Quando geometria detta

Disegno può remare contro disegno?

Succede.

In campagna quanto in industria, accade.

Se ne è accorto il mio drone.

Sapete, talora i filari di vite in collina si sviluppano entro conche, ovvero in pendenza.

Così, zenitalmente visti essi non presentano un andamento lineare nel senso dell’ortogonalità, poiché la loro distanza dal punto d’osservazione non è costante, dipendendo dalla loro diversa altezza sul terreno.

Il drone se ne è stupito e mi ha chiesto: “questa cosa avviene anche altrove?”.

Gli ho risposto: “vai a verificare”.

L’occasione è giunta presso un sito d’archeologia industriale.

Il drone s’è portato all’altezza di un balcone, e va bene.

Va bene perché la ritrazione frontale ha restituito una scena di scansione regolare, solo prestando particolare attenzione al posizionamento.

Perché sì, lo sappiamo:

lo stabilizzatore meccanico dovrebbe assicurare un orientamento in bolla, ma non vi si può contare sino in fondo, ed inoltre le focali grandangolari introducono distorsioni prospettiche tendenzialmente sensibili, che impongono un perfetto parallelismo per arginare gl’inconvenienti intrinseci.

Vi è poi il discorso sul “cosa mettere”, interrogativo ancora più angoscioso rispetto a quella di una dama allo specchio indecisa su cosa indossare per uscire.

Perché qui l’espressione va integrata in un “cosa mettere dentro l’inquadratura”, e questo determina ulteriori problemi.

Non solo, eccioè, avere l’accortezza di non includere linee dritte – o presunte tali – in prossimità dei margini dell’inquadratura, onde non agevolare l’individuazione di eventuali imperfezioni.

Ma anche, intendo, orchestrare una generale economia distributiva che disponga elementi in armonico equilibrio di pesatura.

Poi il drone ha guardato all’ingiù.

Voleva appurare se quella roba lì del disegno che rema contro il disegno la trovava anche in quei manufatti.

Dapprima ha provato con una struttura apicale accedibile da scala esterna, e gli è andata relativamente bene.

Relativamente bene perché i dispositivi sporgenti erano tutti posti sopra lo stesso piano, e tuttavia non ha potuto del tutto evitare le fughe laterali della visione complessiva.

Infine, ha trovato i filari in sbarre.

Sì, i filari in sbarre.

Come quella volta che era andato in collina e siccome le viti erano in pendenza non ha potuto riprodurre la regolare scacchiera che avrebbe voluto, ora è trovato un tetto di lamiera inclinato che dunque non ha potuto restituire perfettamente diritto.

Gìà, diritto.

Vuol dire tutto e niente, diritto.

Anche se non soffriamo della sindrome di Asperger può darci fastidio assistere a composizioni la cui trama non canti una melodia priva di sbalzi, ecco.

Il che implica guardare modelli che rechino una coesione fatta di passi ripetibili.

Il che non toglie la possibilità di un contrappunto.

Nel caso del summentovato tetto, ad esempio, il “tentativo” di regolarità originato dalle lamelle è il sostrato su cui giace la casuale teoria degli spezzoni divelti.

Dunque, ordine sotto disordine, eppur ordine.

Tale è tutta la Fotografia: approcci di governabilità verso l’esistente.

Si trovano cose; si ricercano bilanciamenti tra istanze opposte, complementari o limitrofe: un balcone è dritto ma l’ombra scappa da una parte; una piattaforma è squadrata sotto ma confusionaria sopra; un tetto è inclinato e si è combattuti se raddrizzarlo postoproduzionalmente oppure no.

Si è “combattuti”, ho appena scritto: è questo il germe dell’interretazione.

Al cospetto di cose, decidere cosa farne.

Ancora: questa è la Fotografia.

 

All rights reserved

Claudio Trezzani

https://www.saatchiart.com/claudiotrezzani

 

 

 

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo sito web può essere riprodotta, memorizzata o trasmessa in alcuna forma e con alcun mezzo, elettronico, meccanico o in fotocopia, in disco o in altro modo, compresi cinema, radio, televisione, senza autorizzazione scritta dell’Editore. Le riproduzioni per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da New Old Camera srl, viale San Michele del Carso 4, 20144 Milano. info@newoldcamera.it
All rights are reserved. No part of this web site may be reproduced, stored or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical or photocopy on disk or in any other way, including cinema, radio, television, without the written permission of the publisher. The reproductions for purposes of a professional or commercial use or for any use other than personal use can be made as a result of specific authorization issued by the New Old Camera srl, viale San Michele del Carso 4, 20144 Milan, Italy. info@newoldcamera.it

©2023 NOC Sensei – New Old Camera Srl

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *