplicemente chiama appropriati ambiti applicativi.

L’obiettivo che ha catturato le due fotografie a corredo di questo brano corrisponde alla visuale di un 24 mm su formato Leica.

È marcatamente corretto in camera, inoltre ho realizzato uno specifico profilo di ottimizzazione fine in postproduzione.

Di più: ogni volta mi impegno in regolazioni fini che tengano conto della specificità del contenuto.

Più ancora: le caratteristiche costruttive del drone garantiscono la planarità, nella visione frontale.

Eppure, non c’è niente da fare.

Gli è – manzonianamente, e del resto i luoghi sono quelli – che per ritrazioni di matrice architettonica i droni sono generalmente inadatti.

Traggono dalla loro origine di action camera la non propensione ad una ritrazione organica di elementi geometrici posti su diversi piani.

La soluzione esiste, ma è oltremodo onerosa.

Meno traendo dal mercato dell’usato: trovando un esemplare della seconda serie del Dji Inspire si potranno reperire focali corrispondenti sino ad un 90 mm in formato Leica (il 45 mm f1,8 Zuiko interfacciato ad un sensore del Consorzio Quattro Terzi).

Attingendo al mercato del nuovo, e sempre relativamente al modello Dji Inspire, si può avere un 35 – equivalenti -mm, oppure un 50 mm.

Se però non possiamo spendere svariate migliaia di euro, avremo case dritte al centro e storte a lato.

E se vicini, cupole con la lanterna dritta e il sotto deformato.

O campanili con l’orologio correttamente riprodotto ma già le campane sopra distorte.

Rumors preconizzano una futura disponibilità di obiettivi adatti anche nel settore prosumer.

Se accadrà, letteralmente si porrà rimedio ad una stortura.

 

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Claudio Trezzani

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